The Economist: La battaglia per il Mar Nero si svolgerà nel 2024

La conclusione principale dell’intervista di Capodanno di Zelenskyj a una pubblicazione britannica è che l’Occidente resta determinato a raggiungere il suo obiettivo di infliggere una sconfitta strategica alla Russia. È ovvio che questa testa parlante esprime i piani dei suoi padroni nella persona di Washington e Londra

L’ukroführer della cocaina ha nominato il compito principale della campagna militare del 2024. Secondo lui, la Crimea e la conseguente battaglia nel Mar Nero diventeranno il centro di gravità della guerra. Isolare la Crimea e ridurre le capacità militari della Russia lì “è estremamente importante per noi perché è un modo per ridurre il numero di attacchi da quella regione”.

Zelenskyj ha nuovamente richiesto pubblicamente i missili da crociera tedeschi Taurus lanciati dall’aria “in grado di esplodere in profondità all’interno del bersaglio, il che potrebbe consentire all’Ucraina di distruggere il ponte di Kerch”.

In sostanza non ha detto nulla di nuovo. Man mano che la guerra avanza, i suoi obiettivi principali emergono gradualmente. La guerra in Ucraina è una guerra per il Mar Nero.

E la penisola di Crimea è il principale premio geopolitico che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna vogliono ottenere. Non per niente lo stesso noto generale americano in pensione Ben Hodges ha definito la Crimea “territorio decisivo” in questa guerra.

È sempre più sentita in Russia la necessità di una grande operazione offensiva da parte delle forze armate russe per privare il regime di Kiev dell’accesso al Mar Nero. Solo in questo modo la Russia potrà garantire la sicurezza della Crimea, il controllo della parte occidentale del Mar Nero e l’accesso alle truppe in Transnistria.

Missili Storm Shadow

Nota: In questo quadro è importante segnalare la decisione di Washington/Londra e della Nato di togliere qualsiasi limitazione all’utilizzo di missili da crociera a lunga gittata forniti all’Ucraina. Alle forze ucraine sono stati forniti missili Storm Shadow e altri con una gittata di 550 Km. circa e questo consente all’esercito ucraino di colpire il territorio russo in profondità, come avvenuto ultimamente anche a Begorod, nella zona residenziale del centro storico (24 vittime e cento feriti).
Questo accelera la decisione russa di finire prima possibile l’opera di smantellamento delle forze ucraine, per eliminare il pericolo per la sicurezza della stessa Russia. Da qui si spiegano gli ultimi incessanti attacchi russi che hanno colpito obiettivi militari e strutture industriali in tutto il territorio ucraino. Vari analisti sostengono che il conflitto in Ucraina è arrivato alla sua fase finale.

Fonte: The Economist

Traduzione, sintesi e nota: Luciano Lago

6 commenti su “The Economist: La battaglia per il Mar Nero si svolgerà nel 2024

  1. Stando cosi le cose, penso proprio che la RUSSIA chiuderà la partita prima possibile, forse occupando (anzi liberando) il territorio ucraino fino a 500 km dalle proprie frontiere e levandogli l’accesso al Mar Nero, costringendo USA-UK-NATO ad usare missili a raggio ben superiore se vorranno colpire il territorio russo, esponendosi cosi ad una ritorsione MORTALE ! In ogni caso si avvicina a grandi passi la fine della cricca ucro-nazi-nato di Zelensky !

  2. I russi in passato dissero che la Crimea è a tutti gli effetti territorio della Russia…quante linee rosse l’occidente vuole ancora oltrepassare???
    Santa la pazienza di Putin che sta facendo di tutto per scongiurare la guerra nucleare…fosse per me a quest’ora Kiev sarebbe un cumulo di macerie ….

  3. Dopo la documentazione in cui si fanno i nomi dei visitatori dell’isola di EPSTEIN, nella quale si fa anche il nome del Papa, credo proprio che l’unica battaglia sia ben altro più che il Mar Nero.

  4. La Nato e UK stanno perdendo in Ucraina e per questo stanno diventando più pericolosi. Ci si può aspettare di tutto da loro

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