"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Terroristi armati dall’estero attaccano l’Iran dalla frontiera irachena

Un attacco terroristico a un posto di blocco militare sul confine occidentale con l’Iraq e la successiva esplosione in un deposito di armi ha lasciato morti 10 membri del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica iraniana (IRGC), lo ha riferito l’agenzia di stampa Fars sabato.

L’attacco improvviso nel villaggio di Dari nel distretto di Marivan ha portato a scontri a fuoco che hanno comportato un’esplosione in un deposito di armi, dopo di che 10 membri dell’IRGC sono stati “martirizzati”, ha citato una dichiarazione del quartier generale Hamza Sayyid al-Shohada.
“Negli scontri, un certo numero di terroristi sono stati uccisi e molti altri sono fuggiti con ferite”, riporta la dichiarazione.


“I gruppi terroristici e controrivoluzionari e i loro sostenitori che non hanno alcuna base tra la nazione iraniana, in particolare il popolo saggio e rivoluzionario del Kurdistan, dovrebbero anticipare la vendetta dura e mortale dei coraggiosi e devoti guerrieri dell’Islam per questo crimine”, ha aggiunto .

Negli ultimi anni, le forze di sicurezza iraniane e le guardie di frontiera si sono scontrate con gruppi terroristici, molti dei quali attraversano i confini del paese con il Pakistan e l’Iraq per  infiltrarsi ed effettuare attacchi all’interno dell’Iran.

Forze speciali iraniane

Nota: Il piano di USA ed Israele di seminare il caos e la guerra in Iran è ormai in piena fase di attuazione. Si sa che questo piano era stato messo a punto, poco tempo addietro, dai due principali strateghi che da tempo pianificano le attività di sovversione interna in Iran , che sono l’assessore alla sicurezza nazionale statunitense, John Bolton e il suo omologo israeliano, Meir Ben-Shabbat . Gli stessi  due  personaggi che hanno recentemente discusso a Washington sulla questione di accendere il fuoco di una rivolta a Teheran, come ha riferito una  fonte ben informata.

Questo piano, che dispone dell’appoggio del Dipartimento di Satto USA e del finanziamento della Monarchia Sadita, risulta  incentrato sui tentativi di sobillare proteste antigovernative all’interno del paese per questioni economiche e rivalità interetniche. La prima fase prevede l’infiltrazione di gruppi di terroristi e provocatori appositamente addestrati che dovrebbero attaccare e sabotare postazioni militari di confine e infrastrutture quali centrali elettriche, centrali idriche, organismi governativi e uffici publici.

I numerosi attacchi armati e tentativi di infiltrazione avvenuti nelle ultime settimane sia dal confine pakistano/iraniano  e sia  da quello iracheno, dimostrano che il piano è entrato in piena azione nella sua prima fase ed andrà avanti comunque, visto che il Dipartimento di Stato USA e la Monarchia Saudita hanno finanziato questo piano con alcune centinaia di milioni di dollari.

Il Corpo d’Elite della Repubblica Iranian, la IRGC (Guardie della Rivoluzione) si trova in posizione di massima allerta e fino ad ora sembra abbia neutralizzato tutti i tentativi di infiltrazione ma è facile prevedere che i tentativi proseguiranno.  L’Iran è identificato come il più acerrimo nemico dal trio USA-Israele-Arabia Saudita e i  governi di questi paesi hanno deciso di attuare un cambio di regime anche a costo di gettare il paese nel caos e nella guerra civile. Una esperienza non nuova per gli stessi  governi che a suo tempo  hanno operato con un piano simile destinato  all’Iraq, alla Libia e alla Siria.

Fonte: Press Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

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  1. MONDO FALSO 3 settimane fa

    I russi devono andare l’atomica all’iran al più presto

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  2. songanddanceman 3 settimane fa

    Tutto come previsto .
    Si aprono le danze !! ma la musica è sempre la stessa .
    La differenza , questa volta ( rispetto ad Iraq , Libia , Siria , ecc. ) ,
    e che gli uccidentali tapini non ancora riescono a trovare
    dei traditori all’interno neanche a pagarli a peso d’oro .
    Secondo me , questa è la situazione che fa incazzare di più Netanyahu & Co. :
    non è possibile ( secondo i Loro parametri occidentali ) che in tutto l’Iran
    non ci sia un straccio di sindacalista , un pseudo politico , un ufficiale in cerca di carriera ,
    un’associazione studentesca finanziata da un Soros qualsiasi , traditrice
    della libertà della Patria .
    L’Iran è proprio una Nazione da “cambiare ” con l’esportazione
    della democrazzzia occidentale .

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  3. Anonimo 3 settimane fa

    PKK

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