Terrorismo e “Valori” Francesi

di Kim Petersen

Ci sono stati alcuni orrendi e spregevoli omicidi da parte di estremisti mussulmani in Francia. Tali uccisioni devono essere condannate.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha giocato la carta della vittima, dicendo che la Francia “non cederà al terrorismo”. Eppure, quando la Francia del 21 ° secolo si è impegnata in avventure militari d’oltremare, altrimenti note come terrorismo di stato, in luoghi con grandi popolazioni musulmane – paesi che non hanno mai attaccato la Francia – come Afghanistan, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Ciad, Somalia, Libia, Mali settentrionale, Iraq, Siria e Yemen, allora cosa aspettarsi? Può essere che la Francia si impegni nel militarismo all’estero e non si aspetti alcun contraccolpo sul suolo francese? Non si deve condannare forse anche il terrorismo francese?

Soldati francesi in Mali

Il presidente francese, assalito e impopolare, ha colto il pretesto delle orrende uccisioni per denunciare il terrorismo e ha difeso i “valori francesi”, come la libertà di parola. [1]
Ancora una volta la controversa pubblicazione Charlie Hebdo ha provocato una risposta letale.
La pubblicazione di vignette che diffamano il profeta Maometto, come qualsiasi persona indiziata avrebbe potuto facilmente prevedere, ha suscitato accese proteste musulmane.
Queste vignette provocatorie sono difese come libertà di parola. Sono a favore della difesa del diritto alla libertà di parola. Non sono a favore del discorso stupido, discorso progettato per sminuire e incorrere nell’ira di un particolare gruppo. Certamente metterei in guardia contro la libertà di dire ciò che si vuole sapendo che si tradurrà in violenze e morti.

Ma i francesi, soprattutto i lorpo rappresentanti politici, sono ipocriti. Se la libertà di parola consente di deridere i dogmi di una religione, allora quel diritto di impugnare deve essere consentito a tutte le religioni. Prendiamo il caso del comico francese Dieudonné. È stato condannato in tribunale otto volte per aver sconvolto il sentimento ebraico e di conseguenza è stato sottoposto a espulsione da molti luoghi in cui normalmente esercitava il suo mestiere.

Il comico francese Dieudonnè, condannato più volte al carcre e multato per aver fatta satira su dogmi della religione ebraica

Molti anni prima, il professor Robert Faurisson , un estremo scettico della tipica narrativa dell’Olocausto (un dogma del mondo ebraico), fu colpito da procedimenti giudiziari, fu multato e perse il lavoro. Questo è rispetto per la libertà di parola? Il professor Noam Chomsky ha subito un contraccolpo per aver sostenuto la libertà di parola nel caso di Faurisson. Chomsky sosteneva: “… è stato per anni, anzi secoli, una verità lapalissiana che è proprio nel caso di idee orrende che il diritto alla libertà di espressione deve essere difeso con la massima forza; è abbastanza facile difendere la libertà di espressione per coloro che non richiedono tale difesa “. [2]

Truppe francesi in Siria

Per quanto riguarda la Francia che difende le libertà, osserva The Times of Britain ,

Le autorità francesi sono state accusate di “molestie giudiziarie” in un dannoso rapporto di Amnesty secondo cui più di 40.000 persone sono state condannate durante le manifestaziponi dei “gilet jaune” (giubbotto giallo) e le proteste per la riforma delle pensioni nel 2018 e 2019 “sulla base di leggi vaghe” volte a limitare i loro diritti all’assemblea pacifica e alla libertà di espressione.

Il controverso mezzo di comunicazione Charlie Hebdo non parla né della libertà di espressione né della parola. Ha licenziato un fumettista per presunto antisemitismo. [3] A prima vista, Charlie Hebdo segnala che l’islamofobia è kosher , ma la giudeofobia è haram .
Macron ha detto che “la Francia è sotto attacco”. [4] Afghanistan, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Ciad, Somalia, Libia, Mali settentrionale, Iraq, Siria e Yemen non erano sotto attacco quando i francesi hanno inviato le loro soldati e armi in questi paesi? [5]

Kim Petersen è un ex co-editore della newsletter di Dissident Voice. Può essere contattato a: [email protected] . Twitter: @kimpetersen .

Macron abbraccia il noto principe saudita criminale, Mohammed Bin Salman

Appunti

1)Agence France-Presse, “ ‘Nous ne cèderons rien’ sur les valeurs françaises, assure Macron ” TVA Nouvelles , 29 ottobre 2020.
2)Noam Chomsky, ” Some Elementary Comments on The Rights of Freedom of Expression “, apparso come prefazione a Robert Faurisson, Mémoire en défense , 11 ottobre 1980.
3)Vedi “ ‘Charlie Hebdo’ condamné pour le licenciement abusif du dessinateur Siné ”, Le Monde , 10 dicembre 2009.
“Attentat de Nice – ‘La France est attaquée’, 7000 militaires déployés, les églises et les écoles sous monitoring: ce qu’il faut retenir des annonces d’Emmanuel Macron” L’Indépendant , 29 ottobre 2020.
Nota che alcuni di questi conflitti del 21 ° secolo sono ancora in corso.

Fonte: Global Research

Traduzione: Luciano Lago

12 Commenti
  • Farouq
    Inserito alle 17:09h, 31 Ottobre Rispondi

    Ma quale libertà se sono tutti con la museruola

    È un vecchio trucco dei servizi segreti, demolizione controllata del mondo intero, Francia compresa

    Tutto già deciso dalla banda di Bill che si sente proprietario del pianeta

    Nei filmini della Marvel con i pupazzi dotati di super poteri ripetono: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità” povero Voltaire

  • atlas
    Inserito alle 17:11h, 31 Ottobre Rispondi

    c’è del vero e c’è del tergiversato, è la mia opinione. Sacrosanto riguardo Faurisson, Dieudonnè e la democrazia infame da sempre giudeizzata francese con tutte le sue conseguenze negative che conosciamo da anni, e non ne è solo Macron il responsabile

    ma chi arriva in Francia a tagliare teste non lo fa per patriottismo da situazione di occupazione attuale. E nemmeno per vendetta alimentata da una reazione del sentimento dovuta a occupazioni e stragi subite, se no s’indirizzerebbe verso le sinagoghe.

    Io ci vedo invece qualcosa di più fine, del tipo che riguarda anche il movimento ‘no tav’, che non vuole che l’Europa progredisca nei trasporti ad AV tanto da fare concorrenza all’aereo, per esempio…così come non ho mai capito la pressione strumentale dei c.d. ‘gillet gialli’……secondo me è una guerra ibrida con gli usa e i suoi interessi, anche in Africa e Asia. Da tenere presente che in Libia ad es., l’occidente’ non è affatto compatto a reclamare la sua parte. Ed è strano che si concentri tutto solo sulla Francia e non ancora sulla Germania. Forse perchè lì sanno, come da loro analisi, che il Nazionalismo è molto forte. Sono tutte ipotesi umane con i loro limiti umani

  • Farouq
    Inserito alle 17:32h, 31 Ottobre Rispondi

    Spari ad un rabbino in Francia in queste ore, la Francia risponde con la stessa moneta?

  • Farouq
    Inserito alle 17:36h, 31 Ottobre Rispondi

    Ok, ho letto male, era un prete della chiesa ortodossa, ho sopravvalutato i francesi

    • atlas
      Inserito alle 00:51h, 01 Novembre Rispondi

      quindi i democratici giudei/ameri cani, non ci sono riusciti con i ‘gillet gialli’ a fare casino e ora ci stanno provando col mettere salafiti/wahhabiti contro cristiani ? Nei loro valori simbolici naturalmente, perchè per trovare dei veri cristiani praticanti oggi in Europa bisogna andare in Grecia o nelle Due Sicilie…… E’ di nuovo ‘guerra di civiltà’ come volevano all’indomani dell’11 Settembre (?), dopo che hanno creato al cinema quell’evento per invadere poi le Nazioni Islamiche, quelle Socialiste naturalmente …… di certo non il Qatar o l’Arabia Saudita. E nemmeno l’Iran sciita alla fine

      certo lo è sempre stato, ma è un bel casino vivere tranquilli in Francia oggi in quel miscuglio. Francia che da potenza nucleare deve dare spazio all’america nel mondo, farsi sostituire da loro. E non deve neppure intralciare i piani di Washington con la Turchia della confraternita di merdogan. Certo è pure una beffa non riuscire a controllare i criminali al suo interno per chi ha avuto una grande forza proprio arruolando i peggiori delinquenti del mondo nella sua ‘legione straniera’

      “vedremo”

  • Sandro
    Inserito alle 18:37h, 31 Ottobre Rispondi

    Se la cantano e se la suonano come meglio credono.
    Ricordo che il famoso trio Solenghi, Lopez, Marchesini, sparì dagli schermi televisivi per vari anni per la sola ragione – taciuta – di aver fatto una parodia su di un santo, titolo, tra l’altro fantasioso, appartenente al cattolicesimo. Il santo in questione che si ritenne “offeso”, fu un certo Remo che fu impersonato da Lopez indossante un sàio con in mano un remo di barca. La storia del dopoguerra, è costellata di fatti innocenti del genere riguardanti la religione di Stato che hanno avuto un seguito poco sereno a carico dei “colpevoli”.

  • giorgio
    Inserito alle 19:09h, 31 Ottobre Rispondi

    Se Charlie Hebdo licenzia i fumettisti che fanno satira anti sionista significa che è a libro paga del sistema …… ma di che libertà di stampa e parola stiamo parlando ……?

    • atlas
      Inserito alle 19:21h, 31 Ottobre Rispondi

      stiamo parlando di democrazia Giorgio, e di mescolamenti di razze. E dopo l’URSS, ora che i democratici si sono presi quasi tutto stanno litigando fra di loro stessi per le parti di bottino. Questo è

  • antonio
    Inserito alle 00:04h, 02 Novembre Rispondi

    la Francia è stata, lobotomizzata dai sionisti ebeti di Parigi, la sua fine nella storia della civiltà è stato l’ assassinio di Gheddafi e della Libia, e purel’ Italia ha avuto la sua parte di infamia eterna in ciò

    • atlas
      Inserito alle 03:43h, 02 Novembre Rispondi

      l’infamia e condanna eterna per gl’itali ani, cioè quelli di Milano, fu quando impiccarono Mussolini e fucilarono Starace, di Gallipoli

      peste, covid e malattie veneree sinistre non basteranno mai a vendicare quelle morti innocenti, saranno sempre maledetti da DIO (non sono capaci nemmeno di organizzare una commemorazione seria per i bambini morti a Gorla sotto i bombardamenti criminali ameri cani, non fa tendenza anglosassone)

      • antonio
        Inserito alle 15:11h, 02 Novembre Rispondi

        i B-24 Liberator che ci ammazzavano e distruggevano le nostre città son diventati magicamente i nostri salvatori
        la sindrome di Stoccolma

  • giorgio
    Inserito alle 09:10h, 02 Novembre Rispondi

    Fonte Wikipedia.
    “Cagliari, dopo Napoli, fu la città italiana più bombardata durante la seconda guerra mondiale. Secondo alcune stime le vittime tra i civili furono di oltre 2000 morti, e oltre 40.000 persone persero la casa. Gravi infatti furono i danni al patrimonio edilizio della città: su 4.500 edifici esistenti prima del conflitto 720 andarono completamente distrutti e 540 furono gravemente danneggiati; altri 2.295 subirono invece danni minori e 855 risultarono mancanti di porte e finestre a causa degli spostamenti d’aria. In totale il 75% degli edifici venne distrutto o reso inabitabile”.
    I bombardamenti furono diretti in modo deliberato verso le zone più popolate per causare più vittime possibile tra i civili e furono condotti dalla US air force insieme alla Raf tra il 1942-43.
    Non risultano vittime civili, invece, causate dall’ex alleato tedesco dopo l’8 settembre, al contrario degli stramaledetti yankee, esperti in stragi di civili, che non hanno ancora pagato tutto questo ….

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