"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Tentativo di “rivoluzione colorata” a Mosca ?

Il 5 novembre a Mosca ed in un certo numero di centri regionali russi, si sono verificate proteste non autorizzate organizzate dal movimento Artpodgotovka (“artillery barrage”) ed i i partecipanti hanno subito una serie di arresti di massa .

Il leader di quest’ultimo movimento, Vyacheslav Maltsev, non ha annunciato niente di più che l’intenzione di suscitare una “rivoluzione popolare” in Russia, con l’obiettivo di “salvare la Russia”, vale a dire rovesciare il presidente Putin. All’inizio di quest’anno, Maltsev ha lasciato la Russia e ora gestisce le proteste del suo movimento dall’estero – o, più probabilmente, queste proteste sono soltanto organizzate sotto il suo nome.

Maltsev è un rappresentante del partito PARNAS dell’ex premier Mikhail Kasyanov, che costituisce la spina dorsale della opposizione pro-americana, pro occidentale ed anti-establishment. Artpodgotovka è essenzialmente l’esercito di strada del PARNAS (The People’s Freedom Party or PARNAS ).

Il servizio di sicurezza federale della Russia (FSB) ha annunciato che le cellule della Artpodgotovka sono state soppresse in sei città: Mosca, Kazan, Krasnodar, Krasnoyarsk, Samara e Saratov. Secondo OVD-Info, alle 21:00 il 5 novembre, 448 persone sono state arrestate in Russia, di cui 339 arrestate a Mosca (49 di essi minori) e 21 membri sono stati arrestati a San Pietroburgo. Molti di quelli arrestati erano in possesso di armi “bianche” o armi che causano traumi, maschere e materiali per la preparazione di cocktail Molotov.

l’ex oligarca russo Vyacheslav Maltsev

Gli slogans e le tattiche di Artpodgotovka sono identiche a quelle utilizzate dai radicali ucraini. La pacifica “presa del potere” è stata più volte sconfitta dalle forze pro-americane in Serbia, Georgia e Ucraina.

Nel 2008, l’autore di queste righe ha scritto un articolo per la monografia collettiva, Orange Networks: Da Belgrado a Bishkek(San Pietroburgo, 2008, a cura di Natalia Narochnitskaya), che ha evidenziato l’opera dei “nazionalisti” ucraini nella prima “Rivoluzione arancione” e i loro legami con le loro congregazioni georgiane e serbe. Inutile dire che queste tattiche sono finite in fallimento anche in altri luoghi – le rivoluzioni di strada non sono riuscite a materializzarsi in Bielorussia, in Armenia e Moldavia. In questi casi, adesso viene utilizzato un altro strumento: la creazione di contatti all’interno dell’attuale governo. Questo è stato il metodo più di successo rispetto a tutti in Moldavia, dove è stato istituito un regime antidemocratico, oligarchico e proamericano, e l’unica cosa che impedisce l’annessione da parte della Romania e l’occupazione della NATO è il sostegno nazionale per il presidente impersonato da Igor Dodon.

Nel complesso, però, le rivoluzioni di colore si sono rivelate il più delle volte un fallimento.
Quali probabilità ci sono che questi esperimenti si ripetano in Russia?

Gli eventi della piazza di Bolotnaya nel 2011 (quando non meno di 100.000 persone sono uscite per protestare con slogan liberali e sono avvenute contemporaneamente numerose azioni di protesta nella “capitale nord russa ” di San Pietroburgo) hanno dimostrato che l’opposizione non sistemica liberale, pro-occidentale, ha un grande potenziale nei capitali e nelle grandi città. Inoltre, la loro manodopera non è solo espressa in termini di partecipazione di massa. PARNAS e altre organizzazioni anti-istituzionali come quelle di Open Russia sotto Mikhail Khodorkovsky (l’oligarca che scontava una condanna penale in carcere per l’evasione fiscale che fu successivamente condonata dal presidente Putin e fuggì in Occidente, da dove lanciò operazioni attive per mettere in scena una rivoluzione di colore in Russia), come ben risaputo.

I media russi hanno discusso questo fatto abbondantemente. Posso fare riferimento al lettore alla mia esperienza personale. Il mio buon amico, le cui opinioni politiche non condivido, ha partecipato a proteste di opposizione non sistematica a Mosca per diversi anni. Sotto sua confessione, gli è stato offerto di aderire a una delle unità di combattimento dell’opposizione “pacifica”. Secondo lui, i combattenti di strada vengono costantemente addestrati da professionisti di prim’ordine.

Ma perché tante persone prendono parte ad agitazioni per le strade e si uniscono a queste proteste? Chi si trova dietro queste proteste e quali obiettivi perseguono?
Cercheremo di rispondere a queste domande urgenti in due seguenti articoli. Rimani in sintonia con Controinformazione.info.

Fonte: Fort Russ

Traduzione: Luciano Lago

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  1. Michele 2 settimane fa

    Sono a Mosca da 4 giorni, ieri sera c’erano tante persone per il concerto. A migliaia. Pensate voi che le persone davano a questi imbecilli? Per di più una ventina, e non di più. Sull’altro lato della strada, vicino al teatro Bolshoi. . La gente festeggia la festa in corso. Idem io e la mia compagna moscovita. Ieri la mia ragazza era sbalordita quando gli ho fatto leggere la notizia.. Era stupefatto per le falsità estere

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  2. Manente 2 settimane fa

    La priorità assoluta è quella di “neutralizzare” Soros e chiunque altro prenda il suo posto con ogni mezzo e le Pussy Riot, i Black Blok, le rivoluzioni colorate, i terroristi di ogni risma, la Bonino, Saviano, Charles Hebdo, Liberation, l’entità pidiota, la Botteri, Scalfari e De Benedetti cesseranno di commettere crimini come d’incanto.

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    1. lister 2 settimane fa

      Memento morietur… un piede più in là ed è nelle fossa.

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      1. Mardunolbo 2 settimane fa

        “muore giovane chi è caro agli Dei ” dicevano i Romani. Soros non è certo tra questi e Dio sa aspettare fino ad eventuale resipiscenza dei condannati (da sè stessi) all’Inferno..
        Penso però che sia nella situazione spirituale di Pannella,ovvero completa dedizione a Satana !

        Ben fecero in Russia, ad arrestare queste fecce di persone. Alcuni saranno anche ingenui e manipolati, ma i capoccia sono mercenari prezzolati dall’estero, ovvero schifosi traditori della nazione, come qui in Italia siamo pieni…

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    2. Animaligebbia 1 settimana fa

      Hai dimenticato papa Rincoglio.

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      1. Mardunolbo 1 settimana fa

        Vero ! chiedo scusa, il rincoglio , finto papa, è nella stessa lista di Soros & demoni compagni

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  3. Aldus 1 settimana fa

    Eppure, il fatto che non possa avvenire una guerra lavatrice della storia per via del rischio atomico, IMPLICA che invece si possa lo stesso scatenare una rivoluzione contro i traditori che governano per conto di Soros e altri. Sarebbe una guerra possibile, e se tradizionale senza atomiche, si leva la superiorità di chi ha l’atomica. Quindi, creare tanti focolai di lotta in Italia, con colpi di mano, esecuzioni di traditori, ritorno della guerriglia quotidiana che tanto farebbe paura ai piagnoni dello Jus soli che tuonano a voce grossa quando non c’è pericolo, ma, scommetteteci, tremebondi quando rischiassero la loro pelle. Certo la CIA e i servizi deviati alias servi-CIA italiani s’infiltrerebbero come hanno sempre fatto. Ma i tempi sono diversi, e proprio nel mare di eventi causati da una guerra insurrezionale a più teste e non tutte facilmente eliminabili, con l’aiuto di grossi alleati possibili capaci di rifornire le truppe in rivolta e i nuovi partigiani, insomma con una guerra che sia pronta a non finire mai, ben sarebbe difficile reprimere tutto. Oggi, a differenza di anni fa, ci sono potenze e stati esteri che possono foraggiare la rivolta, compreso il finanziare una radio e TV extraterritoriale che si riversi sui teleschermi degli italiani raccontando la verità e mostrando chi siano i traditori italiani.

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    1. Mardunolbo 1 settimana fa

      Sì, sarebbe molto giusto, ma i servi del potere, tutte le forze “d’ordine” che garantiscono la sopravvivenza dei traditori della patria, dove le mettiamo ?
      La insurrezione dovrebbe partire da loro se fossero più onesti e veramente forze d’ordine.
      Ma sia il reclutamento, sia l’avanzamento di carriera è svolto secondo canoni servi al potere costituito cioè i “ribelli” sono isolati e tenuti al grado più basso.
      E’ così da decenni e proprio per questo nella nazione italiana a differenza di altre nazioni con maggior senso di dignità e di amor patrio, non è mai successo nulla se non scandali e scandaletti x tenere impegnata la mente del popolo su scemenze di cronaca.
      Quando si tratta poi di imbastire tentati “golpe” allora le sinistre sono sempre state abilissime…vi fu persino il “golpe” della Forestale ! Se non avessi sentito le menate televisive ,anni fa, non avrei potuto credere a simili scempiaggini inventate di sana pianta per mantenere “salde le istituzioni democratiche”.
      Adesso tuona, ogni tanto, sul web, un gen. dei Carabinieri in pensione, non so quanto indipendente e non mosso da servizi stranieri.
      Di recente ho letto che Fiore, il capo di Forza Nuova, visse molto tempo in Inghilterra e risulterebbe arruolato (magari allora e non più, chissà!) nei servizi di Sua Maestà imperial-giudaica…
      A chi credere ?
      Dopo decenni di sfascio quale testa sarebbe indipendente e con amor d’Italia ?

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    2. Mardunolbo 1 settimana fa
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  4. Eugenio Orso 1 settimana fa

    Il cielo, o chi per lui, non voglia che si scateni una “rivoluzione colorata” in Russia e che riesca a destabilizzare il paese …
    Per noi sarebbe la fine di qualsiasi speranza, seppure remota e indiretta, di riscatto!

    Cari saluti

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  5. Idea3online 1 settimana fa

    Dobbiamo capire, che la superiorità degli USA non è a livello militare, ma possiede il dollaro, ed il fratello euro, con queste due monete, può acquistare tutto, anche il pensiero di Giuda, le masse, non resta alla Russia di utilizzare il Potere dei Media, per raccontare la verità, e poter neutralizzare il potere del dollaro utilizzando il potere tecnologico e dei media, il dollaro acquista le anime delle masse, con la verità diffusa dai Media viene neutralizzata l’aggressione.

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