Tensione nel Mediterraneo: la Marina turca espelle una nave israeliana dalle acque di Cipro


La marina turca ha espulso una nave israeliana che navigava attraverso le acque territoriali di Cipro nel Mediterraneo, secondo i media locali.

Il Ministero israeliano, quello dell’energia e dell’acqua, ha dichiarato sabato che la sua nave da ricerca “Bet Galim” ha dovuto cambiare rotta e lasciare le acque di Cipro nel suo viaggio attraverso il Mediterraneo per ordine della Marina turca due settimane fa.

La nave israeliana aveva a bordo un gruppo di ricercatori dell’Università Ben Gurion e un geologo cipriota, ha aggiunto la fonte.

Cipro è stata divisa in due settori dal 1974, quando la Turchia ha inviato truppe per proteggere una minoranza turca da un tentativo di colpo di stato da parte della maggioranza greca, destinata a unificare l’isola con la Grecia. La parte settentrionale dell’isola è chiamata la “Repubblica turca di Cipro del Nord” e la Repubblica meridionale di Cipro, membro dell’Unione Europea (UE) dal 1 ° maggio 2004.

C’è molto in gioco nella parte orientale del Mediterraneo per le rsorse gasifere contese fra Grecia, Cipro e Turchia e su queste si allunga anche la mano di Israele.

L’espulsione della nave israeliana è avvenuta poche settimane dopo che la Turchia e la Libia (governo Sarray) hanno firmato un accordo che divide l’autorità sulle aree del Mediterraneo tra i due paesi, ignorando i diritti economici di Cipro e della Grecia in quel mare e concedendoli alla Turchia.

Navi Marina Italiana in navigazione nel Mediterraneo

La scorsa settimana, il Ministero degli Esteri turco ha convocato il rappresentante diplomatico israeliano ad Ankara per informarlo che il piano israeliano di stabilire un gasdotto per il trasporto di gas naturale verso l’Europa in quella parte del Mar Mediterraneo, in collaborazione con Grecia e Cipro, richiederebbe l’approvazione dalla Turchia

Lo scorso giugno, la Turchia ha inviato una nave militare , con scienziati a bordo, ad est del Mediterraneo in cerca di gas naturale. Inoltre, l’esercito turco ha schierato droni (aerei) vicino a Cipro per svolgere attività di sorveglianza. In risposta a questa misura, l’Unione Europea (UE) ha imposto sanzioni alla Turchia .
Nota: Dall’altra parte la UE fornisce alcuni miliardi al governo turco, accordati dalla Merkel, per contenere l’esodo dei migranti verso l’Europa, in particolare verso la Germania.
La Turchia, sfidando gli Stati Uniti e l’Unione Europea (UE), afferma che non fermerà le indagini sui giacimenti di petrolio e gas al largo della costa dell’isola di Cipro.

La Turchia ha denunciato le indagini sulla ricerca di petrolio e gas condotte dalle autorità di Cipro e sottolinea che anche i turco-ciprioti hanno il diritto di cercare risorse nell’area, così come Ankara.

All’inizio dell’anno 2019, i ministri dell’energia di Egitto, Israele, Cipro, Palestina, Giordania e Italia si sono incontrati al Cairo per promuovere un accordo per l’East Med.. Questo progetto contraddice gli interessi diretti della Turchia ad esportare gas verso i paesi europei.

https://www.hispantv.com/noticias/turquia/444532/israel-chipre-mediterraneo

Fonte: Hispan Tv

Traduzione: Luciano Lago

1 commento

  • eusebio
    17 Dicembre 2019

    O rmai la Merkel non conta più niente, la potenza economica tedesca è un ricordo di un lontano passato però agli ameriCani fa ancora comodo averla come quisling del loro defunto impero come Conte da noi, i turchi hanno spremuto il possibile dalla UE e adesso ci mandano decine di migliaia di migranti certi che la defunta potenza politica,militare ed economica USA ci terrà immobilizzati a prenderli.
    I russi sono infuriati con gli europei per il rinnovo delle sanzioni e ce la stanno facendo pagare via Turchia, la quale è completamente sul piano economico nelle mani di Russia, Cina ed Iran e potrebbe anche finire per attaccare le basi militari USA in Turchia.
    A Grecia e Cipro non resta che mettersi sotto la protezione militare russo-cinese chiudendo le basi militari USA, anche con la forza.

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