Tensione nel Mar della Cina: gli USA inviano un cacciatorpediniere nelle acque vicine alle isole contese

L’esercito cinese chiede agli Stati Uniti di fermare le “azioni provocatorie” nel Mar Cinese Meridionale quando la USS John McCain entra in acque contese

La Cina ha invitato gli Stati Uniti a “limitare le operazioni militari in mare e in aria” nel Mar Cinese Meridionale e ad astenersi dall’effettuare provocazioni dopo che il cacciatorpediniere statunitense John S. McCain è entrato nelle acque intorno alle contese Isole Paracel.
“Chiediamo che gli Stati Uniti interrompano immediatamente tali azioni provocatorie, (e) controllino e limitino rigorosamente le operazioni militari in mare e in aria”, ha detto venerdì un portavoce militare cinese.

L’esercito del paese adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare la sovranità nazionale, nonché per mantenere la pace e la stabilità nel Mar Cinese Meridionale, ha aggiunto il portavoce.

La brusca reazione della Cina è stata innescata dalle recenti attività statunitensi nella regione contesa, vale a dire i movimenti della USS John S. McCain, che è entrata nelle acque intorno alle isole Paracel, rivendicate dalla Cina. Negli ultimi anni, Washington ha svolto frequentemente le cosiddette missioni di “libertà di navigazione”, nonché missioni di sorveglianza aerea, nella regione, insistendo sul fatto che tali operazioni proteggono il traffico marittimo nella zona.

Pechino, al contrario, ha ripetutamente sollecitato gli Stati Uniti a sospendere ogni attività militare nel Mar Cinese Meridionale, avvertendo che si crea solo più tensione nella già sensibile regione. Le operazioni statunitensi hanno provocato molteplici incidenti aerei e marittimi tra gli eserciti statunitensi e cinesi.

Navi cinesi nel Mar cinese Meridionale

Il Mar Cinese Meridionale, ricco di risorse, è una fonte costante di tensione tra i paesi del sud-est asiatico. La regione è oggetto di rivendicazioni marittime e territoriali sovrapposte da vari stati, tra cui Cina, Vietnam, Filippine, Indonesia, Malesia e Brunei. Oltre ad essere sede di vaste risorse naturali, la regione è anche un’importante via d’acqua, attraverso la quale passano ogni anno miliardi di dollari di scambi.

Fonte: RT News

Traduzione: L.Lago

2 Commenti

  • Emil
    10 Ottobre 2020

    Il sesto senso mi dice che se la Cina inviasse una nave militare nel golfo del Messico a fini provocatori, quella nave salterebbe in aria.
    Finché la Cina non sarà in grado di fare altrettanto, rimarrà inferiore. E quando troverà il coraggio di farlo, scoprirà come gli USA si sgonfiano come un pallone.

  • eusebio
    10 Ottobre 2020

    I cinesi cominciano a rompersi le scatole, gli anglosionisti stanno provocando disordini in Kirghizistan, piccolo paese confinante con lo Xinjiang, per installarvi un regime wahabita e da lì importare decine di migliaia di terroristi in territorio cinese, il piccolo paese è già stato in parte colonizzato dai cinesi i quali hanno acquisito miniere di oro, carbone, metalli vari, giacimenti di petrolio, fabbriche, tanto che mentre la già cospicua ed egemone minoranza russa di mezzo milione di abitanti russa su circa sei sta tornando in patria, seguita da centinaia di migliaia di kirghizi etnici emigrati in Russia e Kazachistan, già circa 300000 lavoratori cinesi legali e illegali sono entrati nel piccolo paese, chiave per la nuova via della seta.
    La Cina si espande nel vicinato mentre la sua economia sta volando, intanto in occidente una classe dirigente ormai completamente ammattita, succube dei deliri geostrategici di un piccolo paese fallito sul piano economico e sanitario come Israele, minaccia di guerra un colosso sempre più potente, e accoglie come un’eroina la guaidò bielorussa la quale se rientra a casa sua o passa per la Russia finisce in cella per tentato colpo di stato.
    E il povero Navalny il quale forse è stato avvelenato da una sua collaboratrice poi volata in occidente, e qui misteriosamente scomparsa tipo Mifsud, viene usato per imporre nuove sanzioni alla Russia, la quale se ne frega perchè il gigante cinese le sta trainando l’economia.
    Il blocco eurasiatico per ora non reagisce alle provocazioni militari degli anglosionisti, in fondo pure il governo armeno di Pashinyan è arrivato al potere con una rivoluzione colorata quindi i russi vogliono prima eliminarlo fisicamente, anche perchè l’occidente è sempre più debole e la sua classe dirigente incapace completamente succube dei deliri egemonici del popolo eletto sembra ormai incapace di intendere e di volere.
    La potente confindustria tedesca ha ordinato alla Merkel di completare il North Stream2 ma la ex agente Stasi a cui forse l’ebreo Wolf fece il lavaggio del cervello sta praticamente per dichiarare guerra alla Russia, dopo aver massacrato la Grecia onde poterla consegnare ad Erdogan.

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