Tensione ed allarme nel lato sud del fronte Balcanico: si riaccende un conflitto?

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Un rapporto da fonti certe ha informato che nelle ultime 48 ore il Comando russo ha trasferito in Crimea circa 5.000 commandos militari delle truppe aviotarsportate con tutti i loro equipaggiamenti e veicoli da combattimento.
Sembra che che il Cremlino sia entrato in allarme dopo che ha saputo che gli Stati Uniti avrebbero inviato in Moldavia 400 marines, travestiti in abiti civili, con aerei militari USA che sono atterrati in un aeroporto della regione, Chisinau, per scaricare attrezzature ed equipe militari.

La Russia è entrata in allarme poichè si aspetta un colpo di mano degli USA e della NATO contro la regione della Transistria dove si trova un contingente di pace russo. I 400 marines sarebbero alloggiati negli alberghi della città in attesa di entrare in azione.

Si presuppone che gli aerei USA abbiano scaricato armi ed equipaggiamenti per armare un corpo di spedizione. Questo è in violazione degli accordi precedenti che facevano della Moldavia un paese neutrale. Il ministro della difesa russo aveva avvisato apertamente in Luglio che, se la NATO tocca gli interessi russi in Transistria bloccando il passaggio delle forze russe, le truppe russe entreranno in Odessa lanciando un attacco per sbloccare la situazione, visto che le forze russe sono la garanzia di pace nella regione. Questo significherebbe l’occupazione di una buona parte dell’Ucraina.
I russi hanno parlato chiaro senza lanciare il sasso e nascondere la mano, come di solito fa la NATO. Inoltre la Russia ha minacciato di tagliare i rifornimenti di gas alla Moldavia se questo paese non paga i debiti arretrati alla Gazprom.

Secondo le informazioni ricevute il personale USA alloggiato in Moldavia potrebbe anche essere utilizzato per partecipare ad un attacco contro il Donbass organizzato dall’Ucraina e dal comando della NATO. Con un forte contingente russo aviotrasportato presente in Crimea a pochi Km. tutto potrebbe succedere.
In modo molto deciso la Russia ha fatto capire che non andrà a tollerare provocazioni militari dell’Ucraina o della NATO vicino ai suoi confini e questo potrebbe essere il motivo che ha fatto decidere Mosca a mobilitare le sue forze nella regione.

Fonti Riservate

Luciano Lago

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