Tempesta di Al-Aqsa: l’occupazione aumenta il numero delle vittime…Washington teme l’espansione della guerra

Il quarto giorno dell’operazione Al-Aqsa Flood, l’esercito di occupazione israeliano ha rivisto al rialzo il numero delle vittime. Ha pubblicato, martedì mattina, 10 ottobre, un nuovo elenco dei nomi dei morti, che comprende altri 38 soldati e ufficiali dall’inizio dell’operazione.

I media israeliani hanno riferito che 1.000 israeliani sono stati uccisi in seguito all’offensiva a sorpresa della Resistenza palestinese, sottolineando che il bilancio delle vittime “continua a salire e il conteggio non si ferma”.

Allo stesso tempo, i media israeliani hanno riferito che “tutti gli insediamenti adiacenti al Lager di Gaza sono stati evacuati fino ad una distanza di 4 km”.

I media israeliani hanno riferito che “gruppi di palestinesi alla guida di diversi veicoli si sono diretti verso gli insediamenti nella striscia di Gaza”, sottolineando che all’incrocio di Saad hanno avuto luogo intensi scontri.

In precedenza, il portavoce dell’esercito di occupazione israeliano aveva annunciato la morte di due soldati israeliani, tra cui il vice comandante della 300a brigata della divisione Galilea, Alim Saad, durante uno scontro al confine libanese-Israeliano.

La Jihad islamica in Palestina ha affermato che due dei suoi combattenti sono stati martirizzati durante gli scontri con le forze di occupazione al confine con il Libano.

Le forze di occupazione intensificano i bombardamenti contro Gaza

Nel frattempo, martedì sono continuati i bombardamenti indiscriminati sulla Striscia di Gaza mentre le navi da guerra israeliane hanno bombardato la costa di Gaza.
I bombardamenti dal mare hanno coinciso con attacchi aerei lanciati da aerei di occupazione contro edifici residenziali, centri medici, edifici governativi e persino ambulanze in varie aree della Striscia di Gaza.

Un funzionario del governo di Gaza ha annunciato che “l’esercito” israeliano ha commesso massacri contro 15 famiglie nella Striscia di Gaza, dopo aver bombardato direttamente le loro case.

Nota: Gaza è chiusa da tutti i lati, dalla terra, dal mare e dal cielo. L’assedio della striscia dura da 16 anni ma il mondo delle “anime belle” dell’occidente non se ne era accorto. I “diritti umani valgono per gli altri ma non per i palestinesi.,

Il numero delle vittime palestinesi nel frattempo è arrivato a circa 800, tra i quali oltre 320 bambini. Il numero è destinato a crescere e non è escluso che Hamas si vendicherà sugli ostaggi in loro mano. Il responsabile di tutto questo giro infernale si chiama Netanyahu ed anche fonti israeliane iniziano ad accusarlo per la sua politica di occupazione, sottrazione delle terre, pulizia etnica e assassinio di palestinesi, civili e disarmati. Da questo deriva la diffusione dell’odio e della rabbia cresciuti a dismisura tra le mura del ghetto di Gaza.

Fonte: Al Manar

Traduzione e nota: Luciano Lago


5 commenti su “Tempesta di Al-Aqsa: l’occupazione aumenta il numero delle vittime…Washington teme l’espansione della guerra

  1. I continui abusi contro il popolo palestinese, la crudeltà, la privazione della dignità, della libertà. La sistematica e consapevole violazione dei diritti umani da parte israeliana a cosa potevano portare se non alla violenza?ogni popolo ha diritto di difendere la propria terra anche con le armi, è legittimo, è sancito dal diritto internazionale, eppure, pare che questo non valga per il popolo palestinese. Una assurdità non c’è dubbio ma tant’è. Qui non si tratta di essere antisemiti ma di essere giusti. E se la comunità internazionale nonostante tutto questo sangue non muoverà un dito per risolvere una volta per tutte questa piaga, è per una pace giusta per tutti, non poyranno esimersi dall’essere considerati complici di questo disegno criminoso. Già, complici della orribile pulizia etnica che sempre più prende forma e ancora una volta mostra il lato più feroce della governante di telaviv

  2. Domanda ! Dove sono finiti i manifestanti pro palestina con la Kefiah addosso ? e quelli del movimento pacifista ai tempi dell’invasione di Iraq e Afghanistan ? Sono diventati tutti filo sionisti e filo Nato ? E infine, gli pseudo ambientalisti “gretini” e gli imbratta monumenti di “ultima generazione”, terrorizzati dal “cambiamento climatico”, non si sono accorti che i conflitti militari, le guerre e l’uso di uranio impoverito inquinano ? Evidentemente denunciare i disastri ambientali causati dalle guerre USA-NATO andrebbe contro quelli che sono i loro padroni !

  3. Fallita quella in Ucraina si apre un’altra guerra. Altra, per modo di dire. Europa, implosa, tace, la gente di Washington forse teme ma non certo quelli che comandano a Washington. Il trionfo della guerra, ma preparata accuratamente da tempo, ci hanno ben fatto capire con incessante tam tam chi saranno i nemici da odiare.

  4. Laa Ue a la Nato subito sotto Israhell dopo aver perso in Ukraina , il vecchio rincoglionito della Ue subito ha rotto le palle dicendo che su Twitter è partita la “disinformazione”….ma pezzo di scemo hai visto che anche a Time Square la gente protesta contro il genocidio del popolo palestinese…siete il male pureo perchè falsi spergiuri e ignoranti….

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