Taiwan si prepara alla guerra con la Cina e chiede aiuto all’Australia

Taiwan si sta preparando per una possibile guerra con la Cina, giorni dopo che un numero record di aerei militari cinesi ha sorvolato lo spazio dell’isola.

In un’intervista lunedì al sito ABC News , il ministro degli Esteri di Taiwan , Joseph Wu, ha avvertito che le tensioni tra l’isola e la Cina sono aumentate notevolmente, tanto che Taiwan si prepara a una possibile guerra con Pechino.

A questo proposito, ha esortato l’Australia a intensificare la condivisione dell’intelligence e la cooperazione in materia di sicurezza con l’isola. ” Vorremmo partecipare a scambi di sicurezza o di intelligence con altri partner che la pensano allo stesso modo, inclusa l’Australia, in modo che Taiwan sia meglio preparata ad affrontare la situazione di guerra ” , ha sottolineato Wu.

Wu ha evidenziato che se la Cina lanciasse un vero attacco contro l’isola, Taiwan si sarebbe “impegnata” a respingerla fino in fondo, aggiungendo poi che la difesa dell’isola “è nelle sue mani” e che anche la Cina ne soffrirebbe “tremendamente. “Di fronte a questa possibile aggressione.

Ulteriore pericollo:Il ministero della Difesa di Taiwan avverte che la Cina potrebbe “paralizzare” le sue difese in caso di attacchi elettronici contro l’isola.

Le dichiarazioni del diplomatico taiwanese sono arrivate dopo che l’aviazione cinese ha inviato 56 aerei da combattimento – tra cui caccia J-16 e bombardieri H-6 – vicino a Taiwan lo stesso giorno e ha avvertito che avrebbe risposto a qualsiasi tentativo separatista dell’isola con il sostegno degli Stati Uniti.

Aerei cinesi su Taiwn

“Le tensioni sono al peggio da oltre 40 anni”
Da parte sua, il ministro della Difesa taiwanese Chiu Kuo-cheng ha sottolineato mercoledì che le attuali tensioni militari con la Cina sono nella “situazione più grave in più di 40 anni” da quando il funzionario è entrato nell’esercito.

Secondo il ministro taiwanese, la Cina sarà in grado di organizzare un’invasione “su larga scala” entro il 2025 contro l’isola. ” Ora ha anche la capacità, ma non la farà, perché deve tenere in considerazione tante altre cose ” , ha detto.

Taiwan acquista 9 miliardi di dollari di armi per paura di un attacco cinese
Cina e Taiwan stanno vivendo un’escalation di tensioni per diversi motivi, come gli sforzi separatisti delle autorità taiwanesi, che si oppongono al principio della Cina unica, e il sostegno militare e politico che l’isola riceve dagli Stati Uniti.

Di fronte a una situazione del genere, negli ultimi mesi il colosso asiatico ha incrementato le proprie attività militari nei pressi di Taiwan per esprimere il proprio rifiuto delle politiche separatiste della leadership al potere a Taipei.

Nota: a Taiwan iniziano a capire che gli americani non sono disposti morire per Taiwan e per questo cercano aiuto dall’Australia.

Fonte: Hispan TV

Traduzione: Luciano Lago

7 Commenti
  • Pippo
    Inserito alle 21:38h, 06 Ottobre Rispondi

    Smettetela di giocare alla guerra taiwanesi cocciuti ed infantili. Contattate piuttosto le autorità di Pechino e concordate la resa ed il disarmo. Ci penserà la Cina a difendervi. L’ isola avrà un trattamento privilegiato, come Hong Kong e Macao, l’economia rimarrà florida e non patirà alcuna conseguenza dall’annessione al continente. L’esercito verrà riassorbito ipso facto da quello di Pechino,previo giuramento ovviamente e chi si rifiuterà di giurare, potra congedarsi tranquillamente senza alcuna ritorsione e tornare alla vita civile. Insomma non cambierà nulla, ci saranno solo vantaggi per ambedue le parti in gioco. Non ascoltate le sirene dei Paesi stranieri che vi dicono di resistere e rifiutare il ritorno pacifico alla madre patria cinese. Quelli sono Paesi ostili e nemici del popolo cinese.

    • Mardunolbo
      Inserito alle 01:08h, 07 Ottobre Rispondi

      Concordo Pippo ! Ma vallo a dire al partito democratico-popolare della sciura presidenta omosex di Taiwan !
      Lei, figlia di commerciante di mezzi militari con gli Usa da decenni, è convinta , nella sua ignoranza, che gli Usa , dopo aver spinto Taiwan alla situazione senza sbocchi, intervengano con la carica di cavalleria a liberare l’isola….
      Puerili visioni !
      Infatti il partito Kuomintang che era in Cina ed ha guidato la guerra contro i giapponesi, aveva molte più possibilità del partito attuale di concordare passo, dopo passo, una integrazione con la Cina Popolare con vantaggio per entrambi.
      Ma i coglioncini giovani, addestrati negli usa e con la visione degli stessi, pensano ed insistono che Taiwan debba (e possa) restare indipendente e votano in massa il DPP.
      Così si tagliano le palle da soli preparandosi un futuro di guerra, morti, distruzioni e vendette comuniste.

      • atlas
        Inserito alle 13:45h, 07 Ottobre Rispondi

        cosa concordi. Che pochi articoli fa eri su posizioni nettamente differenti. Giochi a ping pong con altri giovincelli nel circolo dell’oratorio sotto casa non disdegnando il (cattivo) lambrusco

  • Teoclimeno
    Inserito alle 06:00h, 07 Ottobre Rispondi

    Per il momento siamo ancora agli esercizi muscolari, ma prima o poi la Cina dovrà decidere cosa fare. La domanda quindi non è se sia giusto o sbagliato, categorie emotive che in politica non hanno nessun credito, ma se la Cina possa tollerare sine die una spina nel fianco ai suoi confini, e la risposta è no. A questo punto rimane solo da stabilire come intervenire: pressioni indirette, primavere fuori stagione, blocco navale, oppure, extrema ratio, invasione diretta dell’isola. Per molteplici ragioni, Formosa farebbe bene a riconsiderare le sue posizioni, e smetterla di ascoltare le sirene anglo-sioniste.

  • atlas
    Inserito alle 14:04h, 07 Ottobre Rispondi

    l’atteggiamento di questi politicanti è quanto di più vile e sckifoso possa produrre il genere umano. Si mettono in ginocchio senza un minimo di decenza dopo aver fatto gli sbruffoni, somigliano agli itali ani. Ma sono convinto che la maggior parte del popolo di quell’isola non è così. Come non sono così i coreani del sud, che vogliono l’unità con la Korea del nord. Il fatto è che i peggiori hanno preso potere, e il muro fra dirigenti massoni internazionali e popolazione è sempre più alto. Invece nel caso itali ano (e siciliano) è tutto il contrario: tra democrazia e PD gli accoliti di questo vomito immane sono sempre di +. La prima cosa che deve fare Putin è distruggere l’italia

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 17:30h, 07 Ottobre Rispondi

    ennesimo commento in moderazione, mi sono rotto, qual e la parola che lo porta in moderazione “so*aro” ?
    oppure comunista ?

    • atlas
      Inserito alle 18:52h, 07 Ottobre Rispondi

      stesso problema per me e denunciato già anche da qualcun’altro. Se vi sono termini censurati di sistema per cui si deve animosamente modificare il proprio pensiero/commento non è più il sito che conobbi a suo tempo, si sta scivolando sempre più verso la democrazia (troll e mezzi troll a parte)

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