Il copilota dell'aereo russo Su-24, abbattuto dai caccia turchi il Martedì, fornisce la sua versione dei  fatti da cui risulta che mai  l'aereo russo aveva violato lo spazio aereo della Turchia. Inoltra il copilota, Konstantin Murakhtin, salvato da una operazione di riscatto delle forze speciali siriane, afferma di non aver ricevuto alcun segnale nè visuale nè via radio da parte dei turchi, contrariamente a quanto sostengono le autorità turche. "Risulta impossibile che il nostro aereo abbia violato lo spazio aereo turco neppure per un secondo, ha riferito Konstantin intervistato dal canale TV russo Rossiya 1. "Noi stavamo volando ad una altezza di 6.000 metri con un tempo totalmente chiaro ed avevamo il controllo totale di tutta la nostra traettoria".