Notizie dai fronti di Guerra in Siria ed in Iraq Le forze aeree russe hanno realizzato 81 missioni di attacco in Siria nelle ultime 48 ore, dirette contro 260 obiettivi dei terroristi nelle zone di Aleppo, Damasco, Deir Ezzor, Idleb, Lattakia, Raqqa, Homs y Hama. Secondo i rapporti  informativi, gli aerei da combattimento russi hanno distrutto 52 centri di comando, 12 magazzini di munizioni, uno stabilimento per la riparazione di automezzi militari, una officina per la preparazione di artefatti esplosivi, 4 campi di addestramento, 26 posizioni fortificate e 153 postazioni di terroristi.

Secondo informazioni trasmesse da una fonte del Kuwait, il governo russo avrebbe inviato un preciso avvertimento ai governi dei paesi notoriamente patrocinatori del terrorismo come Arabia Saudita e Qatar. In particolare Mosca ha avvisato di "serie conseguenze" per questi paesi nel caso in cui dovessero fornire ai gruppi terroristi armi come i missili portatili anti aerei seguendo lo scenario gia' verificatosi nel 1980 durante la guerra in Afghanistan. Occorre segnalare che l'intervento russo è' stato determinato da esigenze di sicurezza nazionale e questo spiega il totale appoggio ottenuto dal Parlamento russo (Duna) alle decisioni prese dal presidente Putin e da parte della stessa opinione pubblica russa che appoggia l'intervento che è' stato inoltre richiesto dal Governo siriano in conformità' alle norme del diritto internazionale. Questa decisione ha avuto anche l'obiettivo di fermare l'avanzata dello Stato Islamico e ripristinare l'influenza russa in Siria (storico alleato della Russia) e nella regione del M.O..