Non c’è due senza tre… di Marco Mori E speriamo che davvero non sia finita qui. Mario Monti è stato ancora bocciato con durezza dalla Corte Costituzionale, che con sentenza n. 216/2015 ha sancito l’illegittimità costituzionale dell’art. 26 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214.