by  Finian  Cunningham Non è ancora finita. Tuttavia, dopo sei settimane che la Federazione Russa ed il suo presidente Vladimir Putin hanno  preso la valorosa e degna decisione di intervenire militarmente in Siria, il risultato si sta già  dimostrando una sorprendente vittoria. Con il potere dell'aria  i russi stanno annientando le centinaia di obiettivi del terrore appoggiato dall'estero, mentre l'Esercito siriano è riuscito a far retrocedere decisamente il nemico.

Notizie dai fronti di Guerra in Siria ed in Iraq Le forze aeree russe hanno realizzato 81 missioni di attacco in Siria nelle ultime 48 ore, dirette contro 260 obiettivi dei terroristi nelle zone di Aleppo, Damasco, Deir Ezzor, Idleb, Lattakia, Raqqa, Homs y Hama. Secondo i rapporti  informativi, gli aerei da combattimento russi hanno distrutto 52 centri di comando, 12 magazzini di munizioni, uno stabilimento per la riparazione di automezzi militari, una officina per la preparazione di artefatti esplosivi, 4 campi di addestramento, 26 posizioni fortificate e 153 postazioni di terroristi.

Inizia la resa dei conti per i terroristi takfiri appoggiati da USA ,sauditi e turchi. L'Esercito siriano ha  lanciato  una offensiva su larga scala con l'obiettivo di liberare le zone del paese che ancora si trovano sotto il controllo dei gruppi terroristi. L'offensiva, preceduta da intensissimo fuoco di artiglieria con batterie di vario calibro e con   razzi del sistema Gral,  sta spianando le posizioni dei terroristi per preparare il terreno alle fanterie d'assalto ed ai reparti corazzati forniti dei nuovi carri russi T90 ed i mezzi blindati. L'Esercito siriano ha mantenuto l'iniziativa da vari anni ed adesso dispone di nuovi mezzi e  di nuove risorse umane, giovani coscritti e richiamati, opportunamente addestrati, che costituiscono il IV corpo d'armata che è' divenuto una delle più' importanti formazioni per condurre la lotta anti terrorista, come ha riferito il generale Ali Abdula' Ayub.