Notizie dai fronti di Guerra in Siria ed in Iraq Le forze aeree russe hanno realizzato 81 missioni di attacco in Siria nelle ultime 48 ore, dirette contro 260 obiettivi dei terroristi nelle zone di Aleppo, Damasco, Deir Ezzor, Idleb, Lattakia, Raqqa, Homs y Hama. Secondo i rapporti  informativi, gli aerei da combattimento russi hanno distrutto 52 centri di comando, 12 magazzini di munizioni, uno stabilimento per la riparazione di automezzi militari, una officina per la preparazione di artefatti esplosivi, 4 campi di addestramento, 26 posizioni fortificate e 153 postazioni di terroristi.

Vari reparti di soldati turchi con alcuni carri armati e altri veicoli miltari sono entrati oggi in territorio siriano nelle vicinanze della città di Aleppo, nella zona di Atmeh , secondo le informazioni di una fonte locale. Sembra che l'intenzione dei soldati turchi sia quella di costituire una muraglia nella frontiera fra Turchia e Sira. Infatti assieme ai mezzi blindati vi erano alcune macchine scavatrici. Questo è avvenuto nelle vicinanze dove sorge un campo di rifugiati i quali hanno vivacemente protestato e sono stati oggetto di colpi di arma da fuoco da parte dei militari turchi al fine di disperderli. Il campo ospita circa 60.000 rifugiati ed i militari turchi hanno cercato di sgomberarlo, come avvenuto con altri campi, per indirizzare i profughi a viaggiare verso la Grecia ed addentrarsi in Europa.

Inizia la resa dei conti per i terroristi takfiri appoggiati da USA ,sauditi e turchi. L'Esercito siriano ha  lanciato  una offensiva su larga scala con l'obiettivo di liberare le zone del paese che ancora si trovano sotto il controllo dei gruppi terroristi. L'offensiva, preceduta da intensissimo fuoco di artiglieria con batterie di vario calibro e con   razzi del sistema Gral,  sta spianando le posizioni dei terroristi per preparare il terreno alle fanterie d'assalto ed ai reparti corazzati forniti dei nuovi carri russi T90 ed i mezzi blindati. L'Esercito siriano ha mantenuto l'iniziativa da vari anni ed adesso dispone di nuovi mezzi e  di nuove risorse umane, giovani coscritti e richiamati, opportunamente addestrati, che costituiscono il IV corpo d'armata che è' divenuto una delle più' importanti formazioni per condurre la lotta anti terrorista, come ha riferito il generale Ali Abdula' Ayub.

Secondo informazioni trasmesse da una fonte del Kuwait, il governo russo avrebbe inviato un preciso avvertimento ai governi dei paesi notoriamente patrocinatori del terrorismo come Arabia Saudita e Qatar. In particolare Mosca ha avvisato di "serie conseguenze" per questi paesi nel caso in cui dovessero fornire ai gruppi terroristi armi come i missili portatili anti aerei seguendo lo scenario gia' verificatosi nel 1980 durante la guerra in Afghanistan. Occorre segnalare che l'intervento russo è' stato determinato da esigenze di sicurezza nazionale e questo spiega il totale appoggio ottenuto dal Parlamento russo (Duna) alle decisioni prese dal presidente Putin e da parte della stessa opinione pubblica russa che appoggia l'intervento che è' stato inoltre richiesto dal Governo siriano in conformità' alle norme del diritto internazionale. Questa decisione ha avuto anche l'obiettivo di fermare l'avanzata dello Stato Islamico e ripristinare l'influenza russa in Siria (storico alleato della Russia) e nella regione del M.O..

Il Presidente Vladimir Putin ha annunciato che pretende di mettere in moto una missione speciale per recuperare il controllo della città di Al-Raqqa, nel nord della Siria. Nel contesto di questo piano, Mosca intende schierare 150.000 truppe per la riconquista di tale città , il feudo del gruppo terrorista dell'ISIS (Stato Islamico), lo ha rivelato questa Domenica il giornale The Daily Star. Citando una fonte anonima , The Daily Star spiega che " è molto chiaro che la Russia vuole ripulire il nord del paese (Siria) , tenendo sotto controllo Al-Raqqa ed le sue risorse del petrolio e gas intorno alla città di Palmira", nella provincia di Homs. La fonte aggiunge che, per raggiungere questo obiettivo, sarebbe vitale espellere l'ISIS da Al-Raqqa, quella che viene considerata come la capitale (di fatto) della banda dei Takfiri.

Primo scontro fra Russia e Stati Uniti sul controllo dello spazio aereo in Siria Secondo informazioni pervenute da fonti riservate, Mosca ha richiesto perentoriamente al comando USA di abbandonare lo spazio aereo siriano, visto che nello stesso spazio aereo sono in corso operazioni di aerei militari russi che vanno a colpire le posizioni dell'ISIS. Dopo appena un giorno dall'incontro all'Assemblea dell'ONU, inizia a concretizzarsi il contrasto tra le due impostazioni per la gestione della crisi siriana. Il presiedente russo Vladimir Putin aveva apena ottenuto l'autorizzazione dal Consiglio della Federazione Russa per  adoperare la forza militare all'estero. La Russia ha però escluso al momento l'impiego di forze terrestri in Siria.