"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Svolta “populista” nelle elezioni tenutesi nella Repubblica Ceca

DOPO LA SVOLTA A DESTRA DELL’AUSTRIA ARRIVA LA VITTORIA DEL “POPULISTA” BABIS NELLA REPUBBLICA CECA: BOOM DI VOTI PER L’ESTREMA DESTRA ANTI-ISLAM E ANTI-MIGRANTI

Grosso risultato politico per il movimento di Alleanza dei cittadini scontenti (Ano), guidato dal milionario magnate dell’agroindustriale Andrej Babis, il quale ha condotto la sua formazione alla vittoria nelle elezioni parlamentari svoltesi nella Repubblica Ceca, ottenendo circa il 32% dei voti. A seguire si è attestata la Spd, formazione di estrema destra e anti-europeista.

Questo è il risultato che emerge dai dati provvisori diffusi dall’Ufficio ceco di statistica con il 39% delle schede conteggiate. Babis, che è al momento indagato per uso fraudolento di fondi europei, ottiene 13 punti in più rispetto al risultato elettorale del 2013. Il partito anti-immigrati e anti-musulmani Spd, invece, ottiene l’11,5%, in un Paese quasi senza immigrazione.

Stando al conteggio attuale, terza forza politica sarebbero i conservatori di Ods con il 10%, seguiti dal Partito pirata al 9,5% e dai comunisti al 9%. Il partito socialdemocratico Cssd, con cui Babis ha governato negli ultimi quattro anni in coalizione, smette di essere il primo partito del Paese e perde quasi la metà del suo elettorato rispetto a quattro anni fa, attestandosi al momento al 9%.

Milos Zeman presidente Repubblica Ceka

Anche nella Repubblica Ceca una buona parte degli elettori ha voltato le spalle alla UE, alle sue direttive sull’immigrazione, alle politiche di austerità decretate a Bruxelles ed alle sanzioni alla Russia che hanno danneggiato l’economia del paese.

La svolta a Praga arriva dopo i risultati avutisi a Vienna dove anche qui si è enormemente rafforzata la destra “populista” a scapito dei verdi e delle forze della sinistra che appoggiavano  immigrazione e politiche della UE.
Sarà un caso ma sembra proprio che il vento stia cambiando direzione in Europa

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  1. Mardunolbo 3 settimane fa

    Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Austria un pochinino (c’è ancora il ricordo di aver ospitato il mostro femminile con la barba e baffi al festival della canzone…)
    stanno ricostruendo la struttura sociale nazionale.
    Le prime tre erano sotto il comunismo sovietico, l’ultima ha toccato direttamente lo zampino sovietico con qualche anno di permanenza di truppe.
    Per chi volesse sapere come sono andate via, la verità è che dopo la proclamazione di preghiera incessante, per il popolo austriaco, di punto in bianco le milizie sovietiche si sono ritirate !
    Strano vero ?

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