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Svendite italiane nel mirino UE, Savona rischia come Varoufakis

Ruggiero Capone

Nel mirino di Francia e Germania le politiche di svendita degli asset italiani in campo energetico, chimico e siderurgico. Nonché la svendita del patrimonio immobiliare pubblico e privato alle immobiliari tedesche collegate alle banche dei lander. E’ una vicenda già vista. Ioannis Georgiou Varoufakis è un politico greco, un economista talentuoso: la cui storia personale, fatte le debite proporzioni anagrafiche, ha tanto in comune con quella del nostro professor Paolo Savona. Entrambi qualche anno fa muovevano critiche similari al fondo monetario internazionale, dimostrando come nulla sia stato fatto per liberare le economie dei paesi più poveri dell’Unione Europea del signoraggio bancario.

Per le sue teorie sulla moneta Varoufakis ne ricavava il non gradimento di Ue e Bce nel primo Governo Tsipras, un po’ com’è capitato a Paolo Savona. Per quest’ultimo, la Merkel in persona ha telefonato al presidente Mattarella per chiedere che al professor Savona non venisse affidato alcun dicastero economico. Del resto i tedeschi non potevano rischiare un secondo Varoufakis in una paese in svendita. Vale la pena rammentare che, il 6 luglio 2015, Varoufakis era costretto a dimettersi da Ministro dell’Economia per favorire la trattativa con l’Eurogruppo: ufficialmente le sue dimissioni furono causate (secondo un articolo del Wall Street Journal) da una sua affermazione circa la possibilità di emettere IOU, una specie di promessa scritta di pagamento del debito negoziabile; in pratica una forma di moneta parallela, che avrebbe consentito la sopravvivenza economica del mercato ellenico.

Secondo malevoli voci beninformate le dimissioni dell’allora ministro greco dell’economia si sarebbero perfezionate dopo il suo veto alla svendita di porti, aeroporti, isole e villaggi turistici a multinazionali tedesche collegate alle banche dei Länder tedeschi (le potenti banche locali che nascondono i rispettivi debiti sotto i tappeti rossi di Ue e Bce). Quindi la Germania aveva mosso una guerra di conquista del territorio greco, stimata in ben cento volte i danni di guerra che i tedeschi avevano rifuso alla sgangherata Grecia.

Ioannis Georgiou Varoufakis

Il piano di Varoufakis non era la “Grexit”, ma semplicemente un taglio al rimborso dei bond greci in mano alla Bce. E questo non piaceva a chi voleva fare proprio il patrimonio della Grecia. Rammentiamo che nel 2012 il governo Monti aveva minacciato gli italiani che, se non avessero pagato in massa l’Imu, sarebbe stata accesa ipoteca sull’intero patrimonio italiano (pubblico e privato) presso la Bce. In pratica Monti era un agente del sistema bancario usuraio che sta strangolando i paesi mediterranei dell’Ue. Varoufakis aveva capito che necessitava sottrarre la Banca di Grecia al controllo della BCE. Un consiglio che il greco aveva dato anche alle forze anti euro italiane: Lega, Rifondazione, Grillo… A febbraio 2016 Varoufakis fondava un movimento politico per la trasformazione in senso democratico dell’Unione Europea: e subito si levavano contro di lui le minacce d’arresto, d’indagini giudiziarie.

Il 27 maggio 2018 un problema similare torna a preoccupare la Germania usuraia: è la proposta di Conte presidente del Consiglio in Italia (sostenuto da 5 Stelle e Lega) con Savona ministro dell’Economia. Istantanea la reazione della Merkel, che telefonava a Mattarella per bloccarne la nomina. Il presidente della Repubblica esprimeva le sue perplessità (suggerite dall’estero) al governo Conte.

Oggi il governo Conte è realtà, metà dei suoi ministri sono graditi alla Bce ed alla Germania. Resta l’incognita “Varoufakis”, ovvero cosa potrà succedere quando si paleserà il problema di svendere aziende, beni e patrimoni immobiliari ai tedeschi? Chi sarà il Varoufakis italiano? E’ lecito sospettare che i ministri di nomina politica s’opporranno alle svendite, divenendo a tenzone polemica con quelli graditi a Mattarella. Ed allora qualcuno potrebbe fare la fine toccata all’omologo greco.

Fonte: Il Pensiero Forte

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  1. Eugenio Orso 3 mesi fa

    Continuo a rammaricarmi che il buon Stalin, nel 1945, non sia riuscito con le armate del maresciallo Zukov e i veloci T-34 non sia riuscito ad occupare tutta la stramaledetta germania, perché, forse, oggi non avremo di questi problemi …
    Viva Savona anticrucco!

    Cari saluti

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    1. Geometrio 3 mesi fa

      Tralasciamo questa sua farneticazione , dell articolo rimane cosa? Che siamo sotto attacco dal 2011, che i traditori sono all interno della burocrazia italiana. Che non ci hanno fatto votare prima per guadagnare tempo. Certo che se l Italia non esce dalleuro e dalla ue , entro questo anno , questo governo potrà andarsene allegramente affan ulo Saluti fascisti a tutti gli italiani in ascolto

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      1. Jack 3 mesi fa

        Grande Geometrio, sono le due del mattino e mi sento un po’ stanco, comunque a fare in culo Stalin, Eisenhower e
        Churchill maledetti ruffiani ..purtroppo certi commenti sono la dimostrazione che la gente non può capire, anche se
        campasse cent’anni e tornasse indietro.

        Cari saluti

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        1. Geometrio 3 mesi fa

          Ciao , e saluto anche i conoscenti che scrivevano e ora nn più. Prima di muoversi , il governo ha una fase fondamentale da affrontare ,Qui c è da rinominare molti dirigenti , dalle Ferrovie alle poste. Vedremo da queste nomine se è come usciremo dall euro. Capiremo se c pigliano per l ennesima volta per culo . Intanto , incomincino a spezzare i fili che legano i manager alla politica e ai fornitori usuali legati a quella stessa politica. Poi , ci spieghino la vendita delle ferrovie date in gestione a Montezemolo, ci spieghino xche Alitalia va sempre male , ci dicano perché la Fiat non è più a Torino ma in Olanda. Insomma basta, vogliamo processi , vogliamo nomi e cognomi , vogliamo pene severe, vogliamo vedere questi venduti x denaro mendicare x strada .,

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    2. Ale 3 mesi fa

      Mai sentito parlare di Yalta Eugenio e tutti gli altri ?

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  2. amadeus 3 mesi fa

    Sarebbe ora di mettere nero su bianco e far capire in modo limpido quale vantaggio o svantaggio ha avuto l’Italia a entrare nella u.e e a incriminare i promotori e esecutori di questa criminale follia che ora ci costringe a svendere i ns. beni nazionali a favore della u.e. Chi é stato responsabile di questo deve pagare per aver lavorato contro gli interessi del popolo e dello Stato Italiano.

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    1. Luca 3 mesi fa

      Savona lo ha fatto.

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  3. Anonimo 3 mesi fa

    Nonostante la svolta “rinnovatrice” del nuovo governo italiano rimane netta la sensazione che il destino italiano è tuttaltro che
    nelle mani del popolo.
    La “prudenza” dell’atteggiamento del governo Conte dimostra che non sarà possibile nessun cambiamento intanto che l’Italia
    è comunque costretta ad agire nell’ambito delle logiche atlantiste.
    Tantomeno, le “aperture” timide verso la Russia serviranno ad affrancarci dal giogo pangermanico e dai pupari globalisti.
    La Russia rifiuta, giustamente, le generose offerte di rientro nella trappola del g8 e Savona non è sufficiente a garantirci
    l’integrità di fronte alle mire predatorie dei lanzichenecchi.
    L’unica via sarebbe una decisa presa di posizione distante dalla UE e vicina al nuovo firmamento del futuro g20…cioè…utopia!
    Non ci serve la grinta di Salvini e Di Maio che promettono ferma decisione nella lotta all’immigrazione ed alle ingiustizie sociali
    che ci opprimono; è solo un blando sedativo per un forte mal di testa causato da un cancro con metastasi inarrestabili.

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  4. Max 3 mesi fa

    Italia spa è un ente privato dal 1934, con sede a Washington DC.
    I Savoia hanno svenduto ai Rotschild ,in quanto indebitati per politica
    guerrafondaia dal 1840 sino al 1930.

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  5. lister 3 mesi fa

    ITALEXIT!!!

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  6. Paul 3 mesi fa

    Mi aspetto un Paolo Savona duro e puro.
    E’ lì dov’è proprio per fare gli interessi degli italiani.
    M5S e Lega non consentiranno la svendita degli asset italiani a tedeschi e francesi.
    La musica è cambiata.
    Se anche questo governo ci tradisce, come i precedenti, allora possiamo tutti tranquillamente emigrare,
    lasciando il posto ad africani e mediorientali.

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    1. Ale 3 mesi fa

      Senza l’avallo degli USE un governo in Italia non si può fare … Mi auguro anch’io un italexit (e una natoexit)…. Vedremo

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  7. Mardunolbo 3 mesi fa

    Varoufakis è un ex ministro remissivo e di sinistra. Come tutti i sinistri vecchio stile, ha idee antiliberiste senza alcuna connessione con la realtà circostante, quindi inadeguate a far fronte alle pressioni Bce/ FMI.
    Si spera che Savona ed i suoi “dominus” ,Salvini/Di Maio, siano più adeguati e pronti a reagire alle pressioni Bce.
    Inoltre, si aggiunge un nuovo fattore che, ai tempi della Grecia, non c’era: il fattore Trump.
    Il quale sta sovvertendo ogni regola fin qui usata e sta “aggiustando” la Germania che ha fatto una guerra commerciale ad ogni nazione europea, vincendo ampiamente. Ora Trump sta mettendo paletti che saranno drammatici per la Germania e che potrà reagire aggredendo vieppiù le nazioni europee sottomesse alla sua economia, ma …
    L’altro problema è che gli Usa, per una finalità geopolitica manifesta, hanno già aiutato l’Italia a formare il nuovo governo e si aggiunge ora la simpatia di Trump per il nuovo nostro premier, Conte.
    Ciò disturberà parecchio i piani tedeschi e della Bce insieme e, se i due vicesegretari saranno abbastanza svegli, eviterà il disastro occorso alla Grecia.
    Aggiungasi che recentemente Boeri, direttore Inps ha dichiarato che se la Camera avesse consegnato elenco dei deputati che erogavano fondi per le loro pensioni future, l’Inpas avrebbe potuto fare un bilncio congruo per la situazione futura.
    Boeri ha rivelato una notizia clamorosa, ma evidentemente celata dal giornalame italiota: cioè che si sarebbero risparmiati fino a 150 milioni di euro all’anno .
    Ma aggiunse, non ebbe mai risposta dai governi precedenti e spera che questo governo dia risposta cercata da tempo !
    Quindi la decisione di Di Maio di togliere ivitalizi vergognosi ai deputati è azione legittima, doverosa e servirebbe, non solo psicologicamente a dare garanzia ai cittadini che finalmente un governo non è corrotto…Aggiungasi , per chi non lo sapesse, che gli ex presidenti della repubblica, oltrechè essere vissuti dando spese PIU’ DEL PRESIDENTE DEGLI USA, a fine mandato ricevono 800.000 € /anno fino alla morte e la vedova ,pure,compreso autista e scorta . Non so se ci rendiamo conto…
    In altre nazioni, tipo Taiwan per dare un esempio lontano che conosco, i deputati che non vengono rinominati, perdono ogni diritto e , se non si sono dati contributi per una pensione futura, possono andare a vendere cioccolato per le strade vita natural durante. Comunque , finito il mandato, non avendo alcuno stipendio, si cercano un lavoro e lavorano come ogni cittadino qualunque.
    Non so se mi spiego ! Non per nulla Taiwan è nazione riconosciuta come 5 o 6 a su scala mondiale in priorità do onestà dei dipendenti pubbllici, deputati compresi.

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  8. Mardunolbo 3 mesi fa

    Varoufakis è un ex ministro remissivo e di sinistra. Come tutti i sinistri vecchio stile, ha idee antiliberiste senza alcuna connessione con la realtà circostante, quindi inadeguate a far fronte alle pressioni Bce/ FMI.
    Si spera che Savona ed i suoi “dominus” ,Salvini/Di Maio, siano più adeguati e pronti a reagire alle pressioni Bce.
    Inoltre, si aggiunge un nuovo fattore che, ai tempi della Grecia, non c’era: il fattore Trump.
    Il quale sta sovvertendo ogni regola fin qui usata e sta “aggiustando” la Germania che ha fatto una guerra commerciale ad ogni nazione europea, vincendo ampiamente. Ora Trump sta mettendo paletti che saranno drammatici per la Germania e che potrà reagire aggredendo vieppiù le nazioni europee sottomesse alla sua economia, ma …
    L’altro problema è che gli Usa, per una finalità geopolitica manifesta, hanno già aiutato l’Italia a formare il nuovo governo e si aggiunge ora la simpatia di Trump per il nuovo nostro premier, Conte.
    Ciò disturberà parecchio i piani tedeschi e della Bce insieme e, se i due vicesegretari saranno abbastanza svegli, eviterà il disastro occorso alla Grecia.
    Aggiungasi che recentemente Boeri, direttore Inps ha dichiarato che se la Camera avesse consegnato elenco dei deputati che erogavano fondi per le loro pensioni future, l’Inpas avrebbe potuto fare un bilncio congruo per la situazione futura.
    Boeri ha rivelato una notizia clamorosa, ma evidentemente celata dal giornalame italiota: cioè che si sarebbero risparmiati fino a 150 milioni di euro all’anno .
    Ma aggiunse, non ebbe mai risposta dai governi precedenti e spera che questo governo dia risposta cercata da tempo !
    Quindi la decisione di Di Maio di togliere ivitalizi vergognosi ai deputati è azione legittima, doverosa e servirebbe, non solo psicologicamente a dare garanzia ai cittadini che finalmente un governo non è corrotto…Aggiungasi , per chi non lo sapesse, che gli ex presidenti della repubblica, oltrechè essere vissuti dando spese PIU’ DEL PRESIDENTE DEGLI USA, a fine mandato ricevono 800.000 € /anno fino alla morte e la vedova ,pure,compreso autista e scorta . Non so se ci rendiamo conto…
    In altre nazioni, tipo Taiwan per dare un esempio lontano che conosco, i deputati che non vengono rinominati, perdono ogni diritto e , se non si sono dati contributi per una pensione futura, possono andare a vendere cioccolato per le strade vita natural durante. Comunque , finito il mandato, non avendo alcuno stipendio, si cercano un lavoro e lavorano come ogni cittadino qualunque.
    Non so se mi spiego ! Non per nulla Taiwan è nazione riconosciuta come 5 o 6 a su scala mondiale in priorità do onestà dei dipendenti pubbllici, deputati compresi.

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