Sunak: La Gran Bretagna è pronta al conflitto con Mosca

Di fronte alle crescenti tensioni sulla scena internazionale, il Regno Unito sta dimostrando la propria disponibilità a difendersi da potenziali minacce provenienti dalla Russia. Il primo ministro Rishi Sunak, in un’intervista a Talk TV, ha sottolineato che garantire la sicurezza nazionale è la sua massima priorità. Sunak ha dichiarato con sicurezza la disponibilità del Paese a respingere un possibile attacco, sottolineando allo stesso tempo l’aumento degli investimenti nel settore della difesa.

Nel contesto della sicurezza globale, Sunak ha anche sottolineato le minacce poste dagli Houthi nel Mar Rosso, dimostrando un approccio multidirezionale alla politica di difesa del Paese. Questa enfasi sull’intensificazione degli investimenti nella difesa arriva quando alti funzionari militari del Regno Unito hanno parlato della necessità di prontezza militare in caso di conflitto con la Russia.

Tuttavia, un rapporto recentemente pubblicato dal comitato di difesa del governo britannico, questo sottolinea che l’esercito non è sufficientemente preparato a combattere un conflitto su larga scala e prolungato. Vengono evidenziate le questioni relative al reclutamento e al mantenimento del personale militare, il che solleva interrogativi sulla reale disponibilità delle forze armate britanniche a difendere efficacemente il Paese.

Esercitazioni Nato in Europa

D’altro canto, il direttore dei servizi segreti esteri russi, Sergei Naryshkin, critica tali dichiarazioni dell’Occidente, definendole parte della guerra dell’informazione contro la Russia.
Secondo lui, le accuse contro la Federazione Russa di piani di attacco alla NATO servono solo come pretesto per giustificare l’aggressione ibrida dell’Occidente e il forte incremento delle spese militari.

Nota: Tutte queste dichiarazioni degli esponenti di governo servono a creare la psicosi di guerra in Europa che a sua volta è necessaria per giustificare la mobilitazione continua in funzione anti russa. “Il nemico è alle porte”, si devono convincere gli europei con la propaganda sostenuta dalle centrali di Washington, di Londra e di Bruxelles.

Fonte: avia.pro/news/sunak-velikobritaniya-gotova-k-konfliktu-s-moskvoy

Traduzione: Mirko Vlobodic

Nota: Luciano Lago

17 commenti su “Sunak: La Gran Bretagna è pronta al conflitto con Mosca

  1. L’Inghilterra è una colonia degli stati uniti deve calmarsi gli americani non ne possono più e presto gli toglieranno la city finanziaria con la quale L’Inghilterra vuol continuare a comandare in modo sbagliato il mondo vedete”la tela del ragno” perciò deve collassare una volta per tutte.

  2. Le spacconate del ricco indiano a capo dei perfida albione lasciano il tempo che trovano … a meno che, con l’approvazione degli ebrei dominanti (blinken e neocon) e degli statunitoidi (blinken e neocon), i perfida albione non gettino benzina sul fuoco inviando truppe – poche e male armate, ovviamente – nell’ukraina nord-occidentale, con la scusa della “protezione” di quei terriotori in vista di una “offensiva russa”, magari con l’apporto dei polacchi e di qualche altro russofobico dell’est Europa.

    Cari saluti

  3. Questi inglesi hanno proprio bisogno di una sonora legnata per abbassare le urune…. Stavolta nin ci sarà mamma America che tenga.

  4. Giusta osservazione da parte della Russia, questi svasati della Nato creano il nemico solamente per sperperare e derubare soldi dei contribuenti. Manica di scellerati psicopatici.

  5. Purtroppo la storia non ha insegnato niente a questa banda di burattinai e non solo con le parole con i fatti la demenza è proprio un grosso affare

  6. Gli anglosassoni hanno una tara mentale ……………. hanno sempre avuto un debole per i negri. Hanno sterminato i Pellerossa che erano di razza mongolica, per poi portarsi dento gli africani bantù. Diciamo che non hanno neanche un buon gusto estetico. Si conferma che il quoziente intellettivo – il QI – è quello che è, piuttosto mediocre rispetto alle altre Popolazioni europee. Detto questo, la decadenza e la rovina e la sconfitta sono certe.

  7. Si è appreso che le Forze Navali Yemenite hanno colpito con precisione con armi adatte una nave mercantile inglese e una americana. Ha ha ha ha ha!!!! Inoltre le FF. AA. Yemenite continuano le operazioni nel mar Rosso contro gli anglosassoni teste di casio.

  8. Sunak, altro ritardato assevito. Sono pronti loro. Propaganda, il regno unito e’ solo l’ ombra militare di quello che era settant’ anni fa’. Senza Australia e Nuova Zelanda farebbe ridere come l’ Italia. Una guerra con la Russia finirebbe per bruciare l’ intera Europa per che loro sono più pronti di noi. Si preparano dal 2014. A me fotte una bella storia, ho fatto la mia vita. Ma stavolta l’ Europa ne uscirà distrutta. Lo scontro tra blocchi non è vincibile da nessuno. Invero infatti, che nessuno ne Brics, ne Nato ha le risorse per mantenere un dominio mondiale duraturo. Non ce l’ hanno avute neanche, le possibilità, le nazi stars and stripes.

  9. La vendetta e’ un piatto che si consuma freddo. Un Indiano guida in guerra gli aguzzini dei propri nonni… E’ come se un ebreo portasse alla rovina un paese di nazisti. Misteri della Storia… Chi ci capisce e’ bravo! –

  10. Can ch’abbaia non morde. Infatti, fino adesso l’Occidente non ha dimostrato di essere in grado di distruggere un granche’, ne’ la Russia, ne’ la Cina e nemmeno gli Houthi nel Mar Rosso. La forza distruttiva occidentale si abbatte con successo solo sulle donne e sui bambini di Gaza. Con gli “ossi duri” il successo militare dell’Occidente non va più’ in la’ di qualche atto terroristico.

  11. USA e UK sono tigri di carta ! Possono invadere l’isoletta caraibica di Grenada (la grande vittoria sbandierata da Reagan). Possono aver ragione di Saddam Hussein e dell’IRAQ (da cui ora stanno per essere sloggiati). Possono mettere le une contro le altre le repubbliche della ex Jugoslavia e occupare il Kosovo. Rovesciare e assassinare Allende per mezzo del loro killer torturatore Pinochet, e anche Gheddafi, occupare le Falkland, anzi Malvinas, perchè è stato facile aver ragione dei loro stessi tirapiedi torturatori come Videla e simili ! Ma davanti ad un avversario davvero serio e motivato, pure se meno armato, le hanno prese di brutto ! Come in Vietnam e Cambogia, dove, pure avendo messo a terra gli scarponi, sono dovuti fuggire a gambe levate, sconfitti da Vietcong e Khmer rossi, o Cuba (con il fallimento cocente dello sbarco alla baia dei porci, dei numerosi tentativi di assassinare Castro e delle sanzioni), Venezuela con i tentativi falliti di rovesciare Chavez e Maduro con rivoluzioni colorate e sanzioni, Nicaragua con il fallimento ultradecennale del tentativo di rovesciare i sandinisti di Ortega, armando un esercito di mercenari al soldo del vecchio tiranno pro Usa, Somoza, la famigerata contras. Hanno dovuto mandar giù la cacciata del loro servo Reza Pahlavi dall’Iran e il fallimento di tutti i tentativi di rovesciare la repubblica islamica, loro irriducibile nemico. Hanno incassato il flop della tentata rivoluzione colorata in Bielorussia per affondare Lukashenko. Per finire con le ultime disfatte in Afghanistan e Siria e con quella in corso in Ucraina ! E deve ancora arrivare la mazzata finale con il tracollo dell’entità sionista e conseguente fuga dal medio oriente ! Altrochè preparativi di guerra con la Russia !

    1. Ciao, Giorgio. Voglio aggiungere che in Somalia, negli anni ’90, erano sbarcati 25.000 marines ….. e sono stati sconfitti ingloriosamente. In Iraq nella prima Guerra del Golfo ….. l’obiettivo era di arrivare a Baghdad, ma nel sud dell’Iraq c’è stata, credo, la più grande battaglia di carri armati dalla 2GM. Gli americani sono stati SBARAGLIATI !!!!!!!!!! e NON SONO ARRIVATI A BAGHDAD! Ha ha ha ha ha!!!!!!!
      Per quanto riguarda l’ultimo governo dei venduti dello scià, il primo ministro Shapur Bakhtiar, fu ucciso a Parigi da Patrioti; ho il suo autografo, mi piace collezionare gli autografi dei nemici uccisi. Si credono Dio ma possono essere accoppati.

      1. Ciao ARMIN. Ho scordato la Somalia (la battaglia di Mogadiscio con i piloti degli elicotteri USA trascinati nella polvere dai pick up somali con conseguente fuga precipitosa dei marines, e anche degli italiani), e l’attuale legnata che gli Houthi yemeniti stanno infliggendo a loro e ai loro compari inglesi ! La eliminazione di Bakhtiar è stato un atto di giustizia che ha vendicato (qualche decennio dopo) il rovesciamento di Mossadeq da parte di Cia e Mi6, reo di aver nazionalizzato l’industria petrolifera sottraendola alle sette sorelle anglo americane, e per questo deposto e sostituito con il più fedele Reza Palhavi ! Anche lui poi cacciato a furor di popolo ! La giustizia spesso arriva tardi … ma arriva, arriva sempre !

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