Stretta sui media da parte Elite di Potere filo Sionista: licenziamento per i giornalisti che simpatizzano con la Palestina

Era un fatto già assodato che l’apparato dei media mainstram è interamente controllato da una cupola di potere filo sionista, così nessuna meraviglia che vengano duramente sanzionati i giornalisti indipendenti che dissentono dalla linea ufficiale.
Fra i casi segnalati, le lamentele (inutili) dopo che AP ha licenziato una giornalista per aver sostenuto la Palestina.
L’Associated Press ha licenziato una giornalista, Emily Wilder, per le sue critiche a Israele e il sostegno al popolo palestinese, attirando la reazione del comitato di direzione.

Secondo quanto riferito, l’agenzia di stampa statunitense, con sede a New York, ha licenziato la giornalista dopo che la Wilder era stata presa di mira dai media estremisti filo-sionisti per il suo attivismo pro-palestinese nei giorni del college.

Wilder ha detto al quotidiano britannico Guardian che è stata “licenziata per aver violato le politiche sui social media dell’azienda nei loro valori e principi stabiliti della divulgazione delle notizie già a partire dalla mia data di inizio il 3 maggio e ieri”.

Wilder ha detto che l’AP non ha fornito dettagli su quale dei suoi tweet ha infranto le sue politiche.

Un portavoce dell’agenzia di stampa ha detto che l’organizzazione “può confermare i commenti di Emily Wilder giovedì che è stata licenziata per violazioni della politica sui social media di AP durante il suo periodo in AP”.

“Non c’è dubbio che sono stata appena cancellata”, ha detto Wilder a SFGATE per telefono giovedì pomeriggio.

Sembra evidente che nei paesi occidentali si può parlare di razzismo o di problemi collegati ma, quando si tratta di Israele e Palestina – non ci si può discostare dalla narrazione ufficiale che vede sempre Israele come “vittima” e che “Israele ha il diritto di difendersi”, “i palestinesi sono tutti terroristi”, e altri luoghi comuni della propaganda filo-sionista. La narrazione è sempre dalla stessa parte.
La giornalista ha riferito che il suo editore le aveva detto che non si sarebbe “cacciata nei guai perché tutti avevano opinioni al college”, ma “poi è arrivato il resto della settimana”.

Questa settimana, i media sionisti hanno pubblicato storie su Wilder, evidenziando le sue critiche passate sui social media al regime israeliano e ai sionisti, tra cui Sheldon Adelson, il miliardario morto e mega finanziatore del Partito Repubblicano.

In precedenza la Wilder aveva lavorato con il quotidiano Arizona Republic dopo la laurea alla Stanford University, quando i repubblicani dello Stanford College hanno twittato un thread sottolineando il suo sostegno alla Palestina.

La pubblicazione online filo-sionista, Washington Free Beacon, ha affermato che l’assunzione di Wilder a Phoenix, in Arizona, “potrebbe alimentare le preoccupazioni circa l’obiettività dell’AP tra le rivelazioni che il notiziario condivideva un edificio per uffici con l’intelligence militare di Hamas a Gaza”.

Le forze israeliane hanno lanciato un attacco aereo su un edificio che ospitava diverse organizzazioni giornalistiche, tra cui AP e Al Jazeera a Gaza City sabato, durante l’ultimo round di aggressione israeliana nell’area. L’intero edificio di 12 piani è crollato, secondo AP.

Le forze del regime israeliano hanno affermato di aver bombardato l’edificio perché Hamas ha “collocato risorse militari” all’interno di grattacieli per la raccolta di informazioni, la comunicazione e altri scopi, un’affermazione che i media hanno fortemente respinto.

Persino il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato di non aver visto prove che indichino che l’intelligence militare di Hamas operasse nell’edificio.

Wilder aveva twittato 18 volte da quando aveva iniziato a lavorare in AP. Ha pubblicato un post sull’obiettività, il 16 maggio. “L ” oggettività ‘è instabile quando i termini di base che usiamo per riportare le notizie implicitamente rivendicano una pretesa”, ha scritto. “Usare ‘Israele’ ma mai ‘Palestina’ o ‘guerra’ ma non ‘assedio e occupazione’ sono scelte politiche – eppure i media fanno quelle scelte esatte tutto il tempo senza essere contrassegnati come di parte.

I giornalisti hanno espresso indignazione per il licenziamento di Wilder e hanno inviato messaggi di solidarietà. “Sono con Emily”, ha scritto Rebekah Sanders, una giornalista dell’Arizona Republic. “I suoi rapporti sul nostro giornale sono stati eccellenti. Inverti la tua decisione ORA. “

“Scommetto un sacco di soldi che questa persona sta per ottenere un lavoro molto migliore”, ha twittato Ben Collins della NBC (un po’ difficile).


Nota: Interessante vedere anche in Italia come la censura sia molto rigida per chi si discosti dalla narrazione ufficiale dei media che tende a travisare i fatti ed a capovolgere la realtà di quanto accaduto a Gaza e in Palestina.
Tutti i media parlano del lancio dei razzi da Gaza come causa del conflitto fra Israele e palestinesi, occultando il fatto che l’assalto a Gerusalemme, alla moschea sacra di Al Quds e la violenza contro i fedeli sulla spianata delle moschee, è stato il fattore scatenante del conflitto, con la ritorsione del lancio dei razzi e i bombardamenti terroristici effettuati da Israele che sono costati la vita a 220 persone fra cui 66 bambini e 39 donne.

Inoltre sono attentamente escluse dalla narrazione parole come “occupazione illegale dei territori”, assedio di Gaza (da 14 anni) e violazione continuata delle risoluzioni ONU da parte di Israele.
I media devono dare l’impressione al pubblico che quello in Palestina sia un conflitto tra forze equivalenti e non un massacro pianificato da Israele contro la popolazione civile.

Fonte: Press Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

12 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 09:51h, 22 Maggio Rispondi

    Del resto anche le puttane mediatiche italiote, intendo le prostitute della disinformazione organizzata (o presstitute), sono sulla stessa linea servile nei confronti dei potenti assassini ebrei.
    Nessuna di queste spregevoli battone, anche in Italia come negli usa e in tutto il mondo-marcio occidentaloide, descrive la realtà squilibrata della Palestina e la volontà ebrea di procedere alla “pulizia etnica”, che è esplicita fin dal 1947/1948,ai tempi della Nakbah(catastrofe) palestinese e della prima guerra arabo-ebrea.
    In Italia i giornalisti veramente tali e indipendenti sono rari come l’unicorno e simili animali mitologici,se consideriamo un Fulvio Grimaldi o un Maurizio Blondet (molto diversi come origini,ma ambedue orgogliosamente indipendenti), ai quali si contrappongono migliaia di insignificanti pennivendoli e mezzi-busti venduti e prezzolati,
    Solo che i Grimaldi e i Blondet sono stati messi fuori e silenziati, mentre le puttane del falso giornalismo filo-elitista e filo-sionista (che bacino la tōrāh e il culo degli ebrei miliardari!) sono quelle più note al popolo bue, che rimbecilliscono di menzogne sempre di più.
    Di che ci lamentiamo? In questo caso non siamo secondi agli usa, anzi, forse in Italia siamo i primi, quanto a servilismo mediatico (ormai oltre la prostituzione) e disinformazione organizzata …

    Cari saluti

    • atlas
      Inserito alle 17:41h, 23 Maggio Rispondi

      Grimaldi ? MOLTO meglio Blondet

  • giuseppe sartori
    Inserito alle 10:20h, 22 Maggio Rispondi

    le troie di regime, i pennivendoli, i scribacchini lumagoni esistono nella misura in cui un popppolo di imbecilli compra i giornali o possiede una televisione su cui paga pure una tassa per prenderlo in culo; sono arrivato alla conclusione che gli piaccia pure.
    tutti questi animali che deambulano con la museruola, sono stati ammaestrati da decenni.

  • Omero
    Inserito alle 10:57h, 22 Maggio Rispondi

    … perfino la Rai è infiltrata da corrotti sionisti nonostante gli stipendi d‘ oro

  • Antonio Caracciolo da Seminara
    Inserito alle 11:15h, 22 Maggio Rispondi

    Sono testimone e vittime di quel che si dice… Per aver fondamentalmente sostenuto la causa palestinese fin dai tempi di Piombo Fuso, me ne hanno fatte di tutti i colori… Mi si voleva “licenziato” dalla mia Uiversità che pur con tutta l’ostilità del Rettore non è riuscita a trovare nessun addebbito formalmente incriminabile… È di ieri la notizia, che i giornali non riprendono, e che io stesso non voglio enfatizzare, del rinvio a giudizio dell’ex Direttore di Repubblica, Verdelli, lui sì per davvero licenziato, che voleva me a forza licenziaro da Sapienza, da dove sono invece andato in pensione dopo 40 anni di onorato e impeccabile servizio con medaglia e attestato di benemerenza…. Se vogliamo far cosa utile, dobbiamo individuare i fatti di casa nostra, del ruolo infame della nostra stampa e delle nostre televisioni… Su ciò che succede in altri paesi possiamo essere spettatori passivi, ma non soggetti… Qui incontrandoli per le strade i nostri “formatori di opinione” (Fasanella) possiamo metterli in discussione…

  • LN 2
    Inserito alle 11:37h, 22 Maggio Rispondi

    Basta vedere l’infame articolo della “Fiamma” su il Giornale di oggi. La choosen dimostra come sia normale falsificare la realtà.

  • eusebio
    Inserito alle 12:43h, 22 Maggio Rispondi

    L’occidente è completamente prono all’entità sionista, ci fanno quello che vogliono, è abbastanza palese che i sionisti pensavano di aver scambiato con le oligarchie dei paesi sunniti (perlopiù ebrei convertiti dumneh) l’islamizzazione di Europa, Russia e Cina con la pelle dei palestinesi, dei siriani e dei libanesi in modo da creare Eretz Israel tra il Nilo e l’Eufrate, a somiglianza di un biblico regno di Israele che nessuna prova archeologica ha confermato sia esistito,, l’oligarchia europea anch’essa perlopiù sionista era d’accordo, ma Russia e Cina non ne hanno voluto sapere e nemmeno palestinesi, libanesi e siriani.
    C’è voluto il massiccio dispiegamento di forze aeronavali USA per impedire che Hezbollah libanesi ed iracheni e forse pure l’Iran intervenissero a fianco di Hamas, adesso l’Europa è rimasta sola davanti all’aggressore sionista.

  • antonio
    Inserito alle 14:06h, 22 Maggio Rispondi

    si autoeliminano saltando sulle tribune,
    il Karma

  • ANDREAROSSI DE OERGNA'
    Inserito alle 15:56h, 22 Maggio Rispondi

    eppure, esaminando su vikipedia “Indice della liberta’ di stampa”, gli StatiUniti sarebbero quarantottesimi su180, Israël sarebbe in posizione88(/180). USA+Israël, benino rispetto alla media mondiale

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 16:13h, 22 Maggio Rispondi

    Leggo il commento di EUSEBIO, che ovviamente condivido nella sostanza, ma sono un po’ perplesso per l’affermazione sugli effetti del dispiegamento delle forze aeronavali usa a “copertura” degli ebrei, che avrebbe impedito l’intervento nel conflitto di quasi due settimane di Hezbollah libanesi ed iracheni e forse pure l’Iran.
    Personalmente ho avuto l’impressione (non essendo membro informato di cancellerie o di servizi segreti, soltanto l’impressione!) che le predette forze, in particolare l’Iran, non cercassero di entrare nel conflitto, anche se nei disordini ai confini con il Libano gli ebrei hanno ucciso un manifestante, membro di Hezbollah, ottimo pretesto per interventire e colpire gli ebrei nella Galilea settentrionale.
    Ho avuto l’impressione che i palestinesi fossero soli, oggi forse più di sempre, tenendo conto che l’azione ebrea non colpiva soltanto la “Gaza Strip”,ma anche i palestinesi (mal) governati dall’anp e addirittura i cosiddetti arabi-israeliani.

    Cari saluti

  • playblack
    Inserito alle 16:36h, 23 Maggio Rispondi

    Credo che l’arroganza di sion sia dovuta agli aspetti mediatici e finanziari,dove la quasi totalita’ li vede infiltrati da capaci sentinelle della menzogna.e’ difficile far ragionare chi mente,ed i suoi complici si insinuano in ogni angolo per interrompere una narrazione che non sia la “loro”.noi come “nazione” siamo una delle piu’ contaminate,paghiamo un prezzo che si chiama “immigrazione”,dove la corruzione si intreccia pesantemente con la “deportazione” di povera gente,nell’indifferenza del “buonismo de noartri”.mentre sion puo’ destabulizzare Siria,bombardarla senza che nessuno alzi un dito.assassinare Gheddafi,e creare il caos in Tunisia,in Libano,nello Yemen ecc ecc.Il dna,ci distingue tra varie culture antropologicamente diverse,lo sforzo che hanno messo in piedi con il grande reset,li sta’ preoccupando,infatti allargano i loro orizzonti all’ultimo paese che si ispira alla “loro” filosofia,la Cina,con essa cercano il controllo totale attraverso la tecnologia.la Cina atea e marxista,quella che collabora con bill gates,quello delle zanzare “drone” pronte per la nuova guerra biologica in parte gia’ in atto.ma alcuni segnali che arrivano dall’Onnipotente,ci avvisano che non e’ ancora tutto perduto,la reazione all’innaturalezza di una situazione complicata come quella che vivono i Palestinesi di Gaza e non solo sara’ il “loro” suicidio di massa,poiche il demone che stanno alimentando non guarda in faccia nessuno.

  • atlas
    Inserito alle 17:49h, 23 Maggio Rispondi

    die righe perchè mi sono rotto il cazzo prima ancora di scrivere: ma cosa volete voi da facebook. Facebook (e altri) è di un giudeo, sta negli usa dei democratici, che vi aspettate che vada a favore del Nazionalismo (o sovranismo…) ? O che vada contro gli ebrei ?

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