Strage di cristiani in Egitto: 26 bambini cristiani uccisi

Redazione- IL CAIRO – Ancora tragiche notizie dall’Egitto con un’altro massacro, questa vlta di bambini.
La visita di Papa Bergoglio in Egitto non è servita a produrre un cambiamento: gli islamici radicali odiano e massacrano i cristiani, questa la realtà. I terroristi hanno voluto colpire i bambini cristiani copti. E’ salito a 26 morti di religione copta il bilancio provvisorio dell’attentato contro un autobus avvenuto nel governatorato di Minia.
Secondo quanto riferisce la fonte del Ministero della Salute egiziano, si tratta di bambini che erano diretti al monastero di padre Samuel, nel governatorato dell’Alto Egitto.

L’attacco presumibilmente compiuto da dieci uomini a volto coperto ed ha provocato il ferimento di altre 25 persone, tre delle quali di giovane eta’ ed in condizioni critiche. Secondo quanto riferito dalla stampa egiziana.

Sull’autobus viaggiavano circa 40 bambini ed un accompagnatore, un religioso. Finora nessun gruppo ha rivendicato la responsabilita’ dell’attacco. La comunita’ copta egiziana e’ stata vittima di attacchi terroristici nella Domenica delle palme lo scorso 9 aprile, quando sono state prese di mira le chiese copte di Tanta e Alessandria.

Lo scorso 11 aprile la Camera dei rappresentanti dell’Egitto ha approvato all’unanimita’ lo stato di emergenza dichiarato dal presidente della Repubblica, Abdel Fatah al Sisi, dopo gli attacchi terroristici della Domenica delle Palme. Nella stessa sessione, i parlamentari hanno votato un emendamento per estendere la detenzione preventiva a oltre un mese. Lo stato di emergenza ha durata 90 giorni e riguarda anche Facebook, Twitter e Youtube.

Dalle informazioni ricevute,le indagini puntano al gruppo dei Fratelli Mussulmani, un gruppo estremista radicale, imbevuto di ideologia wahaita/salafita, che da anni opera nel paese e che era protetto dal precendente presidente egiziano, Morsi, deposto. Il gruppo dispone di forti collegamenti con l’Arabia Saudita e risulta in passato essere stato in stretto contatto con i servizi di intelligence degli USA.

Fonti: Al Masdar News

5 Commenti

  • annibale55
    26 maggio 2017

    Beh…non si potrebbe evitare di comprare petrolio dall’ Arabia Saudita? Una macchina più piccola ed evitiamo sta schifezza!

  • Mardunolbo
    27 maggio 2017

    C’è di più, e riguarda come uno stato che si rispetti agisca a difesa dei suoi cittadini !
    Al Sisi, presidente egiziano, ha deliberato un attacco aereo di bombardamenti contro Derna da dove sono allocati membri dell’Isis, che sarebbero responsabili dell’attacco contro i cristiani copti.
    Questo è un presidente di nazione sovrana !

    • Silvia
      27 maggio 2017

      Strano, un dittatore, andato al potere con un colpo di stato militare, e quindi malvisto dall’Occidente democratico, si preoccupa per i suoi cittadini cristiani copti!

      • Mardunolbo
        27 maggio 2017

        Al Sisi è salito al potere a furor di popolo, che non ne poteva più del Morsi che mordeva ogni libertà con l’aiuto dei Fratelli Mussulmani, tanto amati dalla Clinton e compagnia (e da Usraele).
        Adempie al suo mandato !

  • Renè
    28 maggio 2017

    “cui prodest scelus, is fecit” : l’Egitto confina con… la Siria confina con… il Libano confina con… e poi ci sono Irak, Libia, Iran… chiunque sia vicino a… viene destabilizzato, le peggiori forze interne vengono alimentate e la nazione piomba nel caos, negl’omicidi, specialmente di cristiani.

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