"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Storico Usa: “La domanda da 100 milioni di dollari: dove sono le prove dell’attacco chimico di Assad ad Idlib?”

La mossa di Trump in Siria echeggia l’invasione di Grenada del 1983 decisa da Reagan”

La mossa di Trump in Siria echeggia l’invasione di Grenada del 1983 decisa da Reagan per distrarre l’attenzione dalla tragedia dell’avventura dei marines americani in Libano. E’ anche un segnale per la Cina e l’Iran, secondo lo storico afro-americano Gerald Horne in un’intervista a RT.

Gli Stati Uniti sostengono che il loro attacco missilistico sulla base aerea siriana è stata una rappresaglia per l’attacco chimico nella provincia di Idlib che ha ucciso decine di civili. Tuttavia, Damasco respinge con fermezza qualsiasi coinvolgimento. L’inviata americana alle Nazioni Unite Nikki Haley ha mostrato delle immagini di bambini vittime dell’incidente chimico. Ha detto che ha tutte le caratteristiche di utilizzo del regime di Assad di sostanze chimiche. Ma il ministero degli Esteri russo ha sottolineato che nessuna indagine del coinvolgimento del governo siriano nell’attacco Idlib era stata ancora effettuato.

La Portavoce del Ministero Maria Zakharova ha sottolineato che, nonostante gli Stati Uniti abbiano chiesto un’inchiesta, il paese ha poi preferito distruggere gli aerei sui quali volevano indagare, aggiungendo che queste azioni non hanno nulla a che fare con la volontà di stabilire la verità.

RT: Nikki Haley ha fatto riferitmento a prove “classificate” che dimostrerebbero che Bashar Assad è responsabile dell’incidente chimico nella provincia di Idlib. Se davvero hanno queste prove, perché restano “classificate” anche per le Nazioni Unite?

Gerald Horne: Questa è una domanda da 100 milioni di dollari. Ci ricorda che dopo l’ultimo attacco chimico nel mese di agosto del 2013, il giornalista molto apprezzato negli Stati Uniti Seymour Hersh ha condotto un’indagine che ha dimostrato che il colpevole in quel particolare attacco non era Damasco o il presidente Assad, ma in realtà, i ribelli assistiti dai loro alleati esterni. Poi, naturalmente, c’è una questione giuridica. Vale a dire, dov’è la risoluzione delle Nazioni Unite che ha autorizzato questo attacco alla Siria? Ritengo che non vi era alcuna minaccia imminente di un attacco siriano negli Stati Uniti. Quindi, mi chiedo qual è la giustificazione legale nel diritto internazionale per l’attacco degli Stati Uniti in Siria?
Poi c’è la questione di diritto nazionale. Vale a dire che la Costituzione degli Stati Uniti dà al Congresso il diritto e l’autorità per consentire agli Stati Uniti di andare in guerra, non v’è alcuna risoluzione credibile esistente da parte del Congresso che avrebbe autorizzato questo attacco alla Siria.

E poi c’è una questione politica. E’ ben noto che Trump stava affrontando una serie di scandali, ed è anche ben noto che vi è una storia di presidenti degli Stati Uniti in difficoltà in patria che fanno la guerra all’estero. Questa è stata la trama del film molto popolare del 1997 “Wag the Dog” ( in Italia, “Sesso & Potere”) e alcuni esperti stanno chiamando questa mossa il ‘Wag the Dog’ di Trump. E ricordo anche che nel 1983, il giorno dopo che i marines statunitensi sono stati fatti saltare per aria in Libano, Ronald Reagan, il presidente degli Stati Uniti, ha invaso la piccola isola caraibica di Grenada per distrarre l’attenzione da quella tragedia. Questo attacco alla Siria ha echi del 1983.

RT: Nonostante il bombardamento, la base di al-Shayrat è ancora funzionante, e aerei hanno ripreso a decollare da lì. Il senatore repubblicano Lindsey Graham ha detto che è “un grave errore”. Qual è la logica che sta dietro tutto questo? Assad dovrebbe chiedere il permesso a Washington per usare la propria base nel suo paese?

GH: Ovviamente è ridicolo e assurdo, ma dobbiamo mantenere il nostro occhio sulla palla e riconoscere che c’è un gioco più grande in gioco. Tenete a mente che vi erano stati ripetuti confronti nei primi mesi del 2017 tra motoscafi iraniani e navi americane nel Golfo Persico. Non è un segreto che Trump sia ostile al regime iraniano. Non è un segreto che gli sarebbe piaciuto vedere un cambiamento di regime a Teheran. E dal momento che l’Iran è uno dei principali sostenitori di Damasco, mi sembra che questi missili puntati contro Damasco hanno nel mirino anche Teheran.

Allo stesso modo, non trovo una coincidenza o un caso che il presidente Xi Jinping fosse in Florida quando Trump ha autorizzato questo attacco alla Siria. Non solo perché Trump stava mettendo pressione sulla Cina per mettere pressione sul suo alleato in Corea del Nord … ma c’è anche un sacco di isteria negli Stati Uniti circa l’ascesa della Cina. E questa flessione dei muscoli da parte di Trump è stato anche un segnale per la Cina così come nel 1999, gli Stati Uniti hanno “accidentalmente” attaccato l’ambasciata cinese a Belgrado come un modo per dare un segnale, non così sottile, alla Cina.

Fonte: L’Antidiplomatico

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  1. Giorgio 8 mesi fa

    Propaganda, propaganda, propaganda.

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  2. Idea3online 8 mesi fa

    Ripetere una bugia centinaia di volte è potrebbe, o diventa una verità……..ecco perchè stanno ripetendo la stessa cosa….non resta alla Russia che smentire per migliaia di volte………affinchè venga neutralizzata la strategia psicologica………

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  3. Vittoriano 8 mesi fa

    MIT Massachusetts Institute of Technology (MIT) :
    Il rapporto della Casa Bianca non prova che il governo siriano è autore dell’attacco

    V. :

    MIT: Il rapporto della Casa Bianca non prova che il governo siriano è …
    http://www.lantidiplomatico.it/…mit_il_rapporto_della_casa_bianca_non_prova_che_il_go...
    11 ore fa – MIT: Il rapporto della Casa Bianca non prova
    che il governo siriano è autore dell’attacco chimico – World Affairs – L’Antidiplomatico – L

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    1. Giorgio 7 mesi fa

      Non avevamo bisogno del MIT per saperlo, bastava leggere qualsiasi blog in rete.

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