Stime israeliane: i morti sono 1.000 e più… e i prigionieri nelle mani della resistenza sono più di 150

Le stime israeliane pubblicate dai media dell’occupazione indicano che il numero dei morti israeliani ha raggiunto quota 1.000, e il numero dei prigionieri detenuti dalla resistenza palestinese è superiore a 150.
Il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth ha riferito che recenti stime indicano che il numero dei morti israeliani ha raggiunto quota 1.000, e il numero dei prigionieri detenuti dalla resistenza palestinese è superiore a 150.

Ha aggiunto che tra i morti israeliani c’erano 73 soldati, di cui 5 della Brigata Golani. Ieri i media israeliani hanno riferito che tra le vittime dell’“esercito” figurano il comandante dell’unità multidimensionale dell’esercito, il colonnello Roi Levy, il comandante del battaglione delle comunicazioni, il vice comandante dell’unità Maglan, un comandante di compagnia, un comandante di plotone dell’esercito Comando del fronte interno e comandante del 481° battaglione computer, nonché comandante dell’equipaggio dell’unità Duvdovan.

Soldati israeliani sotto attacco

Allo stesso modo, Israele ha anche riconosciuto l’uccisione del comandante della Brigata Nahal (una delle brigate d’élite israeliane), Yehontan Steinberg, durante uno scontro con un combattente della resistenza palestinese vicino a Kerem Shalom.

I media israeliani hanno confermato la presenza di alti ufficiali tra gli israeliani rapiti dalla resistenza palestinese, che contano almeno 150 prigionieri.

Ha anche sottolineato che “Israele”, nel terzo giorno della “Tempesta di Al-Aqsa”, “non ha ancora il controllo sulla Striscia di Gaza”. Il capo del Consiglio di sicurezza nazionale ha affermato di aver commesso un errore quando “ho detto che Hamas è stato scoraggiato per 15 anni”.

Una portaerei americana nel Mediterraneo orientale
I media israeliani hanno riferito che l’”esercito” di occupazione ha intensificato l’intelligence e il coordinamento operativo con il Comando Centrale degli Stati Uniti.

Questo coordinamento arriva dopo che il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin ha annunciato lo spostamento di una portaerei americana nel Mediterraneo orientale. Austin ha dichiarato in un comunicato di aver diretto la portaerei USS Gerald R. Ford e le navi da guerra che l’accompagnavano nel Mediterraneo orientale, aggiungendo che stava lavorando per rafforzare gli squadroni di aerei da caccia nella regione.

In risposta, il portavoce di Hamas Hazem Qassem ha confermato: “L’annuncio degli Stati Uniti di portare una portaerei nella regione per sostenere l’occupazione nella sua aggressione contro il popolo palestinese è un’effettiva partecipazione all’aggressione e un tentativo di ripristinare il morale crollato del popolo palestinese. l’esercito di occupazione dopo l’attacco delle Brigate Al-Qassam”.

Qassem ha sottolineato che “questi movimenti non spaventano il nostro popolo né la sua resistenza, che continuerà a difendere il nostro popolo e i nostri luoghi santi nella battaglia con la tempesta di Al-Aqsa”.

La tempesta di Al-Aqsa” continua
La resistenza palestinese continua con l’operazione “Al-Aqsa Flood”, lanciata sabato mattina scorso, che prevedeva il lancio di razzi verso gli insediamenti israeliani che raggiungevano “Tel Aviv”, in concomitanza con l’incursione via terra e via aerea.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

8 commenti su “Stime israeliane: i morti sono 1.000 e più… e i prigionieri nelle mani della resistenza sono più di 150

  1. Tendo a pensare, purtroppo, ad un false flag Israeliano. Un modo per iniziare la “soluzione finale” come diceva Hitler. Considerato che i palestinesi dipendono totalmente per ciò che riguarda semplici bisogni primari (cibo, acqua, elettricità) dai capricci di Israele è impossibile per loro vincere a meno che non vi siano corposi aiuti iraniani-russi-cinesi.

  2. Se gli USA spostano la portaerei Ford nel mediterraneo orientale per intimidire la resistenza palestinese, si sbagliano di grosso !
    Gli “strateghi” del Pentagono ragionano con il clichè dei film western, dove quando i pellerossa stavano per vincere, all’improvviso arrivavano i “nostri” a salvare la pelle ai coloni sconfiggendo i “cattivi” !
    Qua i coloni sono gli occupanti sionisti, i “nostri” che li salverebbero sono i loro protettori anglo americani, e i “cattivi”, ora chiamati terroristi, sono la resistenza palestinese !

  3. Penso anch’io in una false-flag ebreo-sionista con lo scopo di risolvere problemi interni di Netanyahu (recuperare il consenso perduto) é problemi internazionali (distrarre l’attenzione pubblica internazionale dalla imminente disfatta NATO-Ucraniana).
    Ma c’e un “ma”. Questa volta i palestinesi stanno agendo con l’appoggio evidente di inteligence di potenze straniere. Questo aspetto mi torna strano. Perche se lá guerra fjnira come al solito queste potenze si sarando esposte alle ritorsioni inutilmente. Quindi ci dobbiamo aspettare âncora degli sviluppi sorprendenti per quanto riguarda gli aiuti materiali aí palestinesi. Gli eroici bois sapendo che gli ebreo sionisti hanno autonomia come al solito al massimo di due settimane (vedasi guerre arabo-israeliane) stanno gia provvedendo in mérito con l’invio di un grupo di attacco. Tutto lascia pensare che forse anche i palestinesi avranno aiuti da qualche potenza straniera. Staremo a vedere.

  4. Si facciamo pulizia ! Eliminazione dell’entità nazi-sionista dal medio oriente e dei suoi adepti da questo sito !

  5. fai semplicmente schifo e più che insultarti ti consigliamo una visita al più vicino centro di igiene mentale.
    Prego la redazione di cancellare questo balordo o al max di disvelarne l’anonimato.
    Grazie.

  6. chi potrà, chi vorrà far prevalere buon senso e giustizia? Chi vorrà salvare i bambini di Gaza, chi vorrà riconoscere le virtù del vero ebraismo profanato da questi russi fanatici che si proclamano sionisti poiché affermano di avere una nonna ebrea?

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