Stiamo andando verso la Terza Guerra Mondiale grazie ai piccoli Macron

di Carlos X. Blanco

Stiamo andando verso la Terza Guerra Mondiale e gli occidentali dormono e si rilassano pacificamente su una polveriera. La miccia che può far esplodere questa polveriera è molto vicina, ma le masse continuano a masticare lo slogan del Pentagono e della NATO, in bocca ai piccoli dipendenti del Grande Capitale Speculativo: “non possiamo permettere che la Russia prenda il posto dell’Europa “.

La polveriera non è solo una polveriera: è una miriade di testate nucleari che, anche se usate con parsimonia, tattica e “basso profilo”, se usate significano la fine dell’Europa, la nostra fine, niente di più, niente di meno. Non è bastato distruggere un intero paese, l’Ucraina, e usare la sua popolazione come carne da cannone. Non è bastato alimentare sogni nazionalisti e suprematisti per strapparlo alla sua naturale orbita russa. Era necessario, e sarà necessario, per usare le parole del “piccolo Napoleone”, inviare apertamente truppe europee, e non più come pseudo mercenari ucraini, come è stato fatto finora, ma arruolando i nostri e donando uniformi e armi .
Macron, nonostante il suo nome ingannevole che etimologicamente significa “grande”, è un uomo molto piccolo. E i piccoli uomini che vogliono mostrare la grandezza senza possederla sono pericolosi. Macron, come Sanchez e come tutti gli piccoli uomini che guidano l’Occidente collettivo, vuole trascinarci follemente in uno scontro bellicoso con un gigante. Il popolo russo, secondo le nostre informazioni, non ha più nulla a che fare con le piccole città dell’Occidente. Il popolo russo conserva una buona dose di patriottismo e di fede cristiana. Si tratta di un popolo che ha sofferto in modi indicibili, prima per sconfiggere i nazisti, poi per sconfiggere lo stalinismo.

L’ultima grande ondata di sofferenza si è verificata con la caduta del regime sovietico, un momento storico perduto per la necessaria costruzione della Grande Europa. Coloro che non erano più “comunisti” e non potevano più rappresentare una minaccia per l’Occidente continuavano a essere trattati come nemici se resistevano (come hanno fatto) a essere ridotti allo status di pedine del neoliberismo. La loro reazione è stata: la Russia non è mai più stata un disastro ed è riuscita a raccogliersi attorno a un leader nazionale, Putin.
I nani che governano l’Europa hanno commesso un grave errore. Non baciarono una bellissima novella sposa, ma – su ordine degli americani – si avventarono su di lei come iene per violentarla e derubarla. La Russia, già sufficientemente smembrata e indignata sotto l’era Eltsin, ha degnamente preservato gli elementi essenziali della sua nazionalità e del suo patriottismo, e non ha permesso che ciò accadesse.

I bilanci dell’Unione Europea per la “difesa” continueranno ad aumentare, mentre le scuole si deteriorano, l’assistenza sanitaria crolla, le campagne vengono abbandonate e la produttività crolla. Nessuno avrà la capacità produttiva necessaria per pagare le tasse: diventeremo tutti “dipendenti”. Chi non vive di un piccolo sussidio vivrà di sussidio, e la giungla dei beneficiari degli aiuti diventerà insostenibile: sarà una guerra di lupi secondo Hobbes, i vecchi sussidiati combatteranno contro i nuovi, i non-sovvenzionati nativi contro nativi, e la follia si impadronirà di un continente “vecchio”, non perché l’impero americano sia recentissimo, ma vecchio perché è invecchiato. Un continente alienato e capace, secondo il nostro piccolo Macron, di impadronirsi di metà dell’Africa.

Un grande oscuramento si profila all’orizzonte. Una convergenza di catastrofi, come diceva Guillaume Faye. L’Europa si impoverisce visibilmente, soggetta ad un quadro legislativo che non nasce dai bisogni dei suoi popoli ma dalla “realtà virtuale” in cui vivono questi piccoli leader che non sanno come iniziare la guerra, anche se si lasciano sedurre dalle gioco, perché anche il bullo di quartiere, il poliziotto del mondo, che chiamiamo l’egemone americano, può scomparire da un momento all’altro. Sono già scappati pisciandosi addosso in Vietnam e Afghanistan.

I piccoli Macron e Sanchez, soggetti a lobby di ogni genere, chi sono? Sono i piccoli capi che sanno fare pressione sul loro popolo (le unità mamporreras di Marlaska, ministro degli Interni spagnolo, danno una buona idea di ciò che ci aspetta), ma loro, così scortesi con il loro popolo, si comportano come Bruxelles e nei circoli nascosti come pallottole che, a terra, si lasciano schiacciare dagli stivali più diversi. In Spagna e in Europa, gli stivali che meglio si adattano a questo tipo di leader, che hanno il potere di comprare e affittare puttane con valigetta e sedili, sono gli stivali dei marocchini e degli arabi.


Questi “professionisti” dell’autovendita, questa variante della politica vicina alla prostituzione, non sono né più né meno che la maggioranza dei nostri politici, tutti pronti a condurci in una guerra mondiale senza parlamenti, senza sindacati, senza partiti, senza ONG e senza alcuna altra “nomenklatura” capace di dare sfogo”.

Ci saranno molta morte e fame prima che l’Europa si svegli. I russi facevano parte dell’Europa: oggi ci considerano feccia irriconoscibili. Moralmente non abbiamo nulla da offrire: il genocidio slavo e quello palestinese si aggiungono a centinaia di genocidi precedenti. Le mani insanguinate della NATO e dei piccoli eserciti che uccidono come membri del Pentagono (hanno già ucciso la Serbia, la Libia, l’Iraq, la Palestina…) non sono buone mani per costruire un futuro.

Ho visto il recente video (nauseante) di un uomo anziano, che difendeva l’agricoltura spagnola, picchiato e maltrattato da dipendenti pubblici diventati teppisti. Generalmente non vediamo la stessa forza nel difendere i nostri confini e nel vigilare le nostre strade contro barbari e criminali. Se l’“Occidente collettivo” fosse un impero, oggi vediamo che non offre nulla: solo un futuro di degrado. Questi piccoli Macron sono un pericolo per le persone, ma direi ancora di più: sono un rischio per l’umanità. Se restiamo in silenzio, saremo distrutti. Non possiamo lasciarli sul loro trono. Sono nemici del popolo.

Fonte: Adaraga

Traduzione: Luciano Lago

17 commenti su “Stiamo andando verso la Terza Guerra Mondiale grazie ai piccoli Macron

  1. Se il Mondo lo comandano veramente i proprietari delle banche… Non scoppiera’ nessuna guerra atomica. Hanno bisogno di caos e paura per vendere soldi e tempo per farli fruttare e rientrare…E Macron lo sa! Pero’… Me posso anche sbaglia’.-

  2. L’articolo è piuttosto pessimista. Io invece mi baso sui fatti del passato per verificare il presente e capire il futuro.
    Allora, i padroni dell’America, ce l’avevano con Hitler, purtroppo per loro, è subentrato Stalin che li fatti fessi e, di conseguenza avevano una paura folle di lui. Ancora oggi, l’uomo più odiato dalla “élite” americana è Stalin. Perché gli ha rovinato i piani di conquista.
    Dal 1945 e successivi gli americani avevano qualche atomica, nel 1949 l’URSS ebbe la sua atomica. Nonostante che ne possedessero in quell’anno 200 bombe atomiche, hanno avuto paura, i cowboy; perché l’Esercito Sovietico era il più potente al Mondo, ed in una settimana sarebbe dilagato fino in Portogallo ……………
    Oggi i Russi sono forti con molte più bombe e testate termonucleari, ecc. Se avevano paura nel 1945-49………………….. e la fifa fu isterica quando i Russi nel 1952 ebbero la termonucleare lanciabile con missili, oggi hanno ancora più paura, data la generale decadenza dell’ovest. E’ vero che gli americani vorrebbero distruggere l’Europa occidentale o farla distruggere …… ma la risposta termonucleare Russa colpisce direttamente gli Stati Uniti. Quindi l’ovest con tutti padroni, vassalli e lecchini fessacchiotti ha la vita breve, muore di morte naturale data la negatività e la jella del Sistema.

  3. “Si tratta di un popolo …., poi per sconfiggere lo stalinismo”. Ma è la bandiera rossa con la falce ed il martello che issano nelle città riconquistate. Nel fango oggi c’è la perestrojka. Probabilmente sono queste considerazioni la causa dell’oblio delle sinistre europee.

    1. No non credo. Io sono rivoluzionario ed anarchico non comunista. Ma nella falce e martello mi riconosco. Padre fabbro. Non certo nei computer, nei sieri genico per stare bene, o nei social. La sinistra italiana ed europea non esiste. Sono tutte formazioni che con lavoro ed operai non c’ entrano niente. Pigliate l’ elettorato del PD. Medici, infermieri, avvocati, giudici. Tutte signorine da divano. Poco hanno del potere operaio degl’ anni 70. Niente. Non si riconoscono anche perché oltre all’ estrazione si sono svenduti storicamente, rinnegando i valori popolari e socialisti da cui provengono. In una parola non sono di sinistra. Lo pensano e basta, ma neanche convintamente. Occupano quel posto per fare una parvenza di opposizione alla destra. Ma i contenuti sono quelli decisi dalla UE.

  4. Chiamare makron “il piccolo Napoleone” è un insulto alla memoria storica di Napoleone, che certo alcuni consideravano un demonio, ma non un depravato, gerontofilo e invertito al servizio degli ebrei …

    Cari saluti

  5. Volevo fare una considerazione, in linea con l’articolo presentato (buono, direi e buona la traduzione), cioè che se oggi abbiamo sulla groppa questi sub-politici dipendenti da poteri esterni è anche colpa nostra e del fatto che abbiamo perso definitivamente l’abitudine al sacrificio, a sparare per le strade, a inseguire ideali e ad affermare la nostra dignità, correndo ovviamente dei rischi …

    Cari saluti

  6. il concetto del “non ci sarà un vincitore” fermerà tutto. In fondo la bestia è ferita mortalmente per incapacità propria e questo è innegabile, punto. Infatti, pur starnazzando qua e la, questi galletti da pollaio senza mura, rappresentano solo il ridicolo orgoglio di una entità che non c’è più ed è inutile pesare le bombe nell’ armadio tarlato.
    come in tutti gli spettacoli pirotecnici aspettiamo tranquilli il botto finale.

  7. Lucido articolo. Siamo ormai alla frutta, ma forse neppure la mangeremo! L’olocausto è ormai prossimo, volenti o no. E la colpa é nostra, perché non ci siamo ribellati ai nostri squallidi governanti ed al dominio americano.

  8. Concordo con Armin. Ed anche con il pessimismo dilagante. La situazione non è leggera. Siamo di fatto in un embrione di terza guerra mondiale. Ma di una cosa sono sicuro, Macron il guerrafondaio ricco finto perbenista sionista Occidentalisti moderno, niente ha che vedere con il condottiero ottocentesco corso. Nato provinciale e mezzo reietto. Divenuto chi era, una specie di Giulio Cesare con l’ erre moscia SOLO GRAZIE AL SUO GENIO STRATEGICO E GUERRESCO. Trasformo’ una Francia alla deriva, barcollante ancora dai fatti della Bastiglia, in una superpotenza militare. Non sono un suo ammiratore, ma cacchio se era bravo in quel che faceva. Anche politicamente con tresche ed alleanze. Se non attaccava la Russia oggi in Europa avremmo tutti l’ erre moscia. Macron e’ solo un verme arrivista in suo confronto, e la Francia una pallida imitazione di quello che era allora militarmente. Grida alla guerra per vedere quanti altri vassalli lo seguirebbero, o per avere il biscotto dai padroni.

    1. Forse mi ripeto troppo, ma che devo fare se condivido totalmente il tuo commento, LOLLO ! E’ doveroso affermarlo !
      Saluti

  9. Sono Finnici, Baltici, Polacchi che fremono per menar le mani; forse hanno paura di fare la fine degli ucraini, o sperano in ruoli meno marginali. Che lo abbia detto pubblicamente Macron potrebbe fare svegliare qualcuno dei troppi addormentati?

  10. Intanto la Polonia e la Repubblica Ceca, hanno fatto sapere che non invieranno proprie truppe in Ukraina.
    Le altre nazioni tacciono, il che significa che non faranno nulla.
    La strategia di Micronen di impaurire la Russia ed il popolo Europeo, non ha funzionato.
    L’occidente collettivo sta crollando sempre di più.

    1. Beh se l’ occidente collettivo significa UE o Nato imperialista bene che crolli. Non erano queste le speranze nel lontano ormai 1999. La Polonia ha già oltre diecimila mercenari in Ucraina. E vedendo la differenza che fanno forse ci hanno ripensato a sfidare la Russia. E poi scusami se ti correggo ma nessun silenzio. Veri e propri dinieghi pubblici, Stoltenberg nega che ci saranno mai truppe atlantiche, l’ indiano con la faccia a ritardato Sunak lo stesso, Scholz ha subito chiarito che non ci saranno soldati crucchi. Spagna e Tajani per l’ Italia hanno pubblicamente negato. Si nascondono i vermi che sanno solo strisciare. Macron e’ solo un fantoccio che si crede grand’ uomo. Già i gilet gialli hanno messo a ferro e fuoco la Francia per le pensioni. Pensa te se s’ azzarda ad un reclutamento di massa. Saluti

  11. Macone è un servant dei Rotshilly di Parigi … Scholz dei Rotshilly di Frankfurt … G.orgia del Vattika Nato … Zelenka dei Rockfelly di Boston

  12. È singolare che ad uno che è appena stato buttato fuori da diversi stati africani sia venuto in mente di spaventare la Russia. “Ma mi faccia il piacere…”.

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