Stati Uniti, Israele coinvolti nell’uccisione di manifestanti iracheni: il leader di Asaib

Il leader del gruppo iracheno Asaib Ahl al-Haq, che fa parte delle forze di mobilitazione popolari del paese o Hashd al-Sha’abi (milizie sciite), afferma che Washington e Tel Aviv sono membri di “una terza parte” che è stata alla base di molte uccisioni morti durante i recenti disordini in Iraq.

Qais al-Khazali ha detto a Dijlah TV, un canale televisivo satellitare iracheno con base ad Amman, sabato che il comitato istituito per indagare sulla violenza è solo un organo amministrativo, e quindi non è in grado di identificare la “terza parte” responsabile dell’uccisione di manifestanti.

Ha sottolineato che “Israele e gli Stati Uniti hanno un ruolo importante nell’animare la terza parte”.

Khazali ha inoltre affermato che l’inchiesta sulle morti in Iraq non dovrebbe essere limitata alla questione di chi abbia ucciso i manifestanti, ma anche di esaminare chi ha “facilitato” la strada per gli assassini e chi ha dato loro l’ordine.

All’inizio di ottobre, in diverse città irachene sono scoppiate proteste di strada a causa della disoccupazione e della mancanza di servizi di base.

I raduni sono ripresi il 25 ottobre dopo una pausa di circa due settimane, ma hanno preso una svolta violenta, con alcuni partecipanti che hanno vandalizzato la proprietà pubblica e aperto il fuoco sui manifestanti durante il caos.

Oltre 300 persone sono state uccise nei disordini in Iraq dal 1 ° ottobre, secondo la commissione per i diritti umani del parlamento iracheno.

All’inizio di questo mese, il ministro della Difesa iracheno Najah al-Shammari ha dichiarato al canale in lingua araba di France 24 che un “terzo” è dietro le riprese dei manifestanti iracheni.

Una terza parte sta sparando ai manifestanti iracheni, afferma il ministro della difesa del paese, citando bombole di fumo importate illegalmente.
“Le forze di sicurezza nazionali irachene non sono quelle che stanno uccidendo i manifestanti”, ha detto Shammari, “c’è un terzo che uccide i manifestanti per spingere i manifestanti a scontrarsi con le forze di sicurezza per diffondere instabilità in Iraq”.
Tutti i sospetti puntano sui servizi di intelligence di USA e Israele che avrebbero sobillato i disordini, le violenze ed avrebbero infiltrato agenti provocatori all’interno delle manifestazioni per estremizzare la situazione fino ad un punto di non ritorno.
Si tratta di una tecnica già usata da USA e Israele in vari scenari, con l’obiettivo di arrivare ad un cambio di regime e far mettere sotto accusa il governo di Baghdad, criticato da Washington per essere troppo favorevole ai legami con l’Iran.

forze di mobilitazione popolari o Hashd al-Sha’abi

La visita in Iraq di Pence suscita critiche

Sabato, il vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence ha fatto una visita senza preavviso in Iraq, dove il suo viaggio nella regione semi-autonoma del Kurdistan ha suscitato rabbia nelle reazioni dei politici iracheni.
Nota: Si sa che Pence è un ultra sionista favorevole alle politiche di Israele ed in particolare è noto che gli ambienti dell’Amministrazione Trump vedevano con favore la creazione di una entità curda indipendente nella regione del Kurdistan e che lo stesso progetto è attentamente sostenuto da Israele che spera così di ottenere un indebolimento dei maggiori paesi arabi.
Tuttavia il tentativo di autonomia del Kurdistan è stato stroncato sul nascere dall’intervento delle forze irachene ed in particolare dalle forze di mobilitazione popolari o Hashd al-Sha’abi. Questo ha frustrato i piani di Washington e Tel Aviv che attualmente sembra abbiano prescelto la tecnica della sobillazione e destabilizzazione interna del paese per far recidere i profondi legami che l’Iraq ha con la Repubblica Islamica dell’Iran.

Fonte: Press Tv

Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti

  • giuseppe sartori
    25 Novembre 2019

    ciò che dice press tv è sicuramente vero ma… non capisco perchè l’irak e anche l’iran non cerchino di creare una maggiore GIUSTIZIA SOCIALE (come cercava di fare il grande amadinejad) in modo da non creare l’occasione delle grandi manifestazioni che chiaramente (vedi ucraina) vengono infiltrate dai vampiri anglosionisti.

  • Mardunolbo
    25 Novembre 2019

    Giuseppe Sartori, sono le domande che anche io mi pongo quando sento del Venezuela ! Perchè dare il fianco a rivolte ? Esercita una maggior giustizia, togli favoritismi ed impreparati e migliora le condizioni economiche (per quel che si può fare sotto sanzioni…) ,parla di più al popolo e vedrai maggiore solidarietà tra tutti e maggior calma…

    • atlas
      26 Novembre 2019

      ci vuole la Fede mardunolbo. E nella massa c’è di tutto. C’è l’ignorante e il colto, quello che vuole solo vivere tranquillo e non si preoccupa più di tanto di politica e chi invece si istruisce. Anni fa squadre omicide eliminarono ad es. molti Sapienti Islamici in Bangladesh e in Indonesia. La politica corruttrice giudeo americana è rivolta verso l’esterno, a distruggere, questa è la democrazia contro il Nazionalismo. Il Nazionalismo, quello vero, non quello falso come ad es. in Ukraina, si difende, è quello il suo interesse, la sua politica. Muhammad proteggeva i Sapienti prima di tutto, non li mandava mai in guerra, perchè sapeva che una Società, uno Stato, una Nazione, un Popolo, senza Sapienti veniva lasciato a guida di ignoranti, di fallaci, di felloni

      ma anche il cittadino che vuole solo vivere tranquillo del proprio onesto lavoro, quando vede che a casa manca il pane e tutto ciò che è minimamente basilare, che i figli piangono, che la moglie subisce e soffre, cosa fa.
      Io la povertà, quella vera l’ho vista. E non credo che tutti i frequentatori del sito riescano a comprendere veramente di quali livelli si stia trattando. L’Iran sono anni che resiste perchè non sono BASTARDI e la Libia ? Pure. E’ dagli anni ’80 che la Libia di Gheddafi fu sotto sanzioni. Niente atterraggi a Tripoli, niente ricambi, niente di niente. Sopravvisse e bene per anni, perchè quella politica Sociale e Nazionale era molto forte, perchè erano tutti Sunniti, perchè si erano chiusi, perchè erano ricchi di petrolio a un passo dall’Europa, perchè avevano interessi anche con noi, ma non tutti sono così fortunati. L’Iraq ad es. è molto vicino al cancro. E cmq l’hanno dovuto invadere per domarlo, distruggere tutto, avvelenare l’acqua, sterminare bambini, generazioni, sevizie, violenze. Perchè Mattei e Moro furono eliminati ? Perchè Iran e Corea del nord resistono ? Perchè sono ermetici, impermeabili. Perchè non si riescono ad infiltrare lì agenti giudaici. Lo stesso anche in Cina, ma non si deve mai abbassare la guardia, cia e mossad non sono uno scherzo, sono potenti, sono preparati, sono intelligenti

      ma Dio è Grande

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