Stati Uniti e Israele stanno organizzandoi violenti attacchi in Iraq: leader di Asa’ib Ahl al-Haq


Qais al-Khazali, il leader del movimento Asa’ib Ahl al-Haq, afferma che i servizi di spionaggio israeliani e americani sono gli autori di violenti attacchi in Iraq che includono attacchi ai manifestanti e persino all’ambasciata americana a Baghdad.

Parlando con la TV Al Jazeera del Qatar, Khazali ha affermato che la Central Intelligence Agency (CIA) degli Stati Uniti e il Mossad israeliano hanno formato una rete comune che guida gruppi violenti e utilizza compagnie di sicurezza private per sobillare violenze e per uccidere manifestanti iracheni.

“Gli Stati Uniti cercano di offuscare la nostra immagine accusandoci di complicità nell’uccidere i manifestanti. Come diavolo potremmo noi uccidere la nostra stessa gente mentre abbiamo perso la vita nella lotta contro Daesh a causa loro ”, ha chiesto.

Piuttosto, ha aggiunto Khazali, sono i gruppi affiliati agli Stati Uniti che hanno dato fuoco alle “nostre basi e ucciso elemnti delle nostre forze, ma non ci siamo vendicati, perché quegli atti miravano a spostare il paese verso una guerra civile e offuscare l’immagine. “Abbiamo informazioni che indicano che gli Stati Uniti stanno cercando di creare il caos in Iraq attraverso il loro apparato di intelligence e sabotatori all’interno del paese e usando la intelligence nella loro ambasciata”, ha avvertito.

Khazali ha affermato che l’ambasciata degli Stati Uniti e il suo Dipartimento di Stato stanno sfruttando il loro dominio sui social media e il potenziale del canale televisivo statunitense “Alhurra” per sobillare e provocare rivolte in Iraq.

Forze Sciite del Asa’ib Ahl al-Haq,

Lo stesso leader sciita ha anche messo in guardia contro un complotto israeliano per convincere Washington a spostare l’Iraq verso la distruzione come parte del loro progetto politico.

“Anche alcuni attacchi all’ambasciata americana in Iraq sono state provocazioni condotte con il sostegno israeliano”, ha detto Khazali.

“Alcuni di questi attacchi sono orchestrati dalle agenzie di intelligence israeliane, ma un’altra parte è condotta da un gruppo che cerca di protestare contro la violazione da parte degli Stati Uniti delle linee rosse in Iraq”.
L’Iraq è precipitato dal caos più profondo mentre gli Stati Uniti intensificano le ingerenze contro le forze degli Hashd al-Sha’abi. “
Perché gli Stati Uniti insistono per abbattere Abdul-Mahdi?

Forze sciite del Asa’ib Ahl al-Haq

Altrove nelle sue osservazioni, Khazali ha attaccato Washington per “aver attraversato le linee rosse” interferendo negli affari interni dell’Iraq, affermando che negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno cercato di costringere le dimissioni del Primo Ministro iracheno Adel Abdul-Mahdi.

Questo perché Abdul-Mahdi ha respinto una richiesta degli Stati Uniti di godere della metà delle riserve petrolifere del paese in cambio della sua ricostruzione”, ha rivelato Khazali.

“Trump aveva affermato che avrebbe fatto sequestrare tutte le riserve petrolifere dell’Iraq e avrebbe utilizzato le compagnie di sicurezza per garantire la presenza degli Stati Uniti nel paese arabo. Tuttavia, Abdul-Mahdi ha rifiutato questa richiesta, e gli americani chiedono le sue dimissioni dopo che il premier iracheno ha manifestato questa posizione e ha concluso un contratto energetico con la Cina “, ha aggiunto.
Gli USA hanno nuovamente allungato le mani sull’Iraq per impadronirsi delle risorse petrolifere di questo paese e per rescindere i legami fra l’Iraq e l’Iran.

Fonte: Press Tv

Traduzione: Luciano Lago

2 Commenti

  • russia for ever
    20 Dicembre 2019

    Come si sono ridotti, sono alla canna del gas, hanno perso rispetto e credibilità per cui vivono di ruberie e di ricatti, altro che gangster, Cosa nostra a questi gli fa una pippa.

  • eusebio
    21 Dicembre 2019

    Non avendo più la forza per occupare militarmente l’Irak e non potendo mandare più i loro mercenari dell’Isis a massacrare i civili sciiti nei mercati di Baghdad con le autobomba, pagano dei teppisti per destabilizzare il paese, mentre tengono l’Iran e la martoriata Siria sotto sanzioni.
    Per fortuna l’Iran è strategico per la Cina per il suo petrolio, come la Russia per il gas, e per questo la Cina sta gradualmente sviluppando il suo enorme potenziale militare per difendere i suoi interessi, contro gli staterelli rompiscatole del quadrante mediorientale, preparandosi a sostituire gli USA come potenza dominante del Golfo.

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