Stati falliti, esplosione del sistema entro il 2021!

di Marc Rousset.

Il CAC 40 (indice borsa francese) a 4118, 36 o -32,35%, dal 1 ° gennaio, il Dow Jones al -25,71%, dopo un rimbalzo ingiustificato del 9,26%, a seguito della semplice proclamazione dello stato di emergenza questo venerdì. Nel 2008, dopo il crollo che seguì il fallimento di Lehman Brothers , i mercati avevano impiegato sei mesi per raggiungere il fondo. La “discesa all’inferno” dovrebbe continuare.

Stiamo solo aspettando le prossime vittime tra gli speculativi hedge fund nelle prossime settimane, le voci più sfrenate circolano su H2O, una filiale di gestione di Natixis. Per quanto riguarda l’indice di paura VIX, che era il 15 di febbraio, è salito a 70 , lo stesso livello del 2008.

Stiamo assistendo a uno shock dell’offerta , con il blocco della produzione e delle catene di approvvigionamento in Cina (disoccupazione parziale di 7.000 lavoratori Volkswagen vicino a Barcellona e Skoda nella Repubblica Ceca a causa della mancanza di parti) e uno shock della domanda in tutti i paesi colpiti dal virus. Gli utili cadranno, come in una “economia di guerra”, con fallimenti nei settori esposti.

Bruxelles promette ” massima flessibilità ” e Macron vuole giocare a Mario Draghi della BCE con il suo ” qualunque costo “, ma le garanzie concesse, i prestiti non rimborsati, il costo della disoccupazione incluso il parziale, il calo del PIL con un gettito fiscale inferiore, è di almeno 200 miliardi di euro per soli due mesi di coronavirus, ovvero un deficit pubblico del 2020 pari al 12% del PIL, con un debito pubblico francese del 110% del PIL mai controllato fino ad oggi durante il mandato di Macron.
Come il debito italiano, non è rimborsabile. Lo stato uscirà dalla crisi sanitaria in caso di fallimento, le società private sopravvissute sono ancora più indebitate. Dal 2008, i debiti sono aumentati in tutto il mondo per diversi motivi e non possono salire al cielo!

La BCE continuerà la politica di creazione di denaro contraffatto con un ulteriore “QE” rispetto agli attuali 20 miliardi di euro mensili, dai 120 miliardi di euro del 2020, al fine di riacquistare, tra le altre cose, le obbligazioni degli stati quasi in bancarotta . Concederà inoltre prestiti TLTRO alle banche per salvare le PMI e le imprese, con un tasso primo negativo pari a -0,75%. I rapporti di sicurezza delle banche sono ridotti e gli stress test eliminati: stiamo solo aspettando fallimenti bancari! Negli Stati Uniti, la già eccezionale iniezione aggiuntiva di $ 150 miliardi nel mercato monetario “pronti contro termine” sarà moltiplicata per dieci: $ 1,5 trilioni!

Il mondo, incluso il Giappone, è diretto verso la recessione perché, come giustamente afferma l’economista Christophe Barraud, ” l’unico modo per controllare l’epidemia … è uccidere l’economia !” “. Per quanto riguarda la caduta del prezzo di un barile di petrolio, è spiegato dal desiderio di Ryad e Mosca di sbarazzarsi del petrolio di scisto americano , facendo fallire 100 compagnie petrolifere statunitensi.

L’Italia sta coraggiosamente combattendo contro il coronavirus, ma potrebbe benissimo essere il prossimo cigno nero, innescando l’implosione dell’UE e della zona euro con le sue banche quasi in bancarotta, il suo debito pubblico del 135% del PIL, il suo tasso crescita già nullo, sua demografia catastrofica. Subito dopo il discorso di Lagarde, i tassi decennali italiani sono saliti dall’1,2 all’1,6% contro -0,548% per il Bund tedesco.

L’oro è caduto solo dopo aver raccolto profitti per compensare le perdite delle scorte e potrebbe salire ai massimi, come è accaduto dopo il 2008, con un salto di prezzo di 1200 dollari l’oncia in tre anni.

La triste realtà è che con il coronavirus pandemico in tutto il mondo, tutti i paesi già iperindebitati, comprese le società private e gli individui, non avranno altra soluzione per sopravvivere se non quella di indebitarsi ancora di più e di ruotare il cartellone . La crisi del 2020 sarà peggiore di quella del 2008 perché ci sarà prima un arresto dell’economia reale. È anche probabile un crollo delle obbligazioni e degli immobili con tassi che aumentano improvvisamente al 20% in un mondo iperinflazionato .

Crack finanziario si avvicina

La BCE non sarà in grado di combattere una perdita di fiducia nel sistema economico e finanziario che probabilmente porterà a una crisi sociale e politica, persino a una rivoluzione conservatrice, alla fine del 2020 o, al più tardi, nel 2021.

fonte: https://les7duquebec.net

Traduzione: Gerard Trousson

11 Commenti

  • atlas
    16 Marzo 2020

    se veramente si sarà indotti a fare riforme generali si nazionalizzerà tutto e nè l’italia nè le Due Sicilie pagheranno più alcun debito

    https://www.youtube.com/watch?v=8TTAaDMPUaE

  • Mardunolbo
    17 Marzo 2020

    Che menata inutile e fuori luogo la tiritera delle Due Sicilie…..che pena ! hanno risposto adeguatamente dei commentatori di Blondet & friends su analoghi soggetti che menavano la “serenissima” ed altre cavolate analoghe ai regni 800teschi ! Non mi dilungo a ripetere le risposte ovvie e logiche date a questi nostalgici del passato defunto; vadano a leggersi autonomamente !

    • ouralphe
      17 Marzo 2020

      Purtroppo sono tonni, mardunolbo, stupidi come un branco di capre e ardenti dal desiderio di infilarsi dentro le tonnare che gli preparano sotto il naso (Blondet compreso, che predica bene (Stati nazionali Stati nazionali) e razzola male, ma ha un’ età e la fifa di morire lo ha fatto cac.re sotto. Si è poi scoperto che la ditta che faceva le mascherine che ha dato la stura alla sua diarrea antimeridionale, fosse brianzola )
      “Non possiamo lasciare il nazionalismo ai nazionalisti”. J. Attali e con questi imbecilli come avversari, lorsignori hanno gioco facile.

    • atlas
      17 Marzo 2020

      io guardo a me, a noi. Non è morto nulla mardunolbo. Miei fratelli, per me che sono Napolitano, sono i Siciliani, da sempre. Tienitela per te quest’invenzione massonica chiamata ‘italia’ che non significa niente in termini di Popolo, Società, Lingua, Stato e Nazione che PER ME, sono valori importantissimi, fondamentali, subito dopo quelli Religiosi. E sono quelli che ci differenziano dai porci

  • marte
    17 Marzo 2020

    Il magnifico risultato del turbo capitalismo è quello di aver creato pochi creditori e una montagna di debitori. La colpa è del mondo occidentale che si autodefinisce “civile” ma consente ad una percentuale ristretta di individui di possedere la quasi tutalità della ricchezza prodotta! Follia pura, disumanità e inciviltà totale.
    Comunque il sistema non regge più ed il coronavirus rappresenta la famosa goccia che fa traboccare il vaso che comunque era già colmo. Urge un ripensamento radicale di tutto il sistema economico e monetario e per questi capitalisti a spese degli altri vanno posti in essere trattamenti rieducativi perchè sono bambini egoisti ed ingordi a cui vanno insegnate le buone maniere a suon di calci in culo.

  • Eugenio Orso
    17 Marzo 2020

    Ricortdo che per fare la rivoluzione ci voglio i programmi alternativi e i rivoluzxionari!
    Programi di politica strategica alternativi, al momento, non ne vedo nei paesi dell’eurolager e i rivoluzionari, intesi come quadri e non come pura massa, ancor meno ….

    Cari saluti

    • Woland
      17 Marzo 2020

      Moneta Positiva, Movimento Distributista, Fronte Sovranista italiano, Movimento per il bene comune, ci sarebbero i quadri, ci sarebbero eccome.
      Sono oppressi da una casta dnon-meritocratica di incompetenti asserviti e corrotti.

      • Mimmo
        17 Marzo 2020

        Salve a tutti…
        una rivoluzione, di qualunque matrice, sarebbe pur sempre un
        rappresentazione di una guerra combattuta a livelli lontanissimi della nostra realtá.
        La storia, non quella che ci hanno insegnato a scuola, sembra indicare nelle rivoluzioni un cambio di padrone piuttosto che un riscatto di classi sottomesse nei confronti dei piani alti della piramide.
        Le teorie rivoluzionarie e gli uomini che potrebbero realizzarle apparterranno sempre ad una elite e non ad un rappresentante/ti delle masse.
        Tanto piú che, ancora nel XXI secolo, esala dal basso una specie di venerazione per antichi paradigmi simili a quelli che si vorrebbero combattere.(duesicilie/serenissime e granducati vari con annesse benedizioni simildivine; il tutto ben controllato dal monopolio della finanza “internazionale”).
        La speranza di un vero cambiamento puó solo venire da Est(Russia e Cina in testa) ma senza nessuna garanzia che sarebbe un cambiamento in meglio; forse nell’immediato, ma il tempo trasforma e le infinite variabili non sono prevedibili.

        • kaius
          17 Marzo 2020

          questa mi sembra la classica scusa per giustificare disperatamente la vile passivita’ italiana e non.
          Se volete un cambiamento armatevi partite.

  • eusebio
    18 Marzo 2020

    Bisogna dissolvere la UE e uscire dall’euro, non eravamo in grado di sostenere una moneta forte e abbiamo pagato con il crollo della produzione industriale, la scomparsa del mercato interno e la fuga di centinaia di migliaia di giovani qualificati sostituiti da lavoratori non qualificati.
    Siamo stati traditi da una classe politica di mediocri politicanti cattocomunisti corrotti fino al midollo messisi al servizio di un’entità criminale come la UE che non muove un dito per organizzare il contenimento della pandemia, dato che loro odiano lo stato e credono nella mano magica del mercato, che però in caso di panemia scompare con tutta la popolazione.
    Solo gli stati nazionali pienamente sovrani e monoetnici sono realmente efficienti, la UE è praticamente scomparsa, i paesi che la compongono sono preda di una pandemia e in bancarotta eppure dicono che bisogna continuare ad accogliere i richiedenti asilo.
    A Bruxelles vanno internati in massa.

  • eusebio
    18 Marzo 2020

    Il sistema finanziario occidentale era già fragile prima che esplodesse la pandemia, quando è saltato l’accordo per i tagli della produzione di petrolio all’interno dell’OPEC+, il 6 marzo, già l’11 la FED aveva dovuto raddoppiare gli interventi giornalieri nei mercati dei pronti contro termine per tenere in piedi la liquidità bancaria, mentre il 12 l’intero mercato dei titoli di debito USA è rimasto senza offerte.
    Il dollaro è legato al petrolio, e se il prezzo del petrolio crolla, assieme all’industria USA dello shale oil, allora il dollaro come valuta e i titoli di stato collegati al colossale debito USA, di 22 trilioni di dollari, non valgono più niente, e la FED deve immettere nel sistema bancario USA una infinita liquidità per permettere alle istituzioni finanziarie americane di comprare i titoli di debito americani svenduti dai loro detentori esteri, in primis i cinesi, che si stanno vendicando per l’attacco batteriolico tramite coronavirus.
    In pratica se il petrolio crolla il dollaro diventa carta straccia e il debito pubblico USA salta.
    Hai voglia a stampare dollari, con la colossale crisi economica che ci aspetta per gli yankee si prospetta una bancarotta fantasmagorica, hanno massacrato di sanzioni, rivoluzioni colorate e pressioni militari paesi produttori di petrolio come Russia, Iran e Venezuela per avere dei governi che mettessero in mani USA i loro settori petroliferi, gli ha detto male e il dollaro è sempre più lontano dalla commodity petrolio, mentre i titoli di debito carta straccia degli USA non li vuole più nessuno.
    La Cina sta già ripartendo, gradualmente si porterà dietro tutti i paesi collegati alla Belt and Road Initiative mentre l’impero anglo-sionista crollerà in una colossale bancarotta.

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