Stampa e Corruzione


Ogni paese ha vissuto nella sua storia scandali di acquisizioni di mezzi finanziari segreti da parte di agenti economici. Questo è ora il caso a livello europeo.

Ad esempio, la Bill e Melinda Gates Foundation hanno donato nel 2019:

Der Spiegel : $ 2.537.294
Die Zeit : $ 297.124
Le Monde : $ 2.126.790
The Atlantic : $ 500.222
The Bureau of Investigative Journalism: $ 1.068.169
The Guardian : $ 175.000
The Project Syndicate 1.619.861 $
Si prega di notare che finanziando sondaggi (Bureau of Investigative Journalism) o pagando autori di forum gratuiti tradotti e diffusi in diverse lingue (Project Syndicate), il “donatore” “sostiene” tutti i giornali che li raccolgono senza dover dare o versare denaro direttamente.

https://www.voltairenet.org/article209831.html

Fonte: Voltairenet.org

Bill e Melinda Gates


Nota: Qualcuno potrebbe meravigliarsi per il fatto che tutti i principali media europei difendano Bill Gates e lo definiscano un “filantropo” ed un “benefattore”, così come ne coprono gli scandali in cui è immerso e le accuse (tutte ben documentate)di aver usato bambine indiane e bambini africani come cavie per sperimentazioni illegali dei suoi vaccini che, in migliaia di casi hanno provocato malattie, paralisi, convulsioni, sterilità e, in alcuni casi la morte, tanto da essere denunciato alla Corte Suprema di Giustizia dell’India ?
No certo nessuna meraviglia. I media mainstream ricevono finanziamenti da tutti quelli che poi indicano come “filantropi” e ne difendono l’agenda ed i progetti. E’ questo il caso di Bill Gates che oggi si presenta come il “messia” dei vaccini, come è il caso di George Soros, anche lui indicato come benefattore filantropo che si batte per la società aperta.
E’ necessario aprire gli occhi e non farsi ingabolare dai media del regime, maestri nella manipolazione, che dipingono la realtà capovolta.

15 Commenti

  • Monk
    7 Maggio 2020

    Organizzo un rave con music anni ’60 e ’70 da film, con autori di prim’ordine come Morricone, Nicolai, Trovajoli, Bixio Frizzi Tempera, Alessandroni, Rustichelli, Savina, Micalizzi, Fierro, De Angelis, Bacalov, Nascimbene, Fidenco e moltissi altri ancora alla faccia del sistema e poi possiamo tutti crepare serenamente. Amovi

    • atlas
      8 Maggio 2020

      TI VOGLIO BENE. IO VENGO DAVVERO. HANNO CANCELLATO APPENA ORA IL MIO CANALE YOUTUBE PER VIOLAZIONE DEI DIRITTI D’AUTORE E NON LO FARO’ PIU’ UN’ALTRO, CHE VADANO A FARSELA FICCARE NEL CULO, TUTTI QUESTI GRANDI COMPOSITORI C’ERANO E IO LI HO NEI MIEI DISCHI RIGIDI IN OTTIMA QUALITA’ 5.1. QUALCOSA TROVI SI VK MONK.

      Però voglio anche donne e birra alla spina d’autore (dopo Ramadhan)

      • Monk
        8 Maggio 2020

        Sììì amico atlas! Femmine a volontà…se arrivano ah ah ah

    • atlas
      8 Maggio 2020

      TI VOGLIO BENE. IO VENGO DAVVERO. HANNO CANCELLATO APPENA ORA IL MIO CANALE YOUTUBE PER VIOLAZIONE DEI DIRITTI D’AUTORE E NON LO FARO’ PIU’ UN’ALTRO, CHE VADANO A FARSELA FICCARE NEL CULO, TUTTI QUESTI GRANDI COMPOSITORI C’ERANO E IO LI HO NEI MIEI DISCHI RIGIDI IN OTTIMA QUALITA’ 5.1. QUALCOSA TROVI SU VK MONK.

      Però voglio anche donne e birra alla spina d’autore (dopo Ramadhan)

  • atlas
    8 Maggio 2020

    ” … non sapevo che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto. Ma tante volte, per anni.
    E cancellarono per sempre molti paesi, in operazioni “anti-terrorismo”, come i marines in Iraq.
    Non sapevo che, nelle rappresaglie, si concessero libertà di stupro sulle donne meridionali, come nei Balcani, durante il conflitto etnico; o come i marocchini delle truppe francesi in Ciociaria, nell’invasione, da Sud.
    Ignoravo che, in nome dell’unità, i fratelli d’Italia ebbero pure diritto di saccheggio delle città meridionali, come i Lanzichenecchi a Roma.
    E che praticarono la tortura, come i marines ad Abu Ghraib, i francesi in Algeria, Pinochet in Cile.
    Non sapevo che in Parlamento, a Torino, un deputato ex garibaldino paragonò la ferocia e le stragi piemontesi al Sud a quelle di «Tamerlano, Gengis Khan e Attila». Un altro preferì tacere «rivelazioni di cui l’Europa potrebbe inorridire». E Garibaldi parlò di «cose da cloaca».
    Né che si incarcerarono i meridionali senza accusa, senza processo e senza condanna, come è accaduto con gl’islamici a Guantanamo. Lì qualche centinaio, terroristi per definizione, perché musulmani; da noi centinaia di migliaia, briganti per definizione, perché meridionali. E, se bambini, briganti precoci; se donne, brigantesse o mogli, figlie, di briganti; o consanguinei di briganti (sino al terzo grado di parentela); o persino solo paesani o sospetti tali. Tutto a norma di legge, si capisce, come in Sudafrica, con l’apartheid.
    Io credevo che i briganti fossero proprio briganti, non anche ex soldati borbonici e patrioti alla guerriglia per difendere il proprio paese invaso.
    Non sapevo che il paesaggio del Sud divenne come quello del Kosovo, con fucilazioni in massa, fosse comuni, paesi che bruciavano sulle colline e colonne di decine di migliaia di profughi in marcia.
    Non volevo credere che i primi campi di concentramento e sterminio in Europa li istituirono gli italiani, per tormentare e farvi morire quelli del Sud, a migliaia, forse decine di migliaia (non si sa, perché li squagliavano nella calce), come nell’Unione Sovietica di Stalin.
    Ignoravo che il ministero degli Esteri dell’Italia cercò per anni «una landa desolata», fra Patagonia, Borneo e altri sperduti lidi, per deportarvi i meridionali e annientarli lontano da occhi indiscreti.
    Né sapevo che i fratelli d’Italia arrivati dal Nord svuotarono le ricche banche meridionali, regge, musei, case private (rubando persino le posate), per pagare i debiti del Piemonte e costituire immensi patrimoni privati.
    E mai avrei immaginato che i Mille fossero quasi tutti avanzi di galera.
    Non sapevo che, a Italia così unificata, imposero una tassa aggiuntiva ai meridionali, per pagare le spese della guerra di conquista del Sud, fatta senza nemmeno dichiararla.
    Ignoravo che l’occupazione del Regno delle Due Sicilie fosse stata decisa, progettata, protetta da Inghilterra e Francia, e parzialmente finanziata dalla massoneria (detto da Garibaldi, sino al gran maestro Armando Corona, nel 1988). Né sapevo che il Regno delle Due Sicilie fosse, fino al momento dell’aggressione, uno dei paesi più industrializzati del mondo (terzo, dopo Inghilterra e Francia, prima di essere invaso).
    E non c’era la “burocrazia borbonica”, intesa quale caotica e inefficiente: lo specialista inviato da Cavour nelle Due Sicilie, per rimettervi ordine, riferì di un “mirabile organismo finanziario” e propose di copiarla, in una relazione che è “una lode sincera e continua”. Mentre “il modello che presiede alla nostra amministrazione”, dal 1861 «è quello franco-napoleonico, la cui versione sabauda è stata modulata dall’unità in avanti in adesione a una miriade di pressioni localistiche e corporative» (Marco Meriggi – breve storia dell’Italia settentrionale).
    Ignoravo che lo stato unitario tassò ferocemente i milioni di disperati meridionali che emigravano in America, per assistere economicamente gli armatori delle navi che li trasportavano e i settentrionali che andavano a “fai la stagione”, per qualche mese in Svizzera.
    Non potevo immaginare che l’Italia unita facesse pagare più tasse a chi stentava …” (Pino Aprile)

    • Monk
      8 Maggio 2020

      Fecero ben di più anche in terra Piemontese durante il periodo di Cavour: scioperi per l’aumento del grano finiti nel sangue.

  • Teoclimeno
    8 Maggio 2020

    Della libertà di stampa, prima della sua prematura dipartita, ne parlò anche Udo Ulfkotte in “Giornalisti comprati”. Un libro ora disponibile anche in Italiano. Stampa e televisione sono diventati ormai dei meri strumenti di propaganda al sevizio del grande capitale, e dei loro “benefattori e filantropi”. Come l’innominabile Siringa Bill. La soluzione non sarebbe neanche molto difficile, basterebbe buttare via la televisione e smettere di comprare i giornali.

    • Sandro
      8 Maggio 2020

      “La soluzione non sarebbe neanche molto difficile, basterebbe buttare via la televisione e smettere di comprare i giornali.”

      Volendo i giornali si possono anche leggere, ma solo quando non si ha proprio null’altro di meglio da fare e credo che tali occasioni siano molto rare. Però, attenzione, ho detto leggere, non acquistare. Come mi capita, per “ammazzare” il tempo, in attesa del mio turno dal barbiere.

      Credo sia un errore non da poco finanziare la stampa quotidiana che grazie anche all’acquisto di quei fascicoli che assomigliano molto a degli opuscoli per istruzioni all’uso, inducono i propri lettori, ignari, a comportarsi come meglio si addice alla classe dirigente che regge, a questa, le fila.

      L’unica volta, in vita mia, che ho acquistato un giornale, fu quando ebbi bisogno di proteggere da schizzi di vernice, dal mio pennello, un manufatto da restaurare (non avevo a portata di mano null’altro). Però l’acquisto lo feci in modo avveduto; infatti acquistai il “Messaggero” al medesimo prezzo degli altri. Mi apparve il più voluminoso.
      Ciò avvenne con sorpresa dell’edicolante nel vedermi soppesare in mano vari quotidiani.

      Per quanto riguarda la televisione sono oltremodo d’accordo, ma v’è un problema. Se si è ammogliati, gettar via la televisione equivale ad essere sbattuti fuori di casa dal giudice di turno che lo farebbe molto volentieri su ordine della consorte. Dunque flettersi ogni tanto fa bene anche alle articolazioni un po’ dolenti.
      p.s. Per il Potere, l’apparecchio televisivo comporta una tale importanza (di convincimento) che, per chi non lo sa, è uno dei pochi “beni” insieme alle sedie e al letto che non può essere, su ordine del giudice, pignorato.

      • Teoclimeno
        8 Maggio 2020

        Egregio Signor SANDRO, ha tutta la mia comprensione. Per carità…non mettiamo a repentaglio la pace familiare, e continui pure a fare le sue salutari flessioni. Noi tutti facciamo il tifo per Lei. Molto cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • Blackcrow
    8 Maggio 2020

    Non sposarsi direttamente e non sottostare a certi deliri di mogli e giudici?

    A casa mia la TV non esiste e non si guarda, punto. A chi non piace torna a casa sua.
    Sapeste che libertà, e soprattutto zero rotture.

    • Sandro
      8 Maggio 2020

      Non soffro di invidia ma vivere inconsapevolmente, nome te nella beata ignoranza, in questo caso scusata, non ti nascondo che un pizzico di invidia potrei averlo. Se con il “non sposarsi direttamente” intendi convivere, sappi che non risolvi il problema del far si che lo Stato comandi in casa tua attraverso la “tua” donna. Ricorda, se vi sono minori, anche se lei ti si concede senza aver stipulato il contratto matrimoniale, la normativa può far di te quel che desidera la gonnella che hai in casa.
      Questo con la scusante dell’interesse dei minori, non valida in altri casi. Puoi salvarti solo in assenza dei minori, ma in parte, perché, comunque, sarai perseguitato a vita anche se ti salverai dalla strada. Potrei elencare molte delle fantasiose motivazioni per farti quanto detto anche se non legali, aventi, però, forza di legge, ma questa non è la sede. Unica soluzione, amarsi anche tanto, ma, come nel caso del covid-19, a distanza; la sera, magari dopo il congiungimento, ognuno a casa propria.

      • Blackcrow
        9 Maggio 2020

        Non convivo, non ho figli e non desidero né l’una cosa né l’altra.
        Ho realizzato ben presto nella vita che di libertà ne ho troppo poca per perderne un pezzetto al giorno stando dietro ad altre persone, amore o non amore.
        Non amiamo noi stessi, figuriamoci altri.

        In quanto alla mia inconsapevolezza e “beata ignoranza” me la cavo bene, grazie.
        Rigorosamente sbracato sul divano di casa mia, senza TV e senza rotture di palle femminili.

  • Vittoriano
    8 Maggio 2020

    Aggiungiamo che anche la FDA maipola (corrompendoli) i media

    https://www.scientificamerican.com/article/how-the-fda-manipulates-the-media/

  • Kaius
    8 Maggio 2020

    Davvero non capisco perché farsi comandare dallo stato nella propria vita privata.
    Il matrimonio è una pratica prettamente spirituale.
    Davvero non capisco cosa ci sia di bello nel leggere la parola “matrimonio “su un pezzo si carta sudicio,tanto vale scriverci “io sono il padre eterno” o “ho 3 braccia e 3000 gambe”.
    Almeno sarebbe divertente.

  • Mardunolbo
    9 Maggio 2020

    Giulietto Chiesa, il Mossad e le Brigate Rosse; ovvero come viene gestita l’Italia e gli italioti…specialmente quelli dediti alle femmine od al “calcio”
    https://www.andreacarancini.it/2020/04/giulietto-chiesa-e-la-longa-manus-degli-stati-uniti-e-di-israele-nel-caso-moro/

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