Sovranismo via culturale


di Lorenzo Nucci

Gli ordoliberisti nostrani, da sempre anti-italiani filo-europeisti ed immigrazionisti, sono in preda al panico. Ogni giorno si moltiplicano uscite isteriche sui giornali ed altri media degni di un TSO. Dalle ultime boiate di Michela Murgia alla denuncia pubblica di quanto ormai gli italiani siano diventati “cattivi” in preda ad un “sovranismo psichico”. Di psichico qui c’è solo la patologia che affligge questi presunti giornalisti ed intellettuali. Non riescono a fare i conti con la realtà e perciò si rifiutano di affrontarla.

Circondati da una cosi grande cappa di illusione è incredibile come in Italia in questo momento vi sia un governo che, fra molte virgolette, si possa etichettare come sovranista e populista (nell’accezione di dedito verso gli interessi del popolo), al netto di tutte le cadute, le mancanze e le deficienze.

Cadute (la visita di Salvini in Israele), mancanze (un serio atteggiamento sulla nazionalizzazione di Autostrade) e deficienze (la debolezza nella trattativa con Bruxelles sulla legge finanziaria) determinate dal fatto che la società italiana si è ritrovata impreparata per concepire un progetto di governo così in controtendenza con l’andamento politico degli ultimi anni. Il governo, in una democrazia o pseudo-tale, è sempre un processo culturale e sociale che, per quanto possa essere travisato ed edulcorato, essendo frutto di una mediazione risulta sempre rappresentativo solo in linea generale della tendenza comune della società in questione.

Il popolo italiano è stato così tanto ammorbato dalla retorica liberista di marca forzaitalina e piddina ed originata da influenze storiche straniere che non dovrebbe stupire come lo schieramento totale dell’intellighenzia stia remando contro. Ciò che conforta è la saldezza degli italiani che, per una volta nella loro storia recente, sembrano fare quadrato intorno all’esecutivo.

La soluzione semplice al problema culturale è creare una nuova classe intellettuale sovranista (forse già in stato embrionale grazie ai social). Questa piccola creatura deve crescere e portare ad una rivoluzione di pensiero. Il sovranismo deve imboccare una via culturale, a cominciare dalla pedagogia e dall’insegnamento nelle scuole (ricominciando ad insegnare nelle scuole l’educazione civica, la cura per l’ambiente comune ed un senso di genuino patriottismo), che possa, almeno in futuro, sostituire anni ed anni di rincoglionimento ultraliberale figlio del 68 e della retorica femminista, mondialista, immigrazionista, europeista ed atlantista per tornare ad abbracciare valori e concetti come patria, onore, lavoro, ambiente, identità, radici e storia.

Se hai tra i 70 e i 90 italiani su 100 consapevoli del loro ruolo nel mondo e della propria identità le probabilità che tra loro venga fuori un governante oltranzista e intenzionato a difendere i suoi connazionali aumentano, se essi sono 2 su 100 le sperane sono ridotte al lumicino.

In questo momento momento in Italia esiste una minoranza che è riuscita a dare origine ad un governo che almeno parla di sovranismo. Per fare questo si è dovuti scendere a patti cosa che da origine a tutte quelle cadute, mancanze e deficienze sopra elencate.

Non so quantificare questa minoranza ma so che per farla crescere di modo che diventi maggioranza occorre che il sovranismo si faccia cultura oltre che azione politica, economica e sociale.

Fonte: Il Pensiero Forte

3 Commenti

  • giannetto
    24 Dicembre 2018

    I nodi vengono al pettine. Han votato Salvini-Di Maio? Poveretti, i votati e i votanti!!! – … Tanta prosopopea da spaccamondo per finire come gemelli Tsipras! Ah ah!!! …Prevedibilissimo con largo anticipo! Cosa ci si poteva aspettare da un ex-comunista, poi ex-leghista traditore, infine leghista di una “lega” non si sa di chi e cosa…. ma sempre aggiornatissimo carrierista? – Il napoletano è più scusabile, perché il suo movimento è nato già in origine come gate-keeper…. il classico movimento con la facciata radical-piccolo-borghese, con vene giustizialiste (a spese di quelli che lavorano e producono) … un partito di ebrei e capocomici… Il filogiudaismo è il collante fra Salvini e i 5S. – Siamo in perenne continuità di parrocchie e di mafie, e di caste, e d’assistenzialismo come placebo: l’italia pre-euro, con le sue peculiarità e i suoi politici, mi faceva ridere-piangere esattamente come l’Italia post-euro, con le sue e i suoi…. Ma quenelle de gilet jaune pour eux tous!

    • atlas
      24 Dicembre 2018

      questa volta, tra l’inglese e il francese non ci hai messo nulla di veneto: natale ?

  • Sed Vaste
    24 Dicembre 2018

    Digitate:” Luigi di maio parla il gran maestro piloni ” io ho sempre saputo che I 5stelle fossero tutti dei massoni con casaleggio e il video Prometheus e grillo poi basta vedere da vespa e’ stato 5 minuti all’inizio con la mano massonica sulla pancia mentre LA lega di Sion fin dagli albori si diceva che fosse foraggiata Della banca lazar brothers noti bankster ebrei francesi ma poi anche li basta vedere Salvini ogni Volta che apre bocca su Israel e ‘ comincia ad aver una salivazione da bulldog sbava sul didietro dell’ebreo di turno ,salvini renzi e tutte le nostre guide quando vanno a gerusalemme strisciano lasciano LA scia come delle lumache ,una vergogna unica da cacciarli via dall’italia per indegnita’ nazionale

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