SOTTO MINACCIA: La Serbia Chiede Alla Russia Di Proteggere La Chiesa Ortodossa Nei Balcani Dall’asse NATO-Vaticano

di Joaquin Flores

BELGRADO – Mentre la Chiesa ortodossa deve affrontare i continui attacchi della NATO, del Vaticano, del Consiglio Atlantico e della Radio Liberty (RFE) che ha sostenuto gli sforzi per alimentare movimenti scismatici nel mondo storicamente ortodosso, sono emerse nuove minacce che costringeranno presto la mano del Cremlino a difendere la Cristianità Ortodossa in Oriente.

Questi vettori occidentali lo hanno fatto alimentando il nazionalismo all’interno dell’ortodossia, un’eresia basata sullo sciovinismo nazionale noto come etnofletismo. La cospirazione criminale ed eretica arriva fino al “primo fra pari” del seggio della Chiesa a Phanar, nella persona di Bartolomeo. Già attualmente esiste uno scisma che non ha avuto fortuna nella chiesa tra il Patriarcato di Mosca e Costantinopoli.

Il presidente serbo Alexander Vučić, durante un incontro con il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, ha chiesto al Cremlino di proteggere la Chiesa ortodossa nei Balcani.

Come viene citato dal servizio stampa dell’amministrazione di Vučić, “la sopravvivenza della Chiesa ortodossa serba nella regione si trova a rischio”.
Alla fine dell’anno scorso, il Montenegro ha adottato la legge “Sulla libertà di religione e sul credo e lo status giuridico delle comunità religiose”. In conformità con tale documento, la Chiesa dovrà restituire allo stato tutte le proprietà, compresi i terreni e gli edifici costruiti o di proprietà dello stato. Un chiaro disegno di annientamento delle Chiese ortodosse nel paese che è stato ultimamente cooptato dalla NATO.

Aleksandar-Vucic con Putin

Non dubitate, la Federazione Russa difenderà sempre gli interessi delle chiese ortodosse, ha detto a sua volta, Lavrov.

La Russia difenderà sempre gli interessi delle chiese ortodosse, si opporrà sempre ai tentativi di intervento statale nei loro affari interni, agirà di pari passo con i gerarchi delle chiese ortodosse nel promuovere gli ideali di mantenimento della pace per sradicare numerosi conflitti nel nostro spazio”, il ministro degli Esteri ha citato quanto riferito dal ministro russo.

Fonte: Fort Russ

Traduzione: Luciano Lago

15 Commenti

  • Manente
    20 Giugno 2020

    Chi l’avrebbe mai detto che la Russia avrebbe assunto il ruolo di “Defensor Fidei” di una Cristianità sotto attacco concentrico non solo da parte della cupola mondialista, quanto perfino dell’anti-papa Bergoglio !

  • Alessandro
    20 Giugno 2020

    Lo disse tempo fa la madre di Gesù nel 1917, mica la signora Mariuccia.

  • Teoclimeno
    20 Giugno 2020

    La Chiesa Cattolica è il braccio religioso della NATO e del potere mondialista. È arrivata l’ora, non più procrastinabile, di mettere la museruola alla Chiesa di Papa Imbroglio, così la smette di ragliare a sproposito. Sono 2000 anni che stanno predicando la povertà: “È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno di Dio”. (Matteo 19,24). Facciamo finalmente una buona azione e accontentiamoli, incamerando tutti i beni della Chiesa. In questa maniera diamo un po’di sollievo ai tanti italiani bisognosi, e al contempo garantiamo al clero una corsia preferenziale per il tanto agognato Regno dei Cieli.

  • antonio
    20 Giugno 2020

    il Vaticano è complice di innumerevoli crimini contro l’ umanità, per fini di denaro e proprietà immobiliari, dai regimi Ustascia in Croazia, ai regimi sudamericani, e a innumerevoli complicità con lo schiavismo e l’ imperialisamo

  • Paolo
    20 Giugno 2020

    Antonio non è vero quello che scrivi. La Chiesa è stata contro lo schiavismo e lo ha sempre condannato. E questo vale anche per il razzismo: Vedi la differenza che vi è tra la popolazione del centro e Sud America e quella del Nord America. Nel Nord America i protestanti Bianchi sono rimasti completamente separati dai neri, e in quel paese non è nata una razza meticcia.

  • Paolo
    20 Giugno 2020

    Addirittura, i padri bianchi (un ordine religioso) si sostituivano loro stessi agli schiavi per liberarli.

  • Paolo
    20 Giugno 2020

    Teoclimeno, praticamente tu vorresti fare in Italia quello che i gerarchi nato massonici vogliono fare nei Balcani contro la chiesa serba ortodossa. Ti ricordo che nei secoli la Chiesa Cattolica ha rappresentato per l’Europa ( per l’Europa sottolineo e non per quell’idea sgangherata di occidente oggi tanto propagandata) un faro di civiltà, e che quei monumenti, basiliche opere d’arte ed altro che tu vorresti vendere ai ricconi massonico sionisti, sono stati edificati della Chiesa Cattolica la quale ha sviluppato un’arte insuperabile dal punto di vista spirituale e artistico. Quegli edifici oggi vengono conservati, praticamente AGGRATIS, dall’opera costante, giorno e notte, di persone del nostro popolo che hanno deciso di consacrarsi alla vita religiosa. Smettiamola con questo risentimento anticattolico, che è al servizio del mondialismo turbo-capitalista ateo massonico.

    • Teoclimeno
      21 Giugno 2020

      Egregio Signor PAOLO, la ringrazio dell’attenzione. Francamente non vedo niente di male nel mio commento. Non è certo colpa mia se la Chiesa post conciliare è diventata un’organizzazione massonica. L’ultimo Papa cattolico è stato Pio XII. Non è certo un caso che solo il 4% dei cattolici sia praticante. Io ho suggerito di incamerare i beni della Chiesa da parte dello Stato, per favorire al Clero l’accesso al Paradiso. I preti predicano la povertà, ma si riempiono le tasche con le offerte degli sciocchi. Infatti ci costano 8 miliardi di Euro all’anno. Penso che un po’ di precariato farebbe bene anche a loro, così la smettono di fare i mondialisti col sedere nel burro. Vorrei anche ricordarle che l’Imbroglio non perde occasione per perorare la causa dell’immigrazione selvaggia di orde barbariche negroidi, che con l’andar del tempo sostituiranno la popolazione autoctona. È li da vedere, basta togliersi le fette di salame dagli occhi. Bisogna che ci rendiamo conto che una cosa è il messaggio cristiano: “ama il tuo prossimo come te stesso”, condivisibile da tutti, credenti o meno, e altra cosa è l’essere complice di un genocidio ai danni della popolazione italiana. Spendiamo 5 miliardi di Euro all’anno per andare a prenderli, e non stanno scappando da nessuna guerra. Diamo loro la casa, l’assistenza sanitaria, l’istruzione, li manteniamo e molto altro ancora. Tutte cose che neghiamo ai nostri giovani, che infatti sono costretti a emigrare. È ozioso ricordarle, che le società multirazziali sono per definizione delle società conflittuali. Se al Papa piacciono tanto i negri, che vada pure in Africa e ci rimanga. La carità incomincia dalla propria casa e cioè L’Italia. La Chiesa è composta da uomini e purtroppo come tutti gli uomini hanno dei bisogni molto materiali, per non dire intestinali. Le ricordo a tale proposito, che quando i bersaglieri entrarono dalla Breccia di Porta Pia constatarono che in Vaticano c’era la più alta concentrazione di bordelli d’Italia. Quando si fa politica, ed il Papa Imbroglio la fa a tempo pieno, bisogna anche accettarne le critiche. Grazie ancora per l’attenzione e molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • Paolo
    20 Giugno 2020

    Vorrei anche ricordare a tutti gli smemorati della storia quando si parla della Chiesa Cattolica, che nel 2013, quando il Nobel per la guerra Obama voleva bombardare la Siria, ripetendo in quel paese quello che due anni prma avevano fatto in Libia, chi si mise dicisamante di traverso fu proprio papa Bergoglio, il quale indisse veglie, preghiere e digiuni perché questo non avvenisse. Un giornalista di Repubblica mi disse che nella redazione quel giorno digiunare 1 praticamente tutti. Per chi non ha gli occhi foderati di prosciutto, quello è stato un atto decisivo, per la sua portata mondiale, nel fermare gli Stati Uniti dal compiere un altro atto di aggressione diretta. Lo stesso dicasi, ma con meno fortuna, per Giovanni Paolo II nel caso della guerra all’iraq. Chi è che in Occidente si è veramente e decisamente opposto? soltanto il papa.

    Scusate il tono polemico. Ma quando è troppo è troppo!

    • Paolo
      21 Giugno 2020

      Signor Teoclimeno. Sono perfettamente d’accordo con lei per quel che riguarda l’immigrazione e le sue nefaste conseguenze. Comunque nella sua risposta non è entrato nel merito della questione relativa alla vendita di beni nazionali (perché quelli della Chiesa tali sono) di inestimabile e imperituro valore artistico (perché si tratta di arte vera) ai vari ricconi di fede massonico sionista, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero. Per quel che riguarda il costo della chiesa, la cifra di 8 miliardi l’anno da lei proposta mi sembra assolutamente assurda. Per quel che ne so, dall’otto per mille la Chiesa ricava poco più di un miliardo all’anno. Comunque sono disponibile, eventualmente, a delle precisazioni documentate in proposito. Ad ogni modo quello che riceve la Chiesa in Italia è di molto inferiore a quello che la chiesa riceve in Germania, Austria e altri paesi del nord Europa, dove, tra l’altro, vengono anche finanziate le scuole cattoliche, a differenza dell’Italia, nonostante il fatto che molte volte, soprattutto per quel che riguarda gli asili (esperienza diretta) si tratta di un servizio non alternativo ma del tutto sostitutivo rispetto quello dello Stato. Detto questo, quando parliamo di cifre cerchiamo di non dimenticare quello che la Chiesa rappresenta in relazione alle entrate
      economiche derivanti dal turismo. In generale, penso, non dovremmo far dipendere il nostro giudizio sulla Chiesa, che è una struttura portante di tutta la storia del nostro bellissimo paese, dalla politica immigrazionistica dell’attuale Pontefice, Politica, ripeto, che trovo del tutto sbagliata. Combattiamola, condanniamola questa politica con tutte le forze, ma non penso sia sensato far dipendere la nostra valutazione di una istituzione bimillenaria e così storicamente e culturalmente radicata nel nostro paese, da uno o due aspetti. Ah.. Quel che lei ha scritto circa i bordelli trovati a Roma dopo la Breccia di Porta Pia lo trovo molto interessante, non lo sapevo e cercherò di verificare. Quel che si sono dimenticati di dire, però, e che essi hanno trovato anche la città più bella del mondo. Se Roba è quello che è lo dobbiamo alla Chiesa!

      • Teoclimeno
        21 Giugno 2020

        Egregio Signor PAOLO, non ho mai pensato di cedere a stranieri anche la minima parte del nostro patrimonio artistico, pagato a caro prezzo dal popolo italiano, sarebbe un delitto imperdonabile. Il finanziamento alla chiesa Cattolica in Italia, come nel resto dei paesi da lei citati non è a titolo gratuito, ma è un do ut des. Il Vaticano possiede un vasto patrimonio immobiliare e partecipazioni societarie, persino in industrie che costruiscono armi. Oltre ovviamente a possedere una Banca Centrale, lo IOR. Insomma, non è un segreto per nessuno che la Chiesa sia anche una potenza economica. Per non amareggiarla, mi sono limitato a parlare del problema dell’immigrazione, tralasciando di parlare dei programmi maltusiani tutt’ora in corso, e che riguardano i nostri fanciulli, una vera e propria strage degli innocenti, che l’attuale Papa stranamente non vede. Vorrei ricordarle che una cosa è la religione, e altra cosa è la sua gestione ad opera dei suoi ministri, che sono uomini con tutte le debolezze comuni a tutti gli altri esseri umani, e quindi se necessario criticabili. In ogni caso tengo a precisare che io non ho niente contro di lei o contro coloro che credono. È solo una questione politica e del suo primato. Molti Cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • Paolo
    22 Giugno 2020

    Teoclimeno, era chiaro per me che il suo discorso non fosse di carattere religioso. Ma sul piano strettamente legato ad un’analisi politica dell’azione della chiesa, sarei dell’idea che bisogna superare una visione superficiale, che riferisce tutta l’azione della chiesa soltanto a quello che afferma il papa. L’azione della chiesa è molto, ma molto più vasta ed incisiva di quello che si pensi. Le faccio un esempio che riguarda la Siria. Chi sta aiutando questo popolo martoriato, oltre che dalla guerra, dalle sanzioni disumane dei governi occidentali? Le trascrivo quello che ho letto in un articolo dell’agenzia Sir:”In questo quadro a tinte fosche, chi continua a curare gratuitamente i più vulnerabili di Damasco e Aleppo sono i tre nosocomi cattolici del progetto “Ospedali Aperti”, ideato dal card. Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, che ne ha affidato la gestione ad Avsi, organizzazione internazionale che opera su più fronti per dare sostegno alla popolazione siriana”. Con quali soldi pensa che quel Nunzio faccia ciò?
    Se dovessimo giudicare i popoli a partire dalle azioni dei loro governi, che dovrebbe essere fatto ai popoli dell’occidente per tutto il male fatto contro la Siria. Guardi, che ad un’analisi critica della situazione anche la Russia, che per me svolge comunque un’azione provvidenziale e benefica,in Siria non si è poi comportata così bene. Da decenni ha un patto governativo con la Siria, ma nei primi anni dell’aggressione occidentale e dei paesi del Golfo contro il popolo siriano non si è praticamente mossa, permettendo non solo L’occupazione di intere città da parte dei terroristi finanziari e armati dall’occidente, ma anche permesso che l’est della Siria fosse occupata dagli Stati Uniti e che questi rubassero il petrolio ai siriani. Un intervento deciso fin dall’inizio avrebbe evitato questa immane tragedia contro il popolo siriano. Ma si sono mossi secondo i principi della realpolitik. Detto questo, non possiamo certamente dimenticare tutti i grandissimi meriti della Russia in Siria. Queste differenziazioni analitiche dobbiamo farle anche a proposito dell’azione politica della Chiesa.

    Per quello che riguarda l’azione politica e la forza economica della chiesa, sono dell’idea che non si dovrebbe sopravvalutare. La Chiesa Cattolica ha certamente un grande vantaggio rispetto alle altre confessioni perché ha una relativa Indipendenza politica con il Vaticano, riconosciuto come Stato indipendente. Ma proprio l’esempio della chiesa ortodossa serba nei Balcani ci fa comprendere quanto pesto sia auspicabile. Gli Stati Uniti stanno intervenendo non soltanto nei Balcani maa anche in Ucraina per dividere il mondo ortodosso e i vescovi si trovano in una posizione di debolezza, proprio perché non possono fare riferimento ad una autorità politica indipendente. Si trovano alla mercé dei loro governi E soprattutto alla mercé degli Stati Uniti. Per farle comprendere il livello dell’ingerenza degli Stati Uniti Comunque anche in relazione al Vaticano, basti l’esempio dell’esclusione del Vaticano dal sistema Swift un mese prima delle dimissioni di Benedetto XVI. Il Vaticano per un mese è stato escluso completamente dal circuito bancario internazionale con tutto quello che comporta, così come attualmente la sono la Siria, l’iran e altri paesi che debbono essere distrutti secondo gli Stati Uniti. Subito dopo le dimissioni del papa Obama ha ordinato il reintegro nel circuito internazionale. Facciamoci dunque un’idea un po’ più chiara con chi il Vaticano ha a che fare e deve lottare.

    • Teoclimeno
      22 Giugno 2020

      Egregio Signor PAOLO, ribadisco che non ho mai inteso farne una questione personale, ma politica ed è per questa ragione che ho sempre cercato di tenere un atteggiamento cristianamente conciliante con lei, tuttavia nonostante i miei reiterati sforzi le nostre posizioni restano irrimediabilmente inconciliabili. La chiesa come da consolidata tradizione si muove contemporaneamente su molti binari, accompagnando ad un’immagine pubblica di opere caritatevoli un’agenda politica ben precisa, apertamente mondialista, di cui il Papa si fa portavoce e che viene con capillarità messa in atto anche nelle più piccole parrocchie, anche tramite le ONG. Meno male che non ci sono solo i privilegi in stile Vaticano s.p.a., tuttavia le opere meritorie non controbilanciano le altre politiche che corrono parallelamente. Auguro tante belle cose a lei ed a tutte le persone che le sono care. TEOCLIMENO

  • Paolo
    22 Giugno 2020

    Teoclimeno dobbiamo riabituarci alla discussione franca, cordiale, aperta. Esporre la propia visione e dal confronto uscirne arricchiti, anche se non necessariamente si deve cambiare idea. Non vedo la ragione della sua irritazione dunque. Per me la discussione su idee, concetti, visioni è come il pane quotidiano: è un vero nutrimento. Anche questo è un segno della gravissima crisi culturale che stiamo vivendo.

    Non mi sembra comunque che le nostre visioni siamo molto differenti. Riguardo la negatività del mondialismo abbiamo la stessa idea. Ed anche riguardo il giudizio negativo sull’apporto del papa ad esso. Quello che ci differenziazia è la visione della Chiesa nel suo complesso. Io penso che il suo raggio d’azione sia molto più vasto. Ad esempio non penso che la Chiesa sia schierata nella maggior parte con il mondialismo. Anzi!

    Per quel che riguarda i tre nosocomi in Siria mi permetta di dire che è qualcosa di più che una opera di carità. Di fronte all’atteggiamento della Ue (che ha rinnovato in modo criminale le sanzioni) ad esempio è un vero e proprio atto politico di grande portata. Anche perché in Siria non ci sono altre istituzioni che fanno cose simili.

    Se poi volesse esprimere un parere sulle altre questioni da me toccate gliene sarei grato.

    • Teoclimeno
      22 Giugno 2020

      Egregio Signor PAOLO, non sono irritato e anzi penso che lei sia davvero una brava persona. Tuttavia ad impossibilia nemo tenetur. Le rinnovo i miei più cordiali auguri di tante belle cose, a lei e alle persone che le sono care. TEOCLIMENO

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