Sotto gli occhi del mondo la disgregazione ed il decadimento della “democrazia” USA

di Luciano Lago

Gli avvenimenti interni degli Stati Uniti con gli episodi cruenti di violenza razziale, di brutalità poliziesca a cui si sono contrapposte le rivolte e le sollevazioni di massa verificatisi in tutti gli Stati, non possono non portare a delle considerazioni essenziali su quale sia la fase di disgregazione e di decadimento di quella che veniva indicata come la “grande Democrazia” americana, esempio per tutto il mondo.

Sarebbe facile indicare che la causa di quello che sta accadendo all’interno degli USA sia da ricercare nel fatto che in quel paese non è mai stato superato il livello di razzismo latente, ma in realtà ci sono ben altri e fondati motivi.

La brutalità della polizia e il razzismo, sebbene esistano, non sono le sole cause della violenza e delle rivolte di massa, delle manifestazioni e dei saccheggi, come della repressione poliziesca che causa sconcerto ed indignazione in tutto il mondo.

Il grande pericolo che abbiamo in questo momento è quello di perdere il filo di quanto sta accadendo , quando sappiamo che il caso di brutalità poliziesca, con l’uccisione del nero a Minneapolis, non è un caso isolato ma è uno della lunga serie di quanti vengono commessi negli USA ai danni della minoranza nera e ispanica.

Occorre centrare la causa di questi avvenimenti in una serie di circostanze e in una dinamica che ci riporta alle condizioni economiche e sociali in cui si trova la società nordamericana, caratterizzata da enormi disuguaglianze sociali, dove l’1% della popolazione USA controlla circa il 40 per cento della ricchezza del paese.

Città in fiamme. Inizio guerra civile

Consideriamo che tutte le riforme fiscali apportate nel paese, dai tempi del presidente Reagan fino all’attualità, di fatto hanno consistito nella riduzione delle imposte per la fascia alta della popolazione e precarietà e sottosfruttamento per il resto della popolazione, situazione aggravata dalle delocalizzazioni delle grandi aziende (corporations) e dalla perdita di posti di lavoro negli USA.

E’ importante considerare che attualmente negli USA ci sono circa 40 milioni di persone che vivono sotto il livello della povertà e 5 di questi nella povertà assoluta, come avviene nei paesi africani o in quelli centro americani, dal Salvador al Guatemala, con il tasso di mortalità infantile che negli USA è il più alto dei paesi industrializzati, con lo spettacolo 30 mil. di persone senza casa (homless), con un salario minimo stabilito di 7,25 $ per ora che non è mai salito oltre tale livello da anni, con 46 milioni di persone che, per sopravvivere, dipendono dalle banche alimentari, il 30% in più rispetto al 2007, questo mentre la metà della popolazione americana non raggiunge il livello di salario medio stabilito dalle statistiche ufficiali.

Homless in Los Angeles

Quando parliamo della società statunitense parliamo di un sistema capitalista e neoliberista che in questo momento attribuisce alla persona la stessa condizione che è quella del capitale, per cui il denaro non tiene patria e non tiene razza, non ha territorio e si caratterizza per la sua fluidità, per l’anonimato. Questo status viene atrribuito anche alle persone che non hanno identità, razza, cultura o coscienza sociale ma sono soggetti in grado di vendere la loro capacità di lavoro in qualsiasi parte del paese e questo causa le grandi migrazioni da un luogo all’altro, molte delle quali condannano la gente alla povertà e privano milioni dipersone dell’ assistenza sanitaria.

Gli Stati Uniti in questo momento sono fondamentalmente una società in decomposizione perchè il Nord America non è la patria dei bianchi o dei neri ma è la patria dei ricchi, dei miliardari, dei grandi proprietari e del ceto cosmopolita, quello collegato alle entità finanziarie ed alle grandi corporations.

Non dimentichiamo che tanto il Minnesota, come Minneapolis, dove sono esplosi i primo disordini, sono stati progressisti e liberal che si distinguono per fare una politica progressista dichiarata per eliminare la povertà ma tutte le politiche attuate non sono riuscite a eliminare la povertà assoluta dei più poveri e piuttosto l’emarginazione risulta in crescita in quanto si tratta di una povertà strutturale propria del capitalismo finanziario che contraddistingue la società USA.

Clinton & Soros dietro la campagna contro Trump

Ci sono forti indizi che che le rivolte siano guidate dal fronte progressista e liberal che vuole sbarazzarsi di Trump, come ci sono vari commentatori che ritengono che tali rivolte di massa siano ispirate da Soros e da altri finanzieri del “Deep State” per mettere all’angolo Trump.

Questo è possibile, anzi probabile, ma la vera causa di queste manifestazioni sono riconducibili alla impunità ed alla mancanza di equità nel sistema nordamericano dove si rende evidente l’ipocrisia e la assenza reale di democrazia da entrambe le parti del sistema USA , quella dei democratici come quella dei repubblicani, guidate entrambe da oligarchie economiche che dispongono dei mezzi finanziari e mediatici per prevalere una sull’altra.

Resta il fatto che il gruppo dei neocons che oggi conduce la politica USA è il gruppo più pericoloso e fanatico esistente al mondo che ritiene di avere una “mission” da compiere, costi quello che costi, imponendo la loro visione e la loro egemonia in ogni angolo del mondo a mezzo guerre, sobillazione, cambi di regime e aggressioni contro paesi sovrani.

Il paese che si autodefinisce il “faro del mondo” spende enormi risorse per le sue guerre e lascia la sua popolazione, in buona parte, nella povertà e nella emarginanzione.

Una cosa è certa: il vero nemico degli stessi cittadini nord americani non si trova nella Cina nella Russia o nel Medio Oriente ma si trova in casa propria e si tratta di quel gruppo di psicopatici, fanatici messianici, che sono i neocons.

Luciano Lago

12 Commenti

  • giorgio
    3 Giugno 2020

    Infatti …. il nemico della maggioranza povera degli usa marcia alla loro testa ……. concetto che si può applicare a tanti paesi,
    Non dimentichiamo che gli USA sono nati dal genocidio dei pellerossa, cosa questa che non si rimarcherà mai abbastanza, altro che olocausto, e sono prosperati con le navi negriere che li ha portati fino ad ora, alla dittatura dell’ 1 per cento, alle 7 sorelle, ai Soros, Bill Gates, FMI ecc. ecc., per cui più brutale e sanguinosa è l’ascesa di un impero, quello anglo sionista, e altrettanto sanguinosa e brutale sarà, giustamente, la sua caduta …….

    • Roberto Esse
      4 Giugno 2020

      Tra le varie organizzazioni globaliste, quella che ultimamente è stata più utile al regime anglo sionista è l’OMS, con la sua parte importante nella “pandemia” e nel tentativo di controllo delle masse, proprio nel momento in cui il loro sistema finanziario sta per implodere.

  • adalberto
    3 Giugno 2020

    Ma quando mai gli U.S. hanno avuto la democrazia . sin dalla nascita dello stato, mai ce stata democrazia , sono stati sempre governati dal male.

    • Luca
      3 Giugno 2020

      Gli states per il deep state, la grande finanza, ormai economicamenre sono quasi inservibili, gli hanno succhiato quasi tutto quello che c’era da succhiare,
      gli unici problemi che ha e’ quello di continuare a usufruire della potenza nucleare e quello di gestire, come le sanguisughe, la transazione da un ospite all’altro.
      Le ruffianerie e i convegni in Cina dei potentati bancari sono il segno inequivocabile di cio’.
      Vedremo se la Cina abbocca.

    • Roberto Esse
      4 Giugno 2020

      E’ la finta democrazia dove il presidente viene eletto con percentuali bassissime, e dove non è possibile fondare un partito diverso, da quei due che schieramenti che fingono di combattersi. Hanno dei meccanismi ben studiati, per fingere un’alternanza che in realtà non apporta alcun cambiamento di politica coloniale.
      Non per nulla, democratico o repubblicano che sia, il presidente Usa come tale, se non lo è già, diventa d’ufficio massone del 33 grado.

      • atlas
        5 Giugno 2020

        è la vera democrazia: il male. Per rispondere anche ad adalberto

  • Mardunolbo
    4 Giugno 2020

    La Cina ha già abboccato all’amo dato che non esiste memoria della “guerra dell’oppio” richiesta dalla società d’affari ebraica al governo inglese a tutela dei suoi “affari”. Gli Usa non hanno una polizia razzista bensì polizia ottusa e formata da ignoranti tenuti nell’ignoranza dai padroni dell’economia …
    Inserisco qua due articoli ben chiari su chi spinge alla rivolta e perchè (la distruzione dello stato e del presidente Trump particolarmente odiato dai democratici e sionisti più accesi)
    https://www.rt.com/usa/490444-bricks-appear-mysteriously-cities-riots/
    https://www.altreinfo.org/controllo-informazione/28777/tony-timpa-ucciso-dalla-polizia-di-dallas-non-hai-mai-sentito-parlare-di-lui-perche-era-bianco/

  • Teoclimeno
    4 Giugno 2020

    Gli accadimenti di questi ultimi giorni negli Stati Uniti, devono essere visti un funzione delle ripercussioni che possono riflettersi sul nostro Paese. Allo stato attuale delle cose mi sembra che tutto stia procedendo come prima e peggio di prima. Quindi le vicende americane mi lasciano abbastanza indifferente. Il mio desiderio è che l’Impero anglo-sionista crolli, per poter finalmente liberare l’Italia dalla loro ingombrante presenza.

  • eusebio
    4 Giugno 2020

    Chi poi siano questi neocons basti scoprire la loro origine apolide, Soros è ungherese, Robert Kagan è nato in Grecia, sua moglie Victoria Nuland, l’organizzatrice del golpe di Maydan, è americana di origine ebraica, il propagandista del rovesciamento di Gheddafi Henry Levy è un ebreo algerino come il mentore di Macron Attali, e così via, sono una specie di B’nai B’rith della geopolitica che da posizioni di forza nella politica, diplomazia, economia e cultura occidentali, opportunamente piazzati dall’entità sionista, fanno gli interessi di Israele con costi enormi in termini spesso di vite umane e danni economici.
    Trump ha il torto di aver bloccato le guerre pro Israele, però i neocons controllano Pentagono, dipartimento di stato e NATO quindi portano avanti la loro agenda, riaccendono la guerra in Ucraina, spostano testate atomiche in Polonia e magari Ucrana e Lettonia, attraverso una proposta di legge del deputato USA Scott Perry vogliono dare l’indipendea al Tibet per poi piazzarci testate atomiche, insomma i neocons puntano dritti alla guerra tra USA e Russia e Cina, ree di non aver consegnato come USA ed UE le loro banche centrali, economie e forze armate ai Rothshild, all’entità sionista e agli oligarchi con doppia cittadinanza.
    Mi sa che con gli USA nel marasma gli alleati mediorientali di Russia e Cina (definita da Mahmud Abbas “nostro grande alleato”) si daranno molto da fare….

  • elvio .turchetto
    4 Giugno 2020

    Sono solo cicli storici ; abbastanza prevedibili , se ci si avvale della teoria di un noto premio nobel , “al governo dei filosofi ,subentra quello militare , dopo al loro implodere arrivano banchieri ed infine religiosi .”
    per poi ricominciare tutto da capo, .quindi poteri che si logorano prima o poi , sempre più velocemente. .
    il vero problema è capire che questo ciclo avviene nello stesso momento e contemporaneamente in diversi stati ,.Ma , quando in una parte del mondo sono al comando i militari in altre parti troviamo religiosi , in altre ancora banchieri e /o filosofi .Tutti convinti di essere utili e nel giusto ad imporre ai propri il loro modello , quando addirittura pretendere di imporlo ad altri popoli confinanti o lontani oggi non è più un ostacolo la distanza , tutte le aree del pianeta sono contigue .. .
    Entropia sociale sempre più veloce nell’ espandersi sempre più necessaria di energia . per farlo.
    Questa energia ha una risorsa molto rinnovabile vista la esplosione demografica dell’ ultimo secolo . ..

  • ouralphe
    5 Giugno 2020

    “Esperimenti” multiculty come quello USA o del Sud Africa (dove i bravi buoni sempre innocenti negretti assaltano le fattorie dei bianchi, bollendone i figli di due anni e stuprandone le donne con i trapani per convincerli ad andarsene e lasciare le loro proprietà “without compensation”) del Brasile (dove dopo 500 anni di convivenza il governo deve ancora minacciare di galera chi dice “negro”) o la stessa Francia che è una polveriera, dovrebbero essere la dimostrazione che le società “aperte,” sono utili solo alle mosche cocchiere che per dominare necessitano di un popolo disgregato e in conflitto perenne con se stesso. Interessante osservare che il termine “aperto” in gergo militare sta a indicare un luogo espugnato e occupato (mi viene in mente “Roma città aperta”), termine dunque tutt’altro che pacifico e pacifista.

    • Teoclimeno
      5 Giugno 2020

      Egregio Signor OURALPHE, sono d’accordo con Lei: le “società aperte” sono una vera iattura per i molti a vantaggio dei pochi. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

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