Sotto esame

di Alfredo Jalife-Rahme
Nella sua luminosa intervista, John Mearsheimer stabilisce – contrariamente alla stragrande maggioranza dei contenuti multimediali statunitensi controllati dalla lobby israeliana ( https://amzn.to/4bmnGXF ) – che la risposta dell’Iran, l’iconico 14 aprile, al bombardamento del suo consolato a Damasco e il concomitante omicidio di massa del suo staff, hanno mostrato la vulnerabilità della leggendaria deterrenza (dal latino deterrere : deterrenza tramite il terrore) di Israele, che ha goduto fino a quel giorno del suo “dominio escalation ( https://bit .ly/3w1pCFK )”.
Secondo Mearsheimer, la schiacciante deterrenza di Israele è stata minata: a livello di vicinato con la guerriglia sunnita palestinese di Hamas a Gaza e con gli Hezbollah sciiti libanesi in Libano e, a livello regionale, con la sorprendente metamorfosi geopolitica dell’Iran, che è passato dalla strategia di prudenza alla sua nuova dinamica controdeterrenza , che ha trafitto la base aerea di Nevatim, a 30 km dalla centrale nucleare di Dimona – dove Israele tiene clandestinamente più di 300 bombe atomiche (Jimmy Carter dixit ) – forse il sito più blindato e sorvegliato del pianeta pianeta ( https://bit.ly/3Q6MgmU ).

Mearsheimer definisce che il crescente dominio della già obsoleta deterrenza di Israele è stato seriamente danneggiato a partire dal 14 aprile, il che, a mio avviso, segna una nuova equazione che ridefinisce la geopolitica del Medio Oriente. La teoria dell’escalation dominance riguarda la “capacità di intensificare un conflitto in modo tale che sarebbe svantaggioso o molto costoso per l’avversario .”

Le presunte rappresaglie attese da Israele contro l’Iran – che hanno dato origine a diverse narrazioni della guerra di propaganda: da un altro montaggio hollywoodiano alla più grande impresa mai compiuta nella Via Lattea dall’invincibile esercito israeliano, che ha esasperato Itamar Ben-Gvir ( Netanyahu ministro degli Interni fanatico), il quale ha fulminato che si trattava di un’esitazione , che ha scatenato critiche vulcaniche da parte dello stesso ufficio di Netanyahu e dell’opposizione Yair Lapid, il quale ha ritenuto che la sua affermazione mettesse a rischio la sicurezza nazionale di Israele ( https://bit.ly/4d9KXgT ).

In contrappunto, il ministro degli Esteri persiano Hossein Amirabdollahian, riportato esplicitamente da Russia Today (attenzione!), ha detto, riguardo alle esplosioni nei cieli di Isfahan, sito storico UNESCO, dove si trova un importante Base aerea iraniana, “non si è trattato di un attacco ( megasic !)”, ma piuttosto “di due o tre UAV, che non raggiungono nemmeno i droni, ma piuttosto i giocattoli ( megasic !) con cui giocano i nostri bambini ”.

Missili Iraniani

Mentre il Financial Times dà risalto all’impresa di Israele ( https://on.ft.com/3W1Div8 ), con grande dettaglio di un missile balistico, una delle cui parti è caduta nel paese arabo dell’Iraq – sembra solo un’altra storia! delle Mille e Due (sic) Notti !–, il ministro degli Esteri iraniano Amirabdollahian riferisce che il lancio di tali giocattoli è avvenuto dall’interno stesso dell’Iran. La stampa libanese, solitamente molto ben informata, ha ipotizzato che i giocattoli del Mossad siano stati lanciati dalla parte curda del Paese persiano dell’Iran.

Al di là dei negoziati dietro le quinte tra il direttore della CIA, William Burns, e gli iraniani nel sultanato dell’Oman, descritti a modo loro da Seymour Hersh e dal geopolitico brasiliano Pepe Escobar, dopo aver letto tutta la Hollywood e le soap opera autoadulazione (nello stile del canale sionista israeliano Televisa) nei media occidentali, è opportuno ascoltare il noto analista militare russo Andrey Martyanov, il quale, dopo aver descritto la capacità missilistica di Israele, che non è affatto eccezionale , commenta che tutto quello relativo al lancio israeliano verso Isfahan è stato intercettato ( https://bit.ly/445JRyJ ).

Martyanov ritiene che senza gli Stati Uniti le capacità militari di Israele non siano nulla . Mi qualificherei perché Israele possiede più di 300 armi nucleari clandestine. Né sottovaluterei gli enormi danni della deterrenza finanziaria di cui si vanta il Jerusalem Post , che merita una puntuale analisi ( https://bit.ly/3Wc5j35 ).

Fonte: http://alfredojalife.com

Traduzione: Luciano Lago

8 commenti su “Sotto esame

  1. La propaganda occidentale è sfinita. Ha esaurito ogni idea, ogni trovata. Le bugie sono talmente tante che non fanno più colpo.
    Non fa eccezione l’Israele, che dopo anni di trionfalismi, perde nuovamente sul campo di battaglia. Del resto gli israeliani non sono mai stati guerrieri di valore, sono simili agli anglosassoni ……… forti con i deboli e pavidi con i forti. Il 7 ottobre hanno mitragliato e bombardato, accanitamente, con gli elicotteri colonne di automezzi in fuga vicino a Gaza …… erano coloni israeliani ! Un errore di fuoco amico molto grave e letale. La propaganda tace, ma i sopravvissuti sono furiosi.

  2. Dal blog di Maurizio Blondet, copio e incollo direttamente:

    Da una fonte di informazioni di altissimo livello. In Asia. NON Russia-Cina.
    Sebbene la partnership strategica, ovviamente, scambi al massimo livello 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Confermato e riconfermato.
    Eccoci qui. Inizialmente Israele ha scelto di rispondere con la forza estrema. Un F-35 carico di una bomba nucleare fu inviato a est sopra la Giordania.
    La missione: provocare una detonazione ad alta quota sull’Iran che provocherebbe un aumento delle linee elettriche ad alta capacità, paralizzando la rete elettrica iraniana e disabilitando tutti i dispositivi elettronici. Un attacco EMP.
    Tuttavia… … mentre l’F-35 israeliano stava lasciando lo spazio aereo giordano è stato abbattuto dall’aeronautica russa.
    Quindi la versione pubblicizzata della controrisposta israeliana è stata una vera parodia.
    Alla fine tutte le parti decisero di non pubblicizzare la vera notizia – per allentare l’escalation di quella che avrebbe potuto trasformarsi in una Terza Guerra Mondiale.

    1. Ciao. Il problema con le armi complesse occidentali, secondo me, è che la qualità e la tecnologia sono non eccellenti, oltre ad essere vetuste. Inoltre data la poca destrezza degli anglosassoni e c. può esplodere direttamente nel luogo sbagliato. E’ già successo in Gran Bretagna …………………

  3. Al netto delle messinscene atlantiste e sioniste, il problema d’ Israele è che si trova circondato dalla resistenza. Può essere attaccata da molteplici stati. Iran, Libano, Cisgiordania e Siria. L’ Iran no. Gli stati arabi che fungono da cuscinetto tra Tel Aviv e Teheran non hanno concesso più ai Nato, l’ uso del loro spazio aereo e basi per attaccare. Una classica posizione di svantaggio tattico.

    1. Lollo73, ciao. Verissimo. Inoltre la “terra promessa” non offre ostacoli al nemico ………. foreste, montagne, fiumi……………..NIENTE !
      E dato che è piccola (un aviogetto la sorvola da nord a sud in 2 – 3 minuti ……………,) è scarsamente difendibile per le forze occidentali.

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