"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Soros mostra le sue “zampe” a favore dell’autonomia della Cataluña

di  Luis Bru.

Il massacro sulle ramblas di Barcelona e l’attentato di Cambrils hanno mostrato il fallimento dell’integrazione e l’inconsistenza dell’identità basata sulla diversità, un qualche cosa di intrinsecamente contraddittorio.

Per rimuovere questa difficile situazione che ostacola i piani di Carles Puigdemont (leader del sepratismo catalano), è dovuto uscire dall’ombra lo sponsor del suicidio collettivo della Cataluña: George Soros.

I media a lui collegati stanno coincidendo fra loro nello spiegare che la gestione degli attentati dimostrano  che la Cataluña può essere indipendente. Il primo è stato il “Wall Street Journal, ed adesso il “The Guardian”, entrambi  per sostenere che la Cataluña ha dimostrato la sua capacità di operare come uno Stato indipendente, precisamente per la “nefasta gestione” degli attentati terroristici.
Così lo assicura nel suo articolo Luke Stobart, professore di economía política, nel suo pezzo intitolato : “La risposta della Cataluña al terrore dimostra che questa si trova preparata per l’indipendenza”.

Inoltre, in ambito nazionale della Spagna, un altro media vicino a Soros, come “El Confidencial”, minimizza le conseguenze economiche di una ipotetica rottura dell’unità nazionale spagnola in un articolo firmato da Juan Carlos Barba: “la Spagna quasi sicuramente soffrirebbe una breve recessione e l’impatto sarebbe molto limitato, mentre la Cataluña, nel caso di presentare problemi politici, soffrirebbe anche questa una recessione che avrebbe però una breve durata e che sarebbe seguita da una fortissima espansione economica, mentre che, se la rottura con la Spagna avverrà in forma amichevole, neppure dovrebbe subire una tale recessione”.

George Soros con la sua Open Society Iniative for Europe risulta aver finanziato con 27.100 dollari il Diplocat (Consiglio Diplomatico dellla Cataluña), e con 24.973 dollari il CIDOB ( “Catalunya i la cooperació al Desenvolupament”). Vedi: La Vanguardia

Jordi Vaquer con Soros

Il direttore regionale per l’Europa della Open Society è un tale Jordi Vaquer, il quale “lavora per promuovere i valori ed istituzioni della società aperta nelle città e nei paesi dell’Unione Europea e dei Balcani occidentali”.
Lo stesso Jordi Vaquer Fanés è statto anche direttore del “Centro de Estudios y Documentación Internacionales de Barcelona” (CIDOB) tra gli anni 2008 e 2012.

“Colui che si presenta come benefattore e discepolo di C. Popper, G. Soros è in realtà uno dei più accanito sostenitori del globalismo che vuole distruggere le patrie e le frontiere per imporre un governo mondiale

Anche i catalani stanno ingenuamente  cascando nella sua rete.

Fonte: Rambla Libre

Traduzione: L.Lago

 

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  1. PieroValleregia 4 mesi fa

    … il loro piano, ormai palese, è quello di distruggere tutto: famiglia, nazioni, morale, religione, sociale, arte, cultura, ecc finanziando e promovuendo
    il soggettivismo e l’egoismo più sfrenato e bieco, chiamando ciò … diritti.
    E trovano, sempre, eserciti di cretini che gli vanno dietro …
    saluti
    Piero e famiglia

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  2. Manente 4 mesi fa

    Putin lo ha detto: Bisogna mettere Soros in galera e buttare la chiave … tenendo ben presente che le torme di scherani armati che lo proteggono potrebbero rendere necessarie soluzioni “più radicali” ! Prima questo criminale viene neutralizzato e meglio è per tutti !

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  3. Giorgio 4 mesi fa

    Devo credere che dietro il referendum veneto/lombardo sull’autonomia ci sia Soros? Se lo vedo non ci credo.

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    1. Animaligebbia 4 mesi fa

      Chissa’.

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      1. Aldus 4 mesi fa

        Speriamo di no! Questo Schilok redivivo vuole tornare a Venezia, e allora che si becchi gli sputi che si merita e lo scorno finale come nella famosa storia del “Mercante di Venezia”. Comunque, i segnali che dà anche l’organizzazione Lombardia-Russia, che mi pare vicina alla Lega, non mi pare quella di andare con questo verme, ma di legarsi sempre più a Putin.

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  4. annibale55 4 mesi fa

    Fossi al posto dei catalani mi preoccuperei. Gli diano un calcio a Soros! (& Friends)

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  5. Aldus 4 mesi fa

    Il vecchio merdone puzza lontano un miglio. Positivo che si mostri, negativo che s’intrufoli per questioni di indipendenza legate semmai a tradizioni storiche e culturali che sono l’opposto del livellamento tipico dell’imperialismo.

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