Sono stati osservati missili balistici spostarsi verso i loro siti di lancio in Iran

I residenti in Iran hanno distribuito video online che mostrano il movimento dei lanciatori di missili balistici. La colonna si è spostata lungo l’autostrada che collega Teheran e Qom e si è diretta a ovest.

Questo è avvenuto in un contesto di crescenti attacchi da parte di agenti iraniani alla base militare americana di Ain al-Asad in Iraq. Oltre a ciò, le forze filo-iraniane della resistenza in Iraq stanno attaccando attivamente le posizioni americane in Siria.

Carovana missili camuffati Iran

Non ci sono ancora informazioni precise su dove dovrebbero essere consegnati i lanciamissili, ma si presume che la loro destinazione finale sia una delle province al confine con l’Iraq. Se i lanciatori venissero piazzati in una regione del genere, le strutture strategiche e le basi delle forze armate statunitensi in Iraq si troverebbero nel raggio di questi missili.
Questo evento potrebbe indicare una crescente tensione nella regione e la potenziale minaccia di un’escalation del conflitto militare tra Iran e Stati Uniti sullo sfondo della guerra tra Israele e il gruppo Hamas, che ha coinvolto anche il movimento libanese Hezbollah.

Va notato che il giorno prima erano stati lanciati razzi dal territorio yemenita, alcuni intercettati da una nave USA. Secondo una serie di ipotesi, l’obiettivo avrebbe potuto essere sia Israele che un cacciatorpediniere missilistico americano, che ha abbattuto questi missili.

Fonte: avia pro
Traduzione: Mirko Vlobodic

5 commenti su “Sono stati osservati missili balistici spostarsi verso i loro siti di lancio in Iran

  1. Fregare IronDome è facile se si hanno abbastanza missili, basta saturarlo mandando una quarantina tutti insieme (senza testata tanto fanno solo da falsi bersagli) e poi mandare 10-20 missili veri tutti insieme, a intervalli di qualche minuto tra una salva e l’altra; se i missili fossero ipersonici il problema irondome non esiste: volenti o nolenti il missile ipersonico ve lo prendete dove ve lo vogliono mettere ( a meno di bachi nel software del missile o altri problemi tecnici interni).. se a questo aggiungiamo che i carri israeliani se colpiti dall’alto saltano per aria che è una meraviglia, i sionisti e deepstate iussssseeeei hanno fatto male i calcoli stavolta.

  2. Non c’è più ritorno, la civiltà ha perduto.
    Tutti gli israeliani diventeranno ostaggi, altro che qualche centinaio.
    Bombardando ospedali e chiese oggi, non avranno nemmeno la pietà dalla loro, quando si troveranno a loro volta in una sorta di striscia. E se tenteranno di andarsene via nave verranno regolarmente affondati da Turchia, Iran o il primo che ne ha occasione perché sono circondati da popoli che li odiano a morte.
    Non c’è ritorno.
    Il conflitto principale è iniziato, la mezzanotte comincia a fare sentire i suoi rintocchi. Ormai non conta nemmeno più dove sta la verità, l’informazione si diletterà nel conto dei morti, c’è da augurarsi che presto questo numero aumenti grazie alla dipartita dei geni che governano questo pianeta.
    E pensare che con qualche centinaio di infami impalati e messi al rogo potremmo evirare il male, la povertà e ogni guerra dalla faccia della Terra.
    Buona fortuna a tutti.

    .

  3. Se da un lato gli USA sono coscienti che la loro leadership si stia ormai esaurendo e che il passaggio da un mondo unipolare ad un altro multipolare sia ormai inarrestabile, dall’altro tentano di ritardare questo processo il più possibile creando conflitti “ad hoc” contro le tre superpotenze trainanti di questo cambiamento, vale a dire Russia, Cina e Iran. Per ognuna di queste tre superpotenze avversarie gli USA hanno designato un terreno di scontro a loro favorevole: Ucraina (dove gli USA possono contare sull’appoggio dell’UE) per la Russia, Striscia di Gaza (dove gli USA possono contare sull’appoggio di Israele) per l’Iran e Taiwan (dove gli USA possono contare sull’appoggio di Giappone e Australia) per la Cina. Ucraini, abitanti di Gaza e Taiwanesi non sono altro che insignificanti vittime sacrificali da immolare spudoratamente sull’altare geopolitico.

  4. …. certo che, mai come in questo momento, perlomeno a mio ricordo, c’è stato il rischio di una vera guerra mondiale …. le tensioni e la guerra per procura contro i Russi, le continue minacce alla CIna via Taiwan ed ora il rinnovato scontro fra Israele e i Musulmani (perchè in realtà è questa la vera natura dello scontro) ci stanno infilando, come si dice, in un “cul de sac” … non oso nemmeno immaginare se queste tre direttrici si unissero cosa potrebbe venirne fuori … forse un mondo nuovo? una nuova concezione del mondo multipolare? o un ritorno al medioevo?

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