“Solidarietà” nella UE: La Polonia accusa la Germania di pagare armi di Putin con l’acquisto del gas Nord Stream 2


In una recente visita negli Stati Uniti, il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, ha accusato la Germania di “aver pagato le armi di Putin”. Quale sarebbe il motivo della dura retorica del leader polacco?

Durante la sua visita ufficiale nel paese nordamericano, Morawiecki ha rilasciato un’intervista al canale FoxNews, in cui ha evidenziato che la Germania spende solo l’1,23% del suo PIL in Difesa e che, inoltre, prevede di acquistare gas di origine russa. attraverso il gasdotto Nord Stream 2.

“Pagare il gas russo è come finanziare per le armi di Putin”, ha aggiunto il primo ministro polacco (con tono sprezzante verso la Germania).

Sercondo lo scienziato politico e professore universitario, Adam Wielomski, le dure dichiarazioni del funzionario polacco si inseriscono nella “retorica generale dell’Occidente”.

“Questo corrisponde sia alla retorica americana sia a quella adottata dall’attuale governo polacco, sulla base della convinzione che i contatti economici dei paesi europei con la Russia siano immorali, politicamente erronei e che possano minare gli interessi della NATO, dell’Unione europea e dell’intero mondo occidentale. Non sono sorpreso di questo, dal momento che il partito “legge e la giustizia” [del Primo Ministro] condivide questa opinione “, ha riferito il professore alla Sputnik.
Wielomski ha sottolineato, tuttavia, che le relazioni degli Stati Uniti con la Russia sono diverse da quelle svolte dai paesi europei. Tuttavia, per l’esperto “c’è una differenza fondamentale tra gli Stati Uniti, che formulano le loro richieste dall’altra parte dell’oceano, e i paesi europei.” Il fatturato degli Stati Uniti con la Russia è limitato, quindi l’introduzione di diversi tipi di sanzioni e le restrizioni commerciali non hanno alcun impatto speciale sull’economia statunitense o russa “.

“La situazione dei paesi europei è diversa, i loro contatti economici con la Russia sono molto più ampi, specialmente per quanto riguarda l’offerta di materie prime russe, ma il primo ministro Morawiecki e il governo polacco sono pienamente d’accordo con la posizione degli Stati Uniti “, commentava l’esperto.

Secondo Wielomski, sostenendo che esiste una minaccia militare da parte della Russia, la Polonia prevede di spendere oltre il 2% del suo PIL a scopi militari, il che significa, principalmente, acquistare armi americane.

La NATO, di fatto è un club per gli acquisti di armi negli Stati Uniti
Al contrario la Germania poichè non condivide la posizione degli Stati Uniti sulla questione delle relazioni occidentali con la Russia, non è preoccupata per la presunta minaccia militare e, di conseguenza, non spende ingenti somme per la difesa nazionale, né vede qualcosa di sbagliato nell’acquistare petrolio e gas russi. E questa è la differenza radicale tra le due posizioni geopolitiche sul tema delle moderne relazioni internazionali “, ha spiegato lo scienziato politico polacco.

Il ministro polacco Mateusz Morawiecki


Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio statistico europeo, nel periodo gennaio-ottobre 2018 la Polonia ha importato una quantità record di carbone, quasi 16 milioni di tonnellate. Di questo totale, 11,2 milioni di tonnellate provenivano dalla Russia e costavano alla Polonia 1 miliardo di dollari. Cioè, sebbene le importazioni di petrolio e gas siano in calo, l’acquisto di carbone sta crescendo. Wielomski ha commentato che le agenzie governative ufficiali e la televisione di stato evitano di accennare a questo problema, poiché esporrebbero la fondamentale differenza tra teoria e la pratica.

“Se la Polonia acquistasse il carbone da qualche parte più caro, piuttosto che in Russia, la situazione sarebbe assolutamente assurda, e non ho mai saputo che gli Stati Uniti siano un grande esportatore di carbone e penso che acquistarlo all’estero non avrebbe alcun senso se fosse possibile in generale “, ha detto.

Secondo Wielomski, l’intenzione di Morawiecki con le sue dure dichiarazioni nei confronti della Russia erano soltanto “per compiacere il potente alleato nel corso della sua visita”.
L’Austria stima le sue perdite per le sanzioni anti-russe in $ 100 miliardi
YALTA, Russia (Sputnik) – I municipi austriaci stimano che le sanzioni anti-russe hanno fortemente pregiudicato le aziende dell’Austria e di altri paesi europei, ha detto l’ex sindaco della città di Linz, Detlef Wimmer al Forum Economico Internazionale a Yalta.

Il funzionario ha indicato che le restrizioni economiche hanno causato danni pari a “100 miliardi di dollari”.

“Gli Stati Uniti, che hanno imposto sanzioni contro la Russia, hanno pregiudicato anche le aziende in molti paesi europei, ma la Russia è riuscita a sopravvivere, vediamo la situazione in Crimea, vediamo quello che è stato costruito qui nel corso degli ultimi cinque anni”, ha detto Wimmer.

Il sindaco della città ha aggiunto che l’Austria, a livello dei sui distretti, non condivide “i principi che hanno portato alle sanzioni”.

Il presidente austriaco ha invitato l’UE a smettere di “ballare al ritmo” di Trump
Le relazioni tra Mosca e l’Occidente sono peggiorate a causa della situazione in Ucraina e della reincorporazione della Crimea alla Russia dopo il referendum tenutosi a marzo 2014, in cui oltre il 96% degli elettori ha appoggiato questa opzione.
Nello stesso anno, l’Unione europea, Stati Uniti e diversi paesi nella sua orbita hanno imposto sanzioni alla Russia per l’incorporazione della Crimea e il suo presunto ruolo nella crisi ucraina, un ruolo che Mosca respinge ed è la ragione pr cui ha risposto con un embargo agroalimentare.

Mosca ha ripetutamente sottolineato che il referendum in Crimea è stato effettuato in conformità con la legge internazionale e con la Carta delle Nazioni Unite.

Il Forum economico internazionale di Yalta si è svolto dal 18 al 20 aprile e ha visto la partecipazione di oltre 4.500 partecipanti da quasi un centinaio di paesi, tra cui Germania, Francia, Italia, Messico e altri.
Nota: Gli operatori di questi paesi aspettano che i governi rivedano il problema delle sanzioni alla Russia per rilanciare la propria economia ma i governi sono bloccati dal veto americano.
Anche i governi che si proclamano “sovranisti”, al momento di decidere una politica sovrana nel proprio interesse nazionale, non operano in base agli interessi dei cittadini ma subiscono i condizionamenti delle imposizioni USA sull’Europa.
Questo il motivo per cui molti osservatori iniziano a chiedersi in che cosa consista questo “sovranismo” tanto sbandierato.

Traduzione e nota: Lisandro Alvarado

2 Commenti

  • namelda
    23 Aprile 2019

    E Il ministro polacco Mateusz Morawiecki
    è sicuro che spendendo il 2% del suo misero PIL in catorci americani
    sarebbe in grado di far fronte ad un teorico attacco da parte di Putin?
    pensate che genio si nasconde fra i ministri pollaki !
    ahh Mattsz(diminutivo amicale)!!! prega il tuo santo papa che non si inkatzi troppo l’Orso Russo
    o ci rimetti il PIL e il controPIL tu e tutti i Lettoni,i Lestoni e i Lituoni.

  • namelda
    23 Aprile 2019

    che fine ha fatto il mio commento?

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