"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

SIRIA TRINCEA D’EUROPA

Parlare della Siria e delle vere cause del conflitto che da oltre sei anni insanguina le terre d’Oriente. Una occasione per confrontarsi con due testimoni della causa siriana: Ouday Ramadan, giornalista ed attivista siriano ed Hassan Ramadan, responsabile delle comunità religiose siriane.

L’incontro è stato organizzato presso il Circolo “La Terra dei Padri ” di Modena e permetterà di chiarire alcuni aspetti del conflitto siriano che sono stati occultati dalla propaganda dei grandi media occidentali che in questi anni hanno sempre cercato di falsificare i fatti e di criminalizzare la resistenza del popolo e dell’Esercito siriano.

Chi ha difeso le comunità cristiane in Siria? Chi ha difeso il patrimonio storico ed archeologico di Palmira in Siria dall’assalto delle orde islamista armate dagli USA e dall’Arabia Saudita?

Chi ha tramato per destabilizzare la Siria e mettere le une contro le altre le comunità religiose che nel paese arabo avevano sempre convissuto nel rispetto e nella tolleranza reciproca?

Chi ha armato i gruppi terroristi islamisti povenienti da 80 paesi (incluso il Caucaso, il Kosowo e la Cecenia) che hanno compiuto i peggiori massacri contro la popolazione civile?

Queste le domande a cui i media e la propaganda occidentale non ha mai voluto dare risposta.

Si cercherà di dare una risposta ed un racconto obiettivo dei fatti attraverso due testimoni del conflitto in Siria, una tragedia i cui effetti ricadono anche sull’Europa e sull’Italia in particolare.

Il convegno si svolgerà Sabato 7 di Ottobre, alle ore 17,30, presso il Circolo “La Terra dei Padri” , a Modena, in via Biondo 297.

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  1. Annibale55 2 settimane fa

    Aggiungerei anche un altra domanda: chi ha deportato milioni di cittadini siriani in Europa e sopratutto in Germania? Ci rendiamo conto che quando si studia Stalin lo si fa come il peggior assassino della storia perchè, tra un ordine di strage ed un altro, deportava i popoli e ci troviamo ORA in Germania una Merkel che usa gli stessi sistemi? A titolo personale grazie SIRIA che avete combattuto contro i fondamentalisti religiosi e grazie Russia per averli aiutati. FORZA SIRIA!

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    1. lister 2 settimane fa

      Mi associo.

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    2. Eugenio Orso 2 settimane fa

      Lasciamo perdere Giuseppe Stalin, criminalizzato dalla propoganda liberaloide e occidentaloide, che avversa gli stati forti, sovrani, etici, in cui la politica sottomette la perniciosa economia, costringendola alla catena (come dovrebbe essere)..
      Per quanto mi riguarda, si possono fare dei distinguo abbastanza netti, sul tema delle deportazioni. Ci sono deportazioni buone, positive, accettabili, anzi, necessarie e deportazioni cattive, da condannare senza appello.
      Solo un liberaloide/ libertaloide condanna aprioristicamente, da bravo lobitomizzato, le deportazioni, magari imputandole sempre alle “sanguinarie” dittature novecentesche o ai dittatori, barbuti e non, politicamente scorretti di oggi che non si sottomettono ai poteri finanziari privati globali.
      Le deportazioni ordinate da Stalin hanno rappresentato una necessita, sia pur dura, per salvare l’allora Unione Sovietica, quindi sono da considersi buone.
      Le deportazioni di massa odierne, cioè le ondate migratorie anomale dal sud e dall’oriente del mondo, sono un effetto devastante del dominio delle Aristocrazie globaliste del denaro e della finanza, che perseguono i proprii scopi di dominio assoluto nel pianeta. Quindi, sono da considerarsi cattive.
      Spero di essere stato chiaro, anche se così scrivendo mi espongo a critiche buoniste, politicamente corrette, libertaloidi, eccetera eccetera.

      Cari saluti

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      1. Walter 2 settimane fa

        Lungi da me l’intenzione di muoverti critiche buoniste, politicamente corrette, eccetera; solo una precisazione sul termine “deportazione” che, a mio avviso, non è adatto a descrivere i fenomeni migratori, spontanei e/o indotti che siano, che caratterizzano questo periodo. Con il termine “deportazione” si intende la pena detentiva consistente nella relegazione in colonie penali o campi di lavoro lontani dalla madrepatria o situati nelle regioni più inospitali della stessa. I fenomeni migratori a cui assitiamo oggi mi sembrano più un’invasione che una deportazione (nessuno li obbliga a lasciare i loro paesi per venire a lavorare/scroccare in Italia).

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      2. lister 2 settimane fa

        Nel caso fossi stato un deportato, avresti considerata “buona” la tua deportazione da parte dello Stato “etico” (!) stalinista?

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        1. lister 2 settimane fa

          Beh, evidentemente, quei due cretini che hanno cliccato “non mi piace” sarebbero felici di essere deportati.
          Buon pro vi faccia!

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      3. Renè 2 settimane fa

        Ma la prego Sig Eugenio si esponga, si esponga… io la esporrei in un museo.
        Erano anni che non leggevo cose simili pensavo che i compagni stalinisti si fossero estinti per disperazione e noia profonda, mi fa piacere che non abbiate tutti fatto la fine del dodo, anzi, spero che lei abbia una compagna e che si sia riprodotto, in caso contrario la invito a crioconservare il liquido secreto tramite le note pratiche di autostima.
        Spero di non essere stato troppo “buonista” …non vorrei mai… e poi è evidente che sta scherzando, ci sta menando tutti per il naso con un umorismo paradossale, delle visioni storiche troppo tagliate con l’accetta…”Careful with that axe, Eugene” manco Beria e quell’altro santo di Kaganovich avrebbero dato dei giudizi così lusinghieri sulle deportazioni comuniste, per un attimo ci son cascato, ma poi devo ammettere che m’ha fatto morir dal ridere.
        PS
        A parte le amenità mie e di Eugenio, ricordo che i “democratici” compagni, a Maggio di quest’anno incendiarono con un vile attentato terroristico il Circolo “La Terra dei Padri ” sicuramente per evitare convegni e conferenze sulla Siria e tutto ciò che da fastidio al potere, come sempre i compagni fanno gl’interessi del grande capitale.

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        1. Silvia 2 settimane fa

          I “compagni” italiani e Stalin sono 2 cose diverse. E’ sbagliato dire che tutte le deportazioni di Stalin siano state “buone” (Certe pero’ , durante la guerra, probabilmente furono necessarie per evitare collaborazioni con gli invasori nazisti). Comunque Stalin, a differenza di certi “compagni” occidentali, era un po’ troppo duro, ma intelligente.ati.n

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        2. Ale 2 settimane fa

          Definire il pd compagni e tutto un programma giusto dire che difende il capitale ma tale comportamento non è di certo comunismo

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      4. Anderea Macor 2 settimane fa

        Anche la peste nera è stata buona, pure quando crepa qualcuno è cosa buona, in fin dei conti rimane più aria per noi vero?
        E da cosa è stata salvata l’Unione Sovietica di Stalin? Non sono così sicuro che il destino che ha avuto dopo è stato molto roseo.
        Le deportazioni del Fuhrer com’erano?buon ecattive o così così?
        mandi!

        E ad ogni modo W ASSAD e W PUTIN tutta la vita

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