"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Siria: La coalizione USA cerca di fermare l’avanzata siriana su Deir Ezzor

Il 19 settembre, l’Esercito Siriano e la Forze di Difesa Nazionale (NDF) hanno respinto un grosso attacco del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (in precedenza denominato  Jabhat al-Nusra) su Ma’an, nel nord di Hama. Scontri sono avvenuti anche nelle località di Tulaysiyah, Tel Al-Aswad, Al-Qahira, Al-Zughbi e Al-Raya. In totale circa 40 miliziani sono rimasti uccisi . Il 20 di Settembre, i combattimenti sono continuati a Tulaysiyah a Alqhirah.
Il fallimento dell’offensiva del gruppo Pro-Hayat Tahrir al-Sham viene attribuito dalle fonti locali all’attacco degli elicotteri russi e dagli aerei da combattimento ma anche alla mancanza di appoggio da parte del gruppo di ribelli “moderati” appoggiati dagli USA. Il Governo di Damasco e le fonti locali hanno descritto questo attacco come un tentativo degli USA di sospingere l’attacco dei terorristi di Al Nusra per contrastare l’avanzata dell’Esercito siriano su Deir Ezzor e provincia.

Appoggiati dalle forze degli Stati Uniti, il gruppo delle SDF (curdi-arabi ) hanno continuato  nei loro tentativi di arrivare sull’Eufrate da nord avanzando contro le unità dell’ISIS su Husaniyah, a  Jiyan, e Maishiyah, secondo le fonti curde. Gli scontri sono continuati vicino alle postazioni conquistate. Le fonti militari sostengono che le forze della coalizione diretta dagli USA e la SDF cercheranno di contrastare l’avanzata dell’Esercito siriano sulla foce orientale del fiume Eufrate.
Il comando Russo, per voce del General de División Igor Konashenkov, ha accusato gli Usa di aver promosso un’offensiva dei miliziani jihadisti del gruppo al Nusra contro le truppe governative siriane nella zona di de-escalation di Idlib.
“Secondo i dati a nostra disposizione – ha affermato il generale russo citato dalla Tass – l’offensiva è stata promossa dai servizi di intelligence americani per fermare il successo  dell’avanzata  delle truppe governative siriane a est di Deir Ezzor”.  Secondo Mosca, l’offensiva sarebbe stata lanciata ieri mattina.

Konashenkov ha poi sostenuto che le truppe governative siriane, col sostegno dell’aviazione russa, “hanno praticamente riconquistato pienamente le posizioni perse” nella zona di Idlib. Secondo il generale russo nelle ultime 24 ore, nella zona di de-escalation di Idlib, i jet russi sono intervenuti con numerosi incursioni ed hanno colpito 187 strutture, uccidendo 850 terroristi e distrutto 11 carri armati e decine di altri veicoli usati dai miliziani.

Unità siriane avanzano nel deserto di Deir Ezzor

In direzione nord l’Esercito siriano dve affrontare una controffensiva condotta dalle forze pro USA nel tentativo di contrastare l’avanzata dell’Esercito siriano e dei suoi alleati. Il comandante delle SDF, in un video ha accusato Mosca di aver attuato incursioni aeree di bombardamento sulle truppe delle SDF a nord di Deir Ezzor ed ha dichiarato che i suoi reparti si impegneranno a combattere contro i russi ed i siriani se sarà necessario.

L’attraversamento dell’Eufrate, attuato nei giorni scorsi  da parte dell’Esercito siriano, rappresenta una sfida lanciata da Damasco  agli alti comandi statunitensi che avevano minacciato di bombardare se questo fosse avvenuto mentre hanno di fatto spostato le forze delle milizie curdo arabe dell’SDF per per impedire proprio che l’esercito siriano potesse attraversare il fiume. Per fare questo il comando USA aveva fatto fermare l’offensiva su Raqqa, la città martoriata dove ci sono distruzioni immani ed un grande numero di vittime civili, come attestato anche dai reporter della BBC.

Nota: Per gli statunitensi ogni mezzo può essere utilizzato pur di fermare la rapida avanzata siriana ed in questo caso si ricorre apertametne ai terroristi di Al Nusra, come già in precedenza (vedi ad Aleppo) era avvenuto in passato. Si conferma quindi il doppio gioco degli USA in Siria e l’utilizzo dei gruppi terroristi come uno strumento (ormai spuntato) contro le forze della Repubblica Siriana. Il tentativo è peraltro naufragato di fronte alla determinazione del comando- russo siriano che non si è lasciato intimidire e che ha lanciato un preciso avvertimento alle formazioni curde. Se queste si presteranno al gioco di Washington, ne subiranno tutte le conseguenze.

Fonti:  South Front    HispanTv

Traduzione e nota: Luciano Lago

 

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  1. massimo 1 mese fa

    Certo che i Russi avrebbero potuto aiutare la Siria senza attendere la conquista da parte dell’ ISISUSA della maggior parte della nazione e lo stesso avrebbero potuto farlo anche in Libia. Mi ricordo un poco la strategia americana durante la seconda guerra mondiale quando hanno deciso l’intervento solamente a mezza Europa distrutta e in mano alla Germania……..

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  2. ue siano 1 mese fa

    Eliminare ogni alleato usraeliano, mercenario in Siria ! I curdi pagheranno cara la loro alleanza coi Serpenti Uniti e forse sono ignoranti di come gli Usa gestiscono le loro alleanze..

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