"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Siria: Enormi quantità di denaro arrivate da Arabia Saudita e Usa per sostenere i terroristi ad Aleppo (Financial Times)

LONDRA – L’offensiva dei ribelli siriani su Aleppo non sarebbe stata possibile senza il supporto delle grandi potenze estere.
Lo riporta una infromativa del Financial Times. I miliziani jiadisti e gli attivisti dell’opposizione armata siriana con cui ha parlato il FT hanno sottolineato che durante le operazioni militari sono stati riforniti di una grande quantità di armi, di munizioni e di denaro in contanti. “Ieri sul confine abbiamo contato decine di camion che trasportavano armi. Questo accade tutti i giorni da circa una settimana… armi, artiglieria: non si tratta soltanto di qualche fucile e qualche proiettile ma di armi sofisticate come lanciamissili e missili anticarro”, ha raccontato l’interlocutore anonimo del FT che ha attraversato il confine turco-siriano.
Gli altri ribelli interpellati dal quotidiano hanno raccontato che il denaro e gli equipaggiamenti provengono dai paesi sponsor regionali: l’Arabia Saudita ed il Qatar.  Gli aiuti ai guerriglieri passano attraverso il confine turco-siriano.

Il FT ha osservato che la controffensiva dei ribelli sulle posizioni delle truppe governative è stata programmata ed organizzata dal gruppo terrorista al-Nusra dietro istruzioni rivevute dall’esterno.
Alcuni insorti hanno confermato che ufficiali americani, responsabili del supporto all’opposizione cosidetta “moderata” siriana, hanno intenzionalmente chiuso un’occhio sulla partecipazione dei terroristi all’offensiva, in modo da garantire agli insorti la roccaforte di Aleppo. Vedi: Outside help behind rebel gains in Aleppo

Si è saputo, fra l’altro, che dalle unità navali USA che navigano al largo nel Mediterraneo arrivano dati precisi sulle posizioni delle forze siriane, sui movimenti dell’aviazione russa e probabilmente ordini ed istruzioni precise ai capi dei gruppi teroristi.

Miliziani ad Aleppo
Miliziani ad Aleppo

“Senza dubbio gli americani sapevano cosa stava succedendo. Lo avevano pianificato per esercitare un certa pressione su Russia e Iran”, ha riferito al FT un diplomatico occidentale anonimo in contatto con l’opposizione siriana. I guerriglieri confermano che molte forze estere hanno validi motivi per aiutare in segreto gli oppositori di Assad ad Aleppo. Se cade Aleppo la partita per i ribelli (mercenari assoldati da Arabia Saudita e Qatar) sarebbe irrimediabilmente persa.

Miliziano ad Aleppo con lanciamissili
Miliziano ad Aleppo con lanciamissili

Adel Jubair, ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, ha avvertito ripetutamente che Rijad avrebbe potuto aumentare l’aiuto ai ribelli se i tentativi di risolvere il conflitto poiticamente (leggi conl’uscita di scena di Assad) saranno ignorati.
“Una enorme quantità di denaro è stata spesa negli ultimi mesi per finanziare tutti questi gruppi e per coordinarli”, lo ha detto una figura dell’opposizione con sede in Turchia. “L’unico modo per ottenere che questi miliziani dei vari gruppi possano lavorare insieme è quello di pagarli”, ha detto. L’Arabia Saudita ed il Qatar hanno investito grandi cifre per assicurare il supporto a queste milizie formate da mercenari provenienti da svariati paesi.

L’arrivo di tutto questo denaro ha tacitato le varie discrepanze fra i gruppi e questo spiega il cambio di atteggiamento ultimo delle milizie jihadiste. Il denaro ed i rifornimenti hanno risollevato il morale dei mercenari assoldati dalla Monarchia Saudita per conto di Washington.

Traduzione e sintesi: Manuel de Silva

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  1. nessuno 1 anno fa

    Salve, ma mi chiedo: sono un terrorista, sono in guerra, non so se fra qualche minuto
    sarò ancora vivo, cosa me ne faccio del denaro? Ipotesi:fanno quattro anni che riesco
    a sopravvivere, mi pagano 3000x12x4 = diciamo 140 mila dollari, possibilità: o li porto
    su di me o li metto in banca (improbabile) o li spedisco regolarmente alla mia famiglia
    o parenti in qualche parte del Mondo, oppure qualcuno si occupa di versare il salario
    direttamente al destinatario designato dal terrorista, mi chiedo: mai nessuno si è chiesto
    dove e come viene usato e in che modo accreditato o trasferito o trasportato questo
    fiume di denaro? Come bloccarlo? Se blocchi il denaro (l’anima della guerra) blocchi la
    benzina e la” gioiosa macchina della guerra” si ferma…..

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    1. Eugenio Orso 1 anno fa

      Per quanto riguarda le motivazioni dei terroristi (che indubbiamente rischiano la loro sporca pellaccia) perché non pensare al mercenariato?
      Sono le prostitute della guerra, arruolate a suon di petrodollari sauditi e armate con armi americane.
      Poi ci sono gli esaltati, gli psicolabili, i tossici e altre categorie disturbate.
      I russi hanno tentato di bloccare almeno in parte i flussi di denaro bombardando le colonne di autobotti che portavano il petrolio estratto e rubato dallo stato islamico in Turchia, ma questo non è sufficiente.
      Fin che ci saranno gli Obama, i Kerry, le Clinton e gli al-Saud i flussi di denaro, logistica, armi e tagliagole sono assicurati.

      Cari saluti

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      1. Mirko 1 anno fa

        Esatto finché ci saranno……. Se continuano cosí, Putin perde la pazienza e li stermina tutti a partire dagli Americi

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      2. Mirko 1 anno fa

        Esatto finché ci saranno……. Se continuano cosí, Putin perde la pazienza e li stermina tutti a partire dagli Americani

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