Siria e Libano condannano le dichiarazioni di Netanyahu circa l’annessione dei territori della Cisgiordania

La Siria ha condannato decisamente i tentativi annessionistici di Israele sui territori occupati della Cisgiordania e li ha definiti come aperte violazioni del Diritto Internazionale. “L’annuncio di annessione dei territori occupati deve essere inquadrato nella politica di espansione dello stato occupante e come un passo aggiuntivo di aggressione contro i diritti del popolo palestinese e un tentativo di liquidare definitivamente la causa palestinese”, ha precisato una dichiarazione della cancelleria.
Nella comunicazione si collega questa dichiarazione di Israele con il menzionato “accordo del secolo”che è la più recente manifestazione di complicità e di implicazione dell’Amministazione statunitense che cospira contro la nazione araba, i suoi diritti, i suoi interessi e il suo futuro”.

Manifestazioni di solidarietà con la Palestina

La Siria ribadisce in pieno l’appoggio al popolo palestinese nella sua lotta per recuperare i suoi diritti legittimi e liberare le sue terre dall’occupazione e stabilire uno Stato indipendente con Gerusalemme come sua capitale, ha indicato il Ministero degli Esteri di Damasco.
Allo stesso modo anche il movimento di Resistenza Libanese, Hezbollah, ha fermamente condannato le intensioni manifestate da Netanyahu di annettersi, dopo le elezioni, i territori della Cisgiordania occupata.
In una dichiarazione del suo portavoce, Hezbollah ha qualificato la dichiarazione del premier israeliano come “un atto di aggressione contro il popolo palestinese”.


Hezbollah ha altresì dichiarato che il movimento di resistenza sarà sempre solidale con la lotta del popolo palestinese per il riconoscimento del suo diritto ad uno stato indipendente ed a affrancarsi dalla occupazione sionista delle sue terre.
Hezbollah sarà al fianco della resistenza palestinese quando verrà il momento di sfidare gli usurpatori e liberare le terre della Palestina, ha promesso uno dei massimi leader del Movimento libanese.

Fonte: Al Manar

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

1 commento

  • eusebio
    14 Settembre 2019

    In un incontro di qualche ora fa con Putin il megalomane premier sionista, dimenticando di essere il principale mandante delle rivoluzioni colorate a Mosca ed Hong Kong, effettuate sul deep state sionista su suo ordine, e di essere dietro sia alla guerra in Siria che a quella in Ucraina, sentendosi tanto onnipotente come inviato di Eloh da spiare perfino Trump con misteriosi device di telefonia mobile vicino la White House, secondo il settimanale Politico, ha chiesto piena libertà di azione nel bombardare tutto quello che sembra iraniano in Siria, probabilmente pure l’ambasciata.
    Putin come si fa con i matti avrà annuito e poi avvisato la famiglia del tapino.

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