"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Simulacro di pace

di Thierry Meyssan

Mentre il cessate il fuoco in Siria, stipulato dal Segretario di Stato statunitense e il suo omologo russo, sembrava tenere – tranne il tentativo israeliano del primo giorno – il Pentagono ha attaccato per la seconda volta l’Esercito arabo siriano. Esso assicura che si sia trattato di un errore, ma la reazione dell’ambasciatore alle Nazioni Unite all’ONU lascia invece pensare alla realizzazione di un piano. A che gioco gioca Washington?

Nel negoziare un cessate il fuoco con gli Stati Uniti, la Russia sapeva che non lo avrebbero rispettato più dei precedente. Ma Mosca sperava di avanzare verso il riconoscimento di un mondo multipolare. Washington, da parte sua, metteva davanti la fine della presidenza di Obama per giustificare la sottoscrizione di un accordo da ultima possibilità.

Lasciamo da parte il tentativo israeliano di approfittare della tregua per attaccare Damasco e il Golan. Tel Aviv ha dovuto subire lanci di missili di nuova generazione, ha perso un aereo e ne deve riparare un secondo. Sembra che la Siria sia ora in grado di contestare il predominio aereo regionale di Israele.

Lasciamo ugualmente da parte anche i capi di Stato e di governo europei che hanno applaudito a questo accordo senza conoscerne il contenuto e si sono quindi coperti di ridicolo.
Veniamo al punto: in definitiva, il convoglio umanitario dell’ONU era pieno di armi e munizioni. È ancora in attesa al confine turco, ufficialmente perché la strada non è sicura, ufficiosamente perché la Siria richiede di poterlo ispezionare prima di lasciarlo passare. Questo modo di fare delle Nazioni Unite corrisponde alle rivelazioni dell’ex capo dell’anti-terrorismo turco, Ahmet Sait Yayla, attualmente in fuga: il Pentagono e la Turchia utilizzano convogli umanitari per armare i jihadisti.

In seguito, il Pentagono ha attaccato una posizione statica siriana a Deir ez-Zor. Si è fermato quando la Russia l’ha avvertito del suo “errore”. E ha lasciato che i jihadisti continuassero l’attacco lungo la via che era stata loro aperta.

Sul piano strategico, impedire all’Esercito arabo siriano di liberare l’intero governatorato di Deir ez-Zor significa mantenere Daesh nel suo ruolo di ostacolo sulla tratta Damasco-Baghdad-Teheran. In passato, il Pentagono aveva lasciato che Daesh s’installasse a Palmira, la tappa storica lungo la “Via della Seta”. Ad oggi, la strada è tuttora tagliata dal lato iracheno da parte dei jihadisti, ma potrebbe venire aggirata da Deir ez-Zor, qualora gli iracheni liberassero Mosul.

Da un punto il punto di vista statunitense, l’accordo era solo un modo per guadagnare tempo, per approvvigionare i jihadisti e riprendere la guerra. Invertendo la situazione sul piano diplomatico, la Russia ha convocato una riunione del Consiglio di Sicurezza di emergenza, provocando il panico a Washington. In effetti, questo periodo non corrisponde unicamente alla fine del mandato di Obama, ma anche allo svolgimento dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Chiaramente preoccupata, l’ambasciatrice degli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza, Samantha Power, ha lasciato la sala del Consiglio in sessione plenaria per parlare con i giornalisti. Sperava così che i primi dispacci di agenzia avrebbero trattato solo il punto di vista statunitense. Ha dunque ironizzato sulla «messa in scena» russa intorno a ciò che non sarebbe altro che un semplice «incidente» di tiro (appena 62 morti e centinaia di feriti!). Poi si è lanciata in una diatriba sui ben più gravi crimini del regime di Damasco.

Ambassador Samantha Power, Permanent Representative of the United States of America
Ambassador Samantha Power, Permanent Representative of the United States of America

 

 

 

 

 

 

Allertato della manipolazione in corso, l’ambasciatore russo, Vitaly Churkin, ha lasciato a sua volta la sala del consiglio per venire a offrire il suo punto di vista. Piuttosto cauti, i giornalisti, ai quali la Camera dei Comuni britannica ha appena ricordato le menzogne della Power sui presunti crimini di Muammar Gheddafi, hanno riferito entrambi gli interventi.

Ormai la Russia spingerà il suo vantaggio diplomatico: gli Stati Uniti sono stati colti in flagrante delitto di tradimento. Mosca potrebbe quindi utilizzare l’Assemblea Generale per annunciare la sua volontà di farla finita con i jihadisti. La manipolazione USA si ritorcerebbe contro coloro che l’hanno concepita. Washington avrebbe solo due opzioni: o impegnarsi in un confronto aperto che non vuole, o accettare che i suoi protetti perdano la partita.
Thierry Meyssan

Traduzione
Matzu Yagi

Fonte
Al-Watan (Siria)

Thierry Meyssan Intellettuale francese, presidente-fondatore del Rete Voltaire e della conferenza Axis for Peace. Pubblica analisi di politica internazionale nella stampa araba, latino-americana e russa. Ultimo libro pubblicato: L’Effroyable imposture : Tome 2, Manipulations et désinformations (éd. JP Bertand, 2007). Recente libro tradotto in italiano: Il Pentagate. Altri documenti sull’11 settembre (Fandango, 2003).

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  1. Brasile domenico 1 anno fa

    Fossi nei russi gli Usa li metterei alle corde, poi vedremo di che merda sono composti.chi sputa in aria gli ricade in faccia.

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  2. Idea3online 1 anno fa

    Gli USA come la vecchia signora Babilonia, ancora più Grande. E’ la signora del mondo, e resterà tale. Vogliono aprire un conflitto in Ucraina, viene fatto, vogliono aprirlo in Siria viene fatto. Vorrebbero far scontrare le due Coree è nelle loro capacità. Possono tutto, hanno il denaro, con il denaro acquisti l’anima dell’uomo, ed il dollaro è il potere. E’ un’arma che penetra in tutti gli Stati senza fare rumore, senza causare danni…al contrario la Russia ha solo le armi, è solo potenza militare, ma la Cina è potenza economica. Perciò solo l’unione tra Russia e Cina potrà consentire di attutire la penetrazione silenziosa delle armi finanziarie occidentali. Se gli Stati Uniti si sentono alle strette, apriranno un doppio teatro di guerra, sia in UCRAINA che in COREA, faranno in modo che la Corea del Sud aggredisca quella del Nord, solo per creare disagi alla Cina, e tenere impegnati i russi in Ucraina, e spostare l’attenzione dal Mediterraneo, e subito dopo aggredire bene la Siria. Solo il dollari cinesi potranno bilanciare gli acquisti di anime in Oriente da parte dell’Occidente, con altrettanti acquisti di anime in Occidente da parte dell’Oriente. Gli uomini sono subdoli come serpenti, e si faranno incantare solo dal denaro. Perchè il Denaro è lo sterco di Satana.
    Per adesso solo i movimenti del denaro o credito in dollari cinese possono bilanciare il dollaro americano, e le armi russe mostrare i denti all’aquila americana mentre si lancia per attaccare la preda.

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    1. Redazione 1 anno fa

      Grazie per la segnalazione….

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  3. Tania 1 anno fa

    Il padrone degli USA è anche il padrone di Israele, e dell’ UK, cioè parliamo dell’essenza del MALE…
    Noi viviamo proprio il tempo di vederlo in tutta la sua ferocia e determinazione, solo che deve fare i conti contro la nostra natura divina…

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  4. Tania 1 anno fa

    La cosa stupefacente è che tutti sappiamo che gli USA sono stati fondati solo per essere la casa-madre dell’ impero, che altrimenti dove si posizionava che la civiltà era radicata da millenni nei posti appetibili!
    Tutti sappiamo che gli USA sono nati per essere uno STATO/ESERCITO, tutti sappiamo che gli USA nemmeno si pongono come abitanti di un pianeta da condividere con altri, no, non sanno condividere NIENTE, sanno solo regalare bombe, guerra batteriologica, guerra climatica, e la loro prepotenza, non si “confrontano”: obbligano…

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    1. Tania 1 anno fa

      Sul dollaro c’è il simbolo degli illuminati, perché? Venga tolto, e subito.
      Che c’entra una moneta con gli illuminati?

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