Si realizza il fronte militare unito della Resistenza

Israele sta cercando la guerra? In Siria, Gaza, Yemen e persino in Iraq, il regime di Tel Aviv afferma di essere in grado di fare la guerra. In Siria, ha lanciato attacchi aerei contro alcuni obiettivi siriani. Contro Hezbollah, lancia minacce senza osare andare oltre.

In Yemen, i loro piloti bombardano civili e i loro ufficiali sorvegliano i loro subordinati sauditi, ma senza successo. Per quanto riguarda Gaza, una valanga di 700 missili palestinesi è sufficiente affinché Tel Aviv richieda una tregua in meno di 48 ore. Ma, nel frattempo, è emerso un fronte solido e ampio unito della Resistenza.

Teheran ha promosso l’idea di formare un fronte militare unito composto da Iran, Iraq, Siria, Libano e Palestina e questo preoccupa il regime israeliano, ha affermato un ex diplomatico iraniano.

In un’intervista al sito di Paltoday, Amir Musavi, un ex diplomatico iraniano, ha affermato che “l’asse della resistenza” ha concretizzato l’idea del “Fronte militare comune” che unirà l’Iran all’Iraq, alla Siria, al Libano e alla Palestina. “Questo è ciò che spaventa il regime sionista, gli Stati Uniti e i suoi alleati nella regione, perché questo fronte sarà collegato alla guerra in un possibile conflitto futuro”, ha aggiunto.

Facendo riferimento ai recenti sviluppi nella regione, Amir Musavi ha osservato che Israele e gli Stati Uniti sanno che l’Iran avrebbe reagito a qualsiasi attacco, come dimostrato dalla distruzione del drone americano e dal sequestro della nave britannica da parte delle forze del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica.

“La recente visita di una delegazione del movimento di resistenza palestinese, Hamas, era volta a ridefinire le priorità dell’asse di resistenza mettendo la causa palestinese in prima linea nei problemi regionali e armonizzando le posizioni su tutti i fronti. La delegazione di Hamas ha dichiarato di essere pronta, durante questa visita di successo, a combattere contro il regime israeliano in caso di una possibile guerra che sia diretta all’Iran da parte di Israele e degli Stati Uniti “, ha affermato l’ex diplomatico iraniano.

Il quotidiano libanese Al Akhbar ha scritto che l’Iran e Hamas hanno riguadagnato la fiducia reciproca. “Hamas si è avvicinato all’asse della resistenza negli ultimi due anni e cerca di unirsi alla coalizione di difesa comune alla quale partecipano i suoi membri.”

Hezbollah, reparti in parata

Per quanto riguarda gli sforzi per migliorare le relazioni tra Hamas e il governo siriano, l’ex diplomatico iraniano ha dichiarato: “A seguito degli sforzi e degli incontri dei funzionari iraniani con i leader siriani e i leader di Hamas, è già stato compiuto un primo passo. Hamas potrebbe tornare in Siria, ma il processo richiede più tempo “.

Al Akhbar ha dichiarato che Hamas ha dichiarato di essere pronto, durante questa visita ,ad espandere le sue relazioni con tutte le parti dell’asse della Resistenza al fine di raggiungere un accordo finale per la formazione di una coalizione comune i cui membri possano contrastare congiuntamente le minacce e difendere la sicurezza collettiva.

L’approccio dei membri dell’asse della Resistenza attraverso la formazione di un fronte di difesa comune ha causato il panico di Israele. Israele teme una stretta alleanza tra Teheran e Gaza, che certamente avvicinerà anche quest’ultima alla Siria.

Fonte: Al Manar

Traduzione: Lisandro Alvarado

6 Commenti

  • atlas
    1 Agosto 2019

    hamas è fratellanza salafita, cioè occidentali e giudei. Andatevi a cercare la foto di Ismayl Haniyeh con la ‘nuova’ bandiera siriana con cui ora ci si può pulire il deretano

  • Christian
    2 Agosto 2019

    Quella corrente interna ormai non c’è più in Hamas. Haniyeh può soltanto bivaccare in un qualche albergo di lusso a Doha fintanto che glielo permetteranno, ma non conta più nulla in Hamas. La nuova dirigenza è totalmente filo siriana e filo iraniana.

    • Christian
      2 Agosto 2019

      Oltretutto fai un po’di confusione. Haniyeh e soci erano più che altro pro-fratellanza musulmana, non fratellanza salafita. Non esiste nessuna organizzazione chiamata fratellanza salafita. Esistono i salafiti che di ideologia sono molto vicini ai sauditi, al wahabismo. La fratellanza musulmana ed i wahabiti sauditi sono acerrimi nemici. La fazione pro fratellanza musulmana di Hamas rappresentata da Haniyeh e soci, aveva rotto con la Siria, facendosi corrompere dai soldi del Qatar, e pensavano che la Siria sarebbe caduta di li a poco. La nuova dirigenza di Hamas, invece ha interrotto i rapporti con Doha e sta rinsaldando i rapporti con la Siria e l’Iran, gli unici che forniscono aiuto concreto a Gaza.

  • atlas
    2 Agosto 2019

    sai Cristian (quindi cristiano), è I M P O S S I B I L E per me, che sono Musulmano (Sunnita), accettare che quella fratellanza sia islamica quando è stata fondata da un uomo (massone) dell’MI6 inglese; l’ho scritto molte volte qui e non ho voglia di ripetermi sul credo antropomorfo salafita/wahhabita. Qualche giorno fa ho postato nei commenti ad altro art.lo un video di Claudio Mutti sul Nazionalismo Arabo di Gamal Abdennasser

    https://www.controinformazione.info/lo-sputo-del-secolo-quello-di-un-ragazzino-palestinese-in-faccia-ad-un-esponente-della-monarchia-saudita/

    tutti vengono, salafiti e wahhabiti, dal servizio di sicurezza giudeizzato britannico, possono essere ‘nemici’ quanto lo sono il pd e il pr usa (E GETTA), quindi alla fine convergere sempre sull’interesse giudeo americ ano

    hamas non cambierà mai, sono una creazione del mossad, poi, sei libero di credere a quello che vuoi

    questo video (te l’ho scelto sottotitolato in spagnolo, credo si capisca, guardatelo attentamente) è sempre attuale per un Socialista Nazionale antidemocratico come me, si fa riferimento a come i fratelli che per me non sono musulmani, siano servi dei paesi coloniali e conservatori (golfisti). Né fratellanza né conservatorismo, che tradotto sarebbe né salafismo né wahhabismo, si sente gridare dal popolo Egiziano, donne e uomini, cristiani e musulmani, tutti Fratelli EGIZIANI, ove si trova la più grande Università Islamica Sunnita, Al Azhar. Ne vuoi sapere di più tu di loro (o io) ?

  • atlas
    2 Agosto 2019

    Cristian, al nahda in Tunisia e il partito di merdogan in Turchia che cosa sono secondo te, musulmani ? O filogiudei

    il fis algerino, quello che nel 1991 concorse democraticamente a determinare la politica di quel paese non era forse ‘fratellanza’ prima di essere annullato dal Generale Liamin Zeroual ?

    E Rachid Ghannouci prima di rientrare in Tunisia solo nel 2011 non era prima a Londra ? Non prese anche la cittadinanza britannica oltre all’asilo politico ? Nazionalità del paese che introdusse i giudei in Palestina (!), mi sembra di aver scritto tutto

    Cristian, io posso scrivere solo di quello che ho visto coi miei occhi, cioè transitare membri della fratellanza del pd usa, cioè democratici, una volta persa la possibilità di arrivare al potere, nelle organizzazioni wahhabite/salafite armate. L’ho visto in quasi tutta l’Europa occidentale e in molte Nazioni Arabe, ciò vuol dire che se il credo è ‘quasi’ lo stesso, l’ideologia li porta agli stessi fini geopolitici sia del pd sia del pr americ ano (e quindi giudei, che siano sefarditi o ashkenaziti)

    tutto il resto è noia

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