Si palesano i fronti contrapposti fra le forze in campo: USA- NATO contro l’Eurasia

di  Luciano Lago

La sfida strategica del binomio Russia/Cina entra nella sua fase operativa con le massicce esercitazioni militari e strategiche, denominate Vostok 2018, che si terranno in Siberia dall’11 al 15 Settembre con lo schieramento della flotta russa del Nord e la partecipazione (per la prima volta in 35 anni ) di un grosso contingente cinese di truppe e di mezzi aeronavali.

L’esercitazione congiunta ha lo scopo di mostrare a Washington la capacità russa e cinese di utilizzare attacchi simulati con armi nucleari proprio nel momento in cui si manifesta al culmine la russofobia negli USA e la Cina viene attaccata dalle sanzioni USA e sfidata nella sua rivendicazione di sovranità nel Mar della Cina meridionale .
Queste esercitazioni sono una forma di messaggio esplicito che le autorità di Mosca e Pechino inviano ai guerrafondai neocon di Washington.

Secondo il portale britannico The Duran, “le peggiori paure della NATO diventano realtà. Le esercitazioni mirano a rafforzare un crescente partenariato militare tra Cina e Russia poiché i due paesi limitrofi vogliono aumentano la loro capacità di rispondere congiuntamente alle minacce alla sicurezza e garantire pace, stabilità e sicurezza a livello regionale”.

L’analista ed esperto della sicurezza e affari internazionali di Duran, da Mosca, Mark Sleboda, sottolinea l’importanza di far partecipare la Cina alle esercitazioni Vostok del 2018, che coinvolgeranno 3.200 militari cinesi, oltre 900 unità mobili di armi e 30 elicotteri e aerei da guerra ad ala fissa. Vedi: Theduran.com/china-teams-up-with-russia-in-vostok-2018-military-drills-natos-worst-fear-becomes-reality-video/

Sempre più spesso, le due potenze cooperano più direttamente come nelle prossimi esercitazioni miltari della Russia, che si dice siano il più grande esercizio dai tempi dell’Unione Sovietica, dove la Cina è pronta a partecipare con l’invio di un contingente di truppe d’élite .

Esercitazioni russo cinesi

Gli esperti USA seguono con attenzione i progressi della tecnologia militare cinese e i funzionari del Pentagono hanno anche avvertito in particolare del rapido avanzamento dei sistemi d’arma cinesi .
Sempre più spesso, le due potenze cooperano più direttamente come nei prossimi giochi militari della Russia, che si dice siano il più grande esercizio da quando l’Unione Sovietica, dove la Cina è pronta a partecipare al mio invio di una contingente di truppe d’élite .

Lampi di guerra nel Mediterraneo

Tutto questo avviene mentre nel Mediterraneo gli USA stanno preparando un nuovo massiccio attacco missilistico contro la Siria utilizzando ancora una volta gli “elemetti bianchi” per prefabbricare una provocazione con il gas che fornisca il pretesto per un intervento armato.
Sembra certo che i Neocons hanno preso il sopravvento nell’Amministrazione di Washington e stanno chiaramente spingendo per quello che potrebbe rivelarsi un grosso attacco missilistico in Siria. Il fattore inprevedibile è quello che, lanciare un attacco aereo-navale o missilistico vicino / sopra / alle forze russe, potrebbe portare a un contrattacco russo che, a sua volta, potrebbe scatenare una guerra importante, forse nucleare, ma questo non sembra affatto preso in considerazione nei calcoli dei neocon.

Risulta risaputo che i Neocon sono per lo più persone piuttosto ottuse , con un forte senso di superiorità e una visione messianica del mondo attuale. Tuttavia è paradossale il fatto che così poche persone nel mondo occidentale siano preoccupate per questo scenario di guerra.
In qualche modo tutti pensavano che una guerra nucleare sarebbe divenuta così impensabile che molti hanno concluso che non potrebbe mai accadere. Una pura illusione che si scontra con il messianismo fanatico degli anglo sionisti neocon e con la paranoia della elite di potere israeliana.

Truppe corazzate siriane

L’altro fattore di cui i neocon di Washington sembrano non essere consapevoli è che la situazione sul terreno in Siria non può essere modificata mediante soli attacchi missilistici o bombe, come dimostrato dall’ultimo attacco fatto dalla coalizione USA in Aprile. Le difese aeree integrate russe e siriane sono in grado di neutralizzare buona parte di questi missili e ancora di più di eventuali attacchi aerei. Se questo è evidente per tutti gli analisti militari i quali ritengono che la situazione in Siria potrebbe essere cambiata soltanto da un forte contingente militare sul terreno, risulta chiaro che l’imminente attacco missilistico ha poco a che fare con la guerra in Siria e molto più a che fare con la politica interna degli Stati Uniti.

Rispetto all’ultimo attacco della coalizione USA, questa volta la differenza la fa l‘imponente schieramento della flotta russa che ha dispiegato circa 23 unità navali davanti alle coste della Siria e che ha proclamato una esercitazione lampo che partirà dal 1* di Settembre come operazione dissuasiva.
Tra le altre unità navali ci sono due fregate lanciamissili, l’ ammiraglio Grigorovich e l’ ammiraglio Essen e due sottomarini avanzati di attacco diesel classe 636.3. Questo rappresenta una potenza di fuoco anti-nave, anti-aria e anti-sottomarino e, cosa ancora più importante, una forte capacità di preallarme. Dal momento che le reti di difesa aerea della Russia e della Siria sono state integrate da un unico sistema di fuoco automatico, questo significa che i russo-siriani “vedranno” con precisione ciò che sta avvenendo nello spazio aereo siriano e nei dintorni (questo è particolarmente vero con i russi che mantengono il loro A-50U AWAC su pattugliamento costante).

Con le minacce proferite da Mike Pompeo, di ritenere la Russia responsabile per un eventuale uso di armi chimiche, gli USA si sentirebbero in diritto di attaccare anche le forze russe presenti in Siria e questo porterebbe ad una inevitabile reazione da parte dei russi che potrebbero colpire le basi USA illegali costituite in Siria e le piattaforme di lancio in mare dei missili.

Uno scenario catastrofico che ancora una volta sarebbe causato dalla volontà della elite di potere anglo-USA-Sionista di ribaltare la situazione militare in Siria, contrastare l’Iran, e consentire al presidente Trump di uscire dall’angolo in cui è stato messo dai numerosi scandali in cui risulta coinvolto.
Al momento nessuno è in grado di calcolare quali sarebbero le conseguenze di questo conflitto allargato che potrebbe essere il primo scontro diretto fra USA e Russia. In Europa tuttavia si continua a “suonare l’orchestra ed a ballare sul Titanic”. Le lezioni della Storia non vengono mai apprese.

2 Commenti

  • Nicola
    31 Ago 2018

    Dopo che sono venute alla luce tutte le nefandezze operate dagli USA-NATO, ebbene, la Russia dovrebbe applicare la stessa logica dei suoi detrattori e iniziare a “disarmarli”: se le parti fossero state invertite gli USA avrebbero iniziato il “first strike” già da parecchi anni!

  • Brancaleone
    31 Ago 2018

    Capisco che il sensazionalismo e’ fondamentale per attirare attenzione ma per quello che viene descritto e solo per quello, in quanto non ho possibilita’ di verificare ma non ho ragioni per credere che non sia vero, cosa potranno mai fare gli usa se le cose stanno in questi termini?

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