Si fanno scudo dei bambini


di Marcello Veneziani

Ramy e Adam, Greta, Nora, la bambina di dieci anni usata come testimonial contro la legge Pillon, Marius, il bambino protagonista del film C’è tempo di Walter Veltroni (che aveva già realizzato un film infantile intitolato I bambini sanno); e La paranza dei bambini, il film-libro di Roberto Saviano, ma soprattutto i bambini esibiti nei congressi, nelle manifestazioni di piazza del Pd, usati nelle scuole o nei programmi alla Fazio per campagne anti-mafia, cortei anti-razzismo, anti-omofobia, anti-inquinamento, meglio se neri, rom, migranti o disabili. È finita in mano ai ragazzini l’utopia di un mondo migliore.
Se vogliono far sbarcare immigrati o sostenere lo ius soli, mostrano le immagini di un bambino, raccontano una storia straziante, come quella del bambino annegato con la pagella cucita sul petto; cercano di far passare gli sbarchi e i flussi migratori tramite il caso pietoso, la storia struggente, la tenerezza a cui è da bestie dire di no. Si fanno scudo dei bambini, li usano come cavalli di Troia.
La sinistra italiana sarà abortista, poco incline verso la famiglia naturale e la maternità, propenderà per le coppie omosessuali, strizzando l’occhio agli uteri in affitto, ma da qualche tempo si è data alla puericultura e all’uso dei bambini come testimonial delle sue battaglie o di quelle che vuole strumentalizzare. In quel modo vuol confermare la sua superiorità sul piano morale, civile e sentimentale e la sua sensibilità speciale nei confronti del futuro e delle generazioni che verranno.
Vogliono ipotecare il futuro, monopolizzando il pensiero “puerilmente corretto” dei bambini, ritenuto naturaliter di sinistra. Una forma politica di pedofilia, in senso etimologico, s’intende.
Certo, l’uso dei bambini fa parte non da oggi del repertorio della politica, per non risalire ai tempi remoti, basti pensare al Novecento: l’uso che ne hanno fatto i presidenti americani, i papi, i sovrani e i regimi totalitari rossi e neri, è stato massiccio e mai casuale. Esibire la carezza di un leader a un bambino, fotografare un quadretto di famiglia, farsi rubare con apparente casualità un’immagine puerile o una scena privata, fa parte da tempo del gergo politico e delle sue strategie di comunicazione. Anche Sandro Pertini, che pure non aveva avuto figli e nipoti, voleva apparire come un nonno che amava i bambini. Pure Sergio Mattarella, appena può, pertineggia. Associare la propria immagine ai bambini rende più affabili e affidabili.
Ma ora con l’uso politico-emozionale che ne fa la sinistra, c’è stato un salto di qualità preoccupante: il bimbo non si limita più a rendere tenera e positiva la sfera privata e sentimentale dei leader politici, non serve più allo storytelling ma fa un passo ulteriore.
Il bambino viene usato come veicolo, testimonial e portatore diretto di messaggi ideologici e politici, promessa di un mondo nuovo e slancio puro per realizzarlo; esprime la rivolta ideale contro il cinismo dei “grandi” che sono al suo cospetto reazionari, retrivi, cattivisti burberi e barbogi.
L’uso politico dell’infanzia è sfacciato e demagogico come mai era accaduto prima. Il bambinismo ormai è una categoria politica. I bambini godono di una franchigia speciale, un sottinteso di genuinità se non di verità che li rende credibili e inconfutabili anche quando esprimono banalissime considerazioni stucchevoli e glassate, ed è evidente che sono ammaestrati.

C’è un puer-populismo radical che innaffia con la propaganda piccole creature e le scaglia contro il regno arcigno dei grandi. E se tu adulto ti metti in competizione con loro, sei ridicolo, parti svantaggiato, impacciato, ti chiamano bimbominkia, non puoi criticarli e tantomeno contestarli mentre loro possono farlo con candore e immunità. Ecco dove si è rifugiata l’utopia di un mondo migliore, dove tutti sono fratelli e si danno la mano come all’asilo arcobaleno della propaganda Pace & Benetton, senza distinzione di sesso e di omosesso, di razze, di civiltà; migranti, esuli, residenti. È la parabola della sinistra, dal Palazzo d’Inverno al Giardino d’Infanzia. È la Bimbocrazia, ma per finta.

Greta thunberg


Il bambino è inattaccabile, se provi a farlo squilla il telefono azzurro, ha lo statuto anagrafico d’innocenza, il suo piccolissimo, immaturo passato è privo di scheletrini nell’armadietto. Se provi a ironizzare sul puer come hanno fatto taluni con Greta o Ramy, vieni trattato come pedofobo, stupratore di bambini, senza-cuore. È una distorsione del “sinite parvulos venire ad me” di Gesù Cristo, una riedizione politica del fanciullino di Pascoli, ma anche una forma sottile di pedagogia totalitaria, inclusiva di plagio e sfruttamento di minori.
Dietro lo schermo dei bambini è possibile negare il principio di realtà, vellicare i desideri, i sogni, le utopie e perfino i capricci eticamente corretti. Con l’illusione che una fiaccolata, un corteo di ragazzini, uno striscione siano un rimedio alla criminalità organizzata, alle uccisioni, le violenze e le guerre. Ma le preghiere, i sacrifici e i fioretti in uso nel mondo antico erano forse più irrazionali di queste credenze che una fiaccolata, uno slogan gridato in piazza, una marcia della pace possano realmente cambiare il corso delle cose?
Entrate nel favoloso mondo della sinistra puerile, quest’universo di nani da giardino, di fatine ed eroine, il soviet dei Puffi come un nuovo comunismo d’infanzia, somministrato nella scuola dell’obbligo. Avanti il prossimo, piccolo eroe.

10 Commenti

  • Monk
    28 Marzo 2019

    Tutti negher voglio sul suolo della patria minuscola italiota, milioni di negher!!! Fanculo a tutto e tutti, violentino, sgozzino, affettino,facciano cosa vogliono, meritiamo questa società nel momento in cui è assente la spontanea indignazione popolare dopo questi teatrini confezionati da pericolosi istrioni. Meritiamo di essere letteralmente occupati e massacrati, i negher sanno benissimo che di noi faranno poltiglia ed è giusto così nel processo naturale degli eventi…qualcuno disse che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, bene, noi abbiamo mandato in vacca anche le leggi della fisica.

  • Kaius
    28 Marzo 2019

    Schifosa feccia sinistroide,io l ho sempre detto che meritano la tortura,l umiliazione,la morte!
    Usano i bambini anche nelle propagande gender e pro omofilia!
    E il bello è che quella schifosa feccia malata sempre accompagnata e supportata dalla solita feccia libertina.non solo veste e trucca i bambini come non so cosa(non ci sono termini per descrivere quello schifo)ma li bacia pure in bocca,li tocca dove non li devono toccare,gli fanno fare pose al limite del depravato sotto le faccie(maledette faccie)sorridenti della folle,che li applaude nel nome del progresso!
    Non è un caso che nei paesi dove questi schifosi possono mettere le loro perverse grinfie sui bambini il 95% di abusiip su minori è commesso da omofili.
    E qui parliamo di “omofobia” e in questi ultimi tempi di “pedofobia” quando queste fobie non esistono,chi avrebbe paura di un frocio?
    Ci sono solo sentimenti di odio e di disgusto(normalissimi e legittimissimi)contro individui perversi e psico sessualmente malati,contro individui che distruggono il loro benessere psicofisico e quello altrui per fare le loro pratiche deviate contro natura,che vogliono imporre con la forza la loro patologia alla societá,piuttosto che trovare un buono psicologo e curarsi una volta e per tutte….
    E invece travestiamo i bimbi da invertiti e seviziamoli in gruppo sotto la bendiera della “libertá e del progresso”.

  • Fulvio
    28 Marzo 2019

    Certo correttamente: è pedofilia

  • Giorgio
    28 Marzo 2019

    Abbiamo raggiunto il punto di non ritorno. I due arabi con il cappello da carabiniere. . . . .

  • Max Dewa
    28 Marzo 2019

    Digitate:” parodia Hitler ritorna come antirazzista” invece di mandare via a calci in culo tutti sti delinquenti che sbarcano illegalmente dopo un casus belli cosi eclatante gli volete pure dare lo ius soli , e poi con che sfrontatezza lo vogliono I sinistri vedi fazio crozza bersani ecc vogliono LA guerra civile tra italiani ecco cosa vogliono

  • Kaius
    28 Marzo 2019

    Una guerra civile mi sembra inevitabile.
    Chissá quanta gente FREME nel mettere le mani addosso a quelli sporchi sinostroidi abortisti,pro omofilia,genderisti,tossici e effimminati!
    Insomma ci hanno rovinati……guardate i giovani d oggi,non si capisce neanche chi è maschio e chi è femmina.
    Guardate le femmine che girano per strada,e chi poteva immaginare che una donna potesse essere cosí orrenda?
    Per non parlare dei maschi….nessuna dignitâ,nessuna virilitá,nessun onore,zero valori….tutti dei finocchi mancati!
    Ma la vera domanda è:chi ci ha ridotti cosí?Chi ci ha fatto cadere cosí in basso?

  • Matteo
    28 Marzo 2019

    Il problema è che se vi esprimete in questo modo è normale che poi “ gli altri “ pensino che stia tornando il fascismo e il nazismo. Se voi FREMETE al pensiero di mettere le mani su chi non rispetta la vostra soggettiva e personale idea di mascolinità, e chi vive in modo differente, VOI avete un PROBLEMA. Non posso condividere questi modi di esprimersi. Voi avete un problema di rabbia repressa, la società non c’entra niente. Gente così mi fa cambiare idea su da che parte stare, e preferisco essere neutrale.

  • Kaius
    29 Marzo 2019

    Ma qui il problema non è il “fascismo” o il nazismo”,il problema risiede proprio nel “”rispettare”” un infanticida,una femminista,un pederasta,un omofilo o un immigrazionista sinistroide che ti da del bigotto e dell ignorante mentre tante ragazzine vengono prima drogate e poi stuprate in gruppo.
    La gente è frustrata o meglio STANCA di tutto questo schifo?Certo che lo è!
    Chi non sarebbe arrabbiato e frustrato se un negro può entrarti in casa,derubarti e picchiarti senza che tu non possa fare nulla?Come si possono tollerare i deliri di un infanticida che ammazza il suo bambino nel nome del progresso e della tanto acclamata LIBERTÁ!Come si può rimanere inermi davanti a un frocio che mette la sua sporca lingue nella golaap di un bambino?
    Per non parlare delle persone che hanno figli…..ormai impotenti dinanziip ai modelli della societá che incitano alla droga,alla depravazione sessuale e chi ne ha più ne metta.
    E i media?Il governo?Appena provi a dire “A” subito partono IGNORANTE,FASCISTA,BIGOTTO,NAZISTA,DEPRESSO,FRUSTRATO,VIOLENTO+ raffica di insulti.
    Ci credo che la gente ormai stanca di tutto questo materialismo e di tutto questo relativismo voglia passare ai ferri e alle spade.
    È naturale,logico,umano

    • Monk
      29 Marzo 2019

      Matteo, fai pure il neutrale, se ti fanno paura queste reazioni evidentemente appartieni alla parte buonista radical chic di destra, sì,esistono i radical chic anche a destra, gli incravattati, i perbenisti da salotto che hanno il terrore di sporcarsi le mani e fanno la morale agli altri che sono letteralmente stufi e incazzati. Il livello di scontro non lo stiamo decidendo noi, o non lo hai ancora capito? Ci porteranno a dei bagni di sangue, fattene una ragione, anzi, scappa proprio dall’Italia, rifugiati in un convento tibetano.

  • Monk
    29 Marzo 2019

    Noi avremmo il problema? Ma dimmi, da che parte stai? Cosa vorresti dire? Matteo!!!!!!!!!!!

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