"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Si consolida l’Asse della Resistenza contro i piani di USA-Israele-Arabia Saudita

I rappresentanti di Irán, Russia, Iraq e Siria si sono riunti a Teheran lo scorso Martedì per mettere a punto una comune strategia di contrasto al terrorismo ed ai suoi patrocinatori nella regione.

La notizia è trapelata dall’ agenzia iraniana IRNA che ha informato circa l’oggetto della riunione che è quello di bloccare le fonti finanziamento del terrorismo che, come noto, provengono da alcuni paesi della regione (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait e Qatar) ma oltre a questo, a quante pare, si è discusso di un piano di coordinamento per combattere queste attività e la necessità di rafforzare la cooperazione multilaterle fra i quattro paesi.

Partecipavano alla riunione i massimi rappresentanti militari e diplomatici dei quattro paesi che hanno steso un progetto comune che comprende un unico comando integrato per le operazioni militari ed uno scambio di informazioni di intelligence, supporto logistico comune per i trasferimenti rapidi di contingenti di forze militari nelle aree di crisi. Sono state concordate le date delle successive riunioni fra cui la prossima che si terrà a Baghdad.

Il gruppo dei quattro paesi intende peraltro contrastare l’ingerenza delle potenze esterne, in particolare degli USA, di Israele e dell’Arabia Saudita, i paesi che continuano ad operare per destabilizzare la regione e patrocinare gruppi terroristi, nonostante la sconfitta dell’ISIS, come dimostrano i recenti avvenimenti del Libano (le dimissioni forzate del premier Hariri da Rijad) e le operazioni condotte dagli USA nella basi illegali in Siria, dove Washington sta formando altri gruppi ribelli/terroristi per metter in difficoltà le forze siriane. Vedi: denuncia russa: gli USA addestrano terroristi nelle loro basi in Siria

Il progetto del “gruppo dei 4” non è nuovo ma risale alla fine del 2015 quando con l’intervento russo in Siria si era deciso di creare un centro di coordinamento antiterrorista con sede a Baghdad che aveva coinvolto i comandi militari dei quattro paesi e che ha funzionato positivamente con le operazioni sul campo.

Iranian special forces

In pratica con questa riunione si è ulteriormente consolidato l’Asse della Resistenza contro i piani del trio USA-Arabia Saudita-Israele, le tre potenze interessate a modificare gli equilibri costituitisi nella regione a seguito delle vittorie riportate sui gruppi terroristi. Si sapeva ed emergono sempre maggiori prove del fatto che i tre paesi (USA-Arabia Saudita-Israele) sono stati i principali patrocinatori e responsabili degli attacchi scatenati dai gruppi di mercenari takfiri, assoldati dalle tre potenze per destabilizzare i paesi della regione ed attuare il piano di divisione e rovesciamento dei governi, come predisposto da USA e Israele.  Vedi: Ex ministro del Qatar confessa: ” abbiamo dato armi ad Al Qaeda”

Il piano USA è al momento fallito ma i quattro paesi hanno concordato e deciso di non abbassare la guardia.

Fonti:    Irna.ir    ABNA News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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  1. claudio 7 mesi fa

    Come mai non si parla più delle responsabilità turche nel conflitto siriano?? Non preoccupatevi che il pazzo ad ankara riserva ancora tante sorprese, non è tipo da mantenere la stessa idea troppo a lungo..

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    1. Anonimo 7 mesi fa

      Vero!
      Non fidarsi del turco e’ doveroso…
      Infatti..non era fra invitato nella riunione dei 4.

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    2. atlas 7 mesi fa

      merdogan è un massone della confraternita del fu egiziano Hassan Al Banna già persona dei servizi di sicurezza inglesi, deve andarsene. E’ un falso musulmano sunnita, qualsiasi cosa egli dica, faccia o progetti. Non credo Putin abbia sincera fiducia in lui

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