Si avvicina il momento della verità per la Bunderbank e per l’euro

di Luciano Lago

Avevano fatto tutto facile la Ursula von Der Leyen, Christine Lagarde, Valdis Dombrovskis (commissario all’economia), Paolo Gentiloni e i vari soci della Commissione Europea, illudendo “Giuseppi” Conte che presto sarebbero arrivati una valanga di miliardi dalla BCE per l’acquisto dei titoli pubblici degli stati indebitati come Italia e Spagna.
Non avevano messo in conto la sentenza della Corte costituzionale tedesca di Karlsruhe,quella che, lo scorso 5 maggio, con il suo pronunciamento shock , aveva lanciato, di fatto, un ultimatum alla Bce.

Infatti rimane in sospeso il programma di quantitative easing della Bce, giudicato non conforme alle regole della Costituzione tedesca e di conseguenza quest’ultima (la BCE) dovrà giustificare, entro agosto, i motivi che non la porterebbero a violare la proporzionalità nell’acquisto dei titoli.
Il banchiere Jens Weidmann, governatore della Bundesbank, considerato un falco delle regole, ha inviato una lettera a Schaeffler, in risposta ad una sua domanda di chiarimento, (lettera visionata da Die Welt), in cui ha scritto in modo inequivocabile che lui, come governatore della Bundersbank, sarà tenuto a rispetterare il dettame costituzionale, che impone alla Bundesbank di ritirarsi dall’acquisto sul mercato secondario dei titoli comprati dalla Bce.
Se lo dice lui, il falco Weidmann, gli europeisti alla Bonino e Gentiloni, possono stare tranquilli: la Germania fa chiudere il rubinetto dei soldi facili alla BCE e per l’Italia e per la Spagna (ma anche per la Francia) e per l’Italia saranno, come si dice a Roma, “cavoli amari”.


Tutto lascia intendere che è entrata a gamba tesa sullo scenario della UE l’ala più rigorista dei circoli finanziari tedeschi e si può immaginare che, un giorno o l’altro, Berlino dovrà “staccare la spina” a questa Europa alle sue condizioni: il depotenziamento della Bce è esattamente quello che vogliono, visto che una BCE ridimensionata ridurrebbe l’influenza della politica monetaria ritenuta fuori da uno stretto controllo della Germania.
Vero è che la Banca Centrale Europea stava lavorando da tempo su alcuni piani di emergenza per continuare a portare avanti il suo piano di “Quantitative easing” anche senza la partecipazione della Bundesbank, nel caso in cui Karlsruhe decidesse di costringere la banca centrale a ritirarsi dal programma.
Tuttavia la Bundesbank, banca centrale tedesca, se come sembra, decide di non partecipare più, attenendosi alla sentenza, viene a mancare il principale pilastro finanziario della UE. I giudici tedeschi ritengono che la Bce sia andata oltre il suo mandato, in quanto non è riuscita “a garantire il necessario equilibrio tra l’obiettivo di politica monetaria prefissato (ovvero la stabilità dei prezzi) e gli effetti sulla politica economica della UE che riguardano il principio della proporzionalità.
Si sa che i tedeschi sono rigidi e sui principi non scherzano: la stabilità dei mercati e dei prezzi prima di tutto, su questo altare possono mandare a carte e 48 le economie di paesi deboli come l’Italia e la Spagna. Della miseria in cui cadrebbero la gente di questi paesi, con la disoccupazione galoppante e le file alle mense dei poveri, come si dice a Roma, “non glie ne può fregare di meno”.

mario Draghi con Jens Weidmann


La BCE è andata oltre il suo mandato e la Bundersbank ha il diritto di ritirarsi e, se lo riterrà opportuno, sarà la stessa Germania ad abbandonare l’euro per non essere costretta a pagare i debiti degli altri. Sarà il “de profundis” per l’euro.
Naturalmente non si può escludere che si apra in contenzioso legale tra l’ufficio legale della BCE e quello della Bundesbank ma, mentre sarà in corso la procedura giudiziaria, le economie disastrate dei paesi deboli, affonderanno nel pantano.
“Avete voluto l’euro, non avete fatto le riforme” ? è il messaggio che ci mandano i tedeschi, adesso sono “cavoli vostri”.
D’altra parte i tedeschi non si sono scomposti neppure per le centinaia di bambini greci morti di inedia, fame e malattie, ti pare che si dovrebbero scomporre per i bambini italiani o spagnoli malnutriti ed affamati? Attingete ai vostri risparmi, vendetevi le vostre belle case, italiani! Voi siete più ricchi di come volete apparire. Questo lo hanno detto in più occasioni.


Questo con buona pace di chi ha voluto la permanenza a tutti i costi nell’euro e non ha ascoltato le sensate proposte di vari economisti di approfittare della crisi e dell’emergenza per rescindere i trattati penalizzanti per l’Italia e ricominciare a stampare moneta di Stato, con una banca pubblica quale garante di ultima istanza.
No, ci dicevano, “non si può, genererebbe inflazione e non è previsto, siete dei populisti e complottisti”. Una assoluto non senso. Rimanere nell’euro costerà molto di più che non uscirne fuori.
Gli italiani potranno capire quale sia stato il crimine di consegnare la sovranità monetaria nelle mani delle oligarchie finanziarie europee quando vedranno i banchieri che verranno a pignorare le case, poi le aziende, gli alberghi, gli immobili e i patrimoni pubblici e assisteranno allo spettacolo dei tedeschi che si conpreranno l’Isola d’Elba il Lago di Garda e le aziende pubbliche che il governo avrà messo in vendita per ridurre il debito pubblico.
Lo hanno voluto e permesso coloro che hanno tollerato un gruppo di politicanti venduti e incompetenti nei vari governi che si sono succeduti e che hanno compiuto il peggior disastro della storia italiana. Si sa che la Storia prima o poi presenta il suo conto.

8 Commenti

  • Nicholas
    19 Giugno 2020

    Spero che la Germania esca al più presto dall’euro. Così, crolla questo castello di menzogne

  • MerkelBoyToy
    19 Giugno 2020

    Sarebbe un giorno da festeggiare.

  • Teoclimeno
    20 Giugno 2020

    Addio senza rimpianti ad Europa, Euro o NATO. Non ci siamo mai amati.

  • eusebio
    20 Giugno 2020

    I tedeschi ad onor del vero non lo volevano l’euro, fu Mitterand che li volle tirare dentro per controllare la Germania unita e l’Italia non doveva farne parte ma la classe dirigente della prima repubblica volle la cosa a tutti i costi, sia per poter sadicamente vendicarsi della classe media che l’aveva giubilata con mani pulite sia per avere la funzione di guardiana delle istituzioni europee.
    Basti vedere che mentre la Germania ormai dice che la sua banca centrale deve rispettare le fonti del diritto tedesco e non comunitario i nostri governanti che sono ancora emanazione della classe dirigente della prima repubblica insistano a volerci infilare a forza dentro il MES per aumentare le regole stringenti di cui loro saranno i guardiani.
    Ovvero mentre i padroni se ne vanno loro se ne proclamano ancora i kapò per continuare a torturarci.
    Eppure ancora non li rovesciamo.

  • atlas
    20 Giugno 2020

    chi è contro l’€ non sa quel che dice e scrive. E nemmeno ciò che lo aspetterebbe

  • cettina
    20 Giugno 2020

    Maledetti eurinomanisono il letame della società

  • Giorgio
    20 Giugno 2020

    Chi è a favore di €, UE e Nato argomenti perchè è favorevole a tale “paradiso”…….

  • Vic
    21 Giugno 2020

    La politica itatuata eragazzi moribondo ed e’ ormai morta.
    BasTi pensare che dipende da un ex attore padre putativo di svariati ministri.
    La mentaluta’ mafiosa in Italia non e’ solo delle famiglieri mafiose camorriste andreghetiste ma e’ diffusa su tutti i piani di potere. Non abbiamo sufficiente coscienzanoli i appartenenza e responsabiita’ collettiva. Pensavamo di fare i furbi vivacchiandi ne la nostro misero egiusto e torbaconon personale. Non e’ e non sara’ cosi’ e non sara’ una abbuffata sul Crescentonei di piazza a Bologna come voluto da Prodi a salvaRe noi e questo disperato Belpaes

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