Sembra che in Ucraina stiano facendo sul serio: vogliono coinvolgere la Russia

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di Luciano Lago

La situazione sul fronte del Donbass è più grave di quello che sembra, dice l’analista russo Muratov che l’obiettivo è quello di trascinare la Russia in una guerra e lanciarla nel momento in cui riceveranno l’ordine dagli USA.

Per questo si assiste alle dichiarazioni bellicose degli esponenti ucraini di voler combattere contro la Russia e riprendersi il Donbass e poi la Crimea.
Le forze ucraine stano adottando una offensiva tattica con il fine di esser preparati in qualsiasi momento a scatenare la gran guerra contro la Russia, sentendosi spalleggiati dalla NATO.
Le dichiarazioni pronunciate dai plenipotenziari ucraini, quando questi hanno acquistato e adottato i droni UAV turchi,erano improntate alla necessità di utilizzare mezzi di dissuasione contro i secessionisti del Donbass e che le forze ucraine dovevano prendere confidenza con questi mezzi.
Come risultato ,il 26 di ottobre gli ucraini hanno sparato con un drone contro le postazioni della Repubblica di Donetsk, per dare un segnale di potenza.


Non è un caso che la settimana precedente era arrivato in visita a Kiev il segretario alla difesa USA, Lloyd Austin, che ha portato 60 milioni di dollari in aiuti per le spese di acquisti in nuove armi.
Il 27 di Ottobre è partita l’offensiva con il sequestro dell’abitato di Staromaryevka, che si trova nella linea de fronte, come aveva informato la fonte ucraina e la notizia è stata diffusa dai corrispondenti di guerra e dai giornalisi di Lugansk. L’impressione degli osservori nella zona è quella che l’Ucraina ha ricevuto luce verde dagli USA per iniziare l’offensiva.

Appare evidente che il presidente Zelensky, in gravi difficoltà interne, sia alla ricerca di un successo militare da dimostrare ai suoi sponsor occidentali e che gli sia utile per distrarre la sua opinione pubblica dalla crisi senza uscita in cui si trova il paese, alle soglie di un lungo inverno che si preannuncia gelido.

Le notizie che provengono dal fronte sono sempre più inquietanti, secondo il ministero della RPD:
la notte del 25 di ottobre le forze ucraine hann cercato di impadronirsi dellìinsediamento civile di Staromaryevka nel distretto di Telmanovsky, a sua volta l’ufficio degli osservatori del Centro di coordinamento ha informato che l’insediamento di Selmanovo veniva ataccato dalle forze Ucraine con l’utilizzo di obici di artiglieria da 122 mm., proibiti sulla base degli accordi di Minsk.
Durante l’ultimo mese la situazione sulla linea di contatto in Donbass ha iniziato a peggiorare anche dopo che gli ucraini hanno catturato un rappresentante della Repubblica popolare di Donetsk, un ufficiale di nazionalità russa.
Da quel momento si è intensificata l’offensiva e i bombardamenti contro gli insediamenti civili, utilizzando anche droni e, come risultato dei bombardamenti, si registrano danni a stazioni trasformazione, danneggiata una scuola, un ospedale, una sala di caldaie che ha fatto saltare l’elettricità in tutta la zona e danni a edifici civili per effetto dei bombardamenti.
Vale la pena segnalare che l’insediamento si trova sottostante la linea del fronte e, per organizzare l’attacco, bisognava attraversare un fiume e spingersi sull’altra riva.
La zona dove è partita l’offensiva è abbastanza vicina al confine con la Russia (dista circa 30 Km.)

Artiglieria ucraina


L’esperto dice che la situazione sulla linea del fronte si è molto deteriorata e l’offensiva è da mettere in relazione con la visita di Austin che probabilente è quello da cui l’Ucraina ha ricevuto luce verde per partire con la nuova escalation di ostilità. Ci sono già vittime da una parte e dall’altra.
Così si può prevedere che ci saranno più tentativi che faranno le forze ucraine per entrare in altri insediamenti che serviranno a dimostrare lo stato di avanzamento delle truppe.
A questo punto i paesi garanti degli accordi dovrebbero intervenire per fermare le ostilità prima che sia troppo tardi. Daranno la colpa alla Russia.
In questo frangente viene in mente l’informazione dei marines sbarcati in Moldavia e mimetizzati con abiti civili per non dare nell’occhio. Era tutto preparato?


Sembra che in Ucraina e in Transistria sono convinti che qualsiasi azione offensiva sarà gratis e non avrà contraccolpi.
Tuttavia la risposta della Russia potrebbe arrivare in qualsiasi momento e sorprendere sia l’Ucraina che gli Stati Uniti.
Piccolo dettaglio: nell’insediamento di Staromaryevka, temporaneamente sequestrato dagli ucraini, vivono circa 200 persone fra le quali ci sono 37 cittadini con passaporto russo. Si può pensare che la Russia voglia abbandonare in mano ucraina dei suoi cittadini senza reagire? Aspettiamo e vediamo.

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