Se l’Europa arma l’Ucraina – Lavrov suggerisce l’aiuto della Russia al Donbass

di Inessa Sinchougova

Gli Stati Uniti stanno cercando di “collegare”fra loro i paesi europei che condividono le tendenze russofobiche, al fine di far armare ulteriormente l’Ucraina.

Lo ha affermato in un’intervista al canale televisivo russo 1, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, rispondendo alla domanda sul perché l’Europa tace dato che gli Stati Uniti stanno fornendo armi all’Ucraina.

“L’Europa non tace, obietta, ma è tranquilla e  passa sotto silenzio e non pubblica. Secondo le nostre informazioni, loro (i leaders europei), nella nostra conversazione con gli Stati Uniti, esprimono disaccordo in risposta alle urgenti richieste di Washington in cui si richiede che l’Europa dovrebbe aderire a queste iniziative di armare l’Ucraina.

Ministro russo Lavrov

Tuttavia gli Stati Uniti stanno cercando di attirare i paesi segnati dalle loro tendenze russofobe in questi progetti. “Questi sono i nostri vicini baltici, la Polonia, ma, secondo i nostri dati, grandi e solidi stati europei sono perfettamente consapevoli dei pericoli di tali azioni e stanno cercando di ragionare con i loro vicini, perché gli americani, insieme ai canadesi, hanno già preso l’iniziativa di provvedere a tali forniture. E questa è una circostanza sfortunata “, ha detto Lavrov.

Allo stesso tempo, Lavrov ha aggiunto che la Russia non può proibire agli americani di fornire niente a nessuno.

“Ma, naturalmente, trarremo le nostre conclusioni: i rappresentanti di Donetsk e Lugansk avranno sicuramente l’opportunità di difendersi da soli, penso che dovrebbe essere tenuto presente”, ha sottolineato il ministro degli Esteri russo.

Nota: La tensione sta pericolosamente salendo nella regione dell’est Ucraina dove le Repubbliche indipendenti del Donbass prevedono che, da un momento all’altro, riparta in grande l’offensiva delle truppe ucraine recentemente rifornite di armi e mezzi dagli USA e dal Canada. Non per nulla i servizi di intelligence russi hanno individuato il recente arrivo di parecchi consulenti militari stranieri (americani e britannici)  per istruire le truppe ucraine sulle nuove armi letali consegnate all’esercito di Kiev. D’altra parte il Governi di Kiev si trova in gravissime difficoltà economiche e non è difficile indovinare che sta tentando la strada di un nuovo conflitto per distogliere la sua opinione pubblica dalle difficoltà interne.

Fonte: Politnavigator (Fort Russ)

Traduzione e nota: Luciano Lago

5 Commenti

  • Stefano
    12 Feb 2018

    Suicidano la povera Ucraina in un bagno di sangue.

  • Eugenio Orso
    13 Feb 2018

    Francamente non mi aspettavo, un paio d’annetti fa, che gli accordi di Minsk reggessero tanto. Più che altro si trattò di una tregua, spesso non rispettata dalla soldataglia euronazista ucrainofona. Già nel 2016 pensavo all’imminenza di un attacco in forze dello stato canaglia, provocatore fallito ucraino alla Novorossia.
    E’ possibile che i tempi si sia allungati, e di molto, a causa delle spaventose perdite subite dalla fecciaglia ucrainofona coccolata dalla cia, nel confronto armato con i Patrioti Russi. Ricordate la sacca di Debaltsevo?

    Cari saluti

    • animaligebbia
      13 Feb 2018

      Come al solito i professionisti della distruzione in casa altrui fanno i froci ops, scusate i “diversamente trombanti” col culo degli altri.

  • Idea3online
    13 Feb 2018

    Qualsiasi confronto con la Russia non potrebbe minimamente offrire un vantaggio. L’Ucraina non potrà mai guerreggiare con gli alleati della Russia. Gli Stati Uniti sono troppo lontani, l’Europa è troppo divisa dalle lingue e dalla culture. L’Ucraina si farà attrarre nuovamente da Mamma Orso.

    • atlas
      14 Feb 2018

      per adesso se l’alternativa a Poroshenko è Saakashvili …

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