“Se Gli Stati Uniti Ci Attaccheranno, Israele Avrà Solo Mezz’ora di vita”, Dichiara esponente parlamentare Iraniano

Di Paul Antonopoulos

TEHERAN – Il presidente del Comitato nucleare del Parlamento iraniano, Rep. Mojtaba Zonnour, ha affermato che Israele sarà il primo paese a risentire le conseguenze se l’Iran subirà un attacco dagli Stati Uniti .

“Se gli Stati Uniti ci attaccheranno, Israele avrà solo mezz’ora per sopravvivere”, ha detto Mojtaba Zonnour, secondo l’agenzia di stampa Mehr.

Inoltre, Zonnour ha descritto come “inganno politico” la dichiarazione che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva pubblicato sul suo account Twitter il 21 giugno sulla sospensione degli attacchi pianificati contro tre obiettivi in ​​Iran.

Il 20 giugno, le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno abbattuto un aereo spia americano che ha fatto incursioni nello spazio aereo del paese, sullo Stretto di Hormuz.

Il governo iraniano ha presentato una protesta alle Nazioni Unite sulla violazione del suo spazio aereo da parte degli Stati Uniti.

Le tensioni tra Washington e Teheran continuano ad aumentare dal maggio 2018 a seguito del ritiro unilaterale degli Stati Uniti dal piano d’azione globale congiunto e l’imposizione di diverse sanzioni all’Iran.

Nel frattempo, l’Iran ha comunicato che sarebbe vicino a superare i limiti di arricchimento dell’uranio fissati dall’accordo nucleare iraniano, ha riferito una fonte anonima a Fars News.

Missili iraniani in bunker sotterranei

Superando la soglia, l’Iran sarebbe in violazione di quanto stabilito nel piano d’azione congiunto (JCPOA) e inviando un messaggio agli altri firmatari dell’accordo.

L’inviato dell’Iran ad un incontro tra i restanti firmatari dell’accordo nucleare del 2015 ha detto venerdì che i paesi europei hanno offerto molto poco nei colloqui per persuadere Teheran a rinunciare ai suoi piani per superare i limiti imposti dall’accordo, Fars News Agency citando una fonte anonima .

“Visto che la riunione della commissione a Vienna non è stata in grado di soddisfare le giuste esigenze dell’Iran … l’Iran è determinato a ridurre i suoi impegni all’accordo e il limite di 300 kg di uranio arricchito sarà presto superato”, ha detto la fonte anonima, secondo Fars.

Venerdì, il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che l’Iran prenderà un altro passo decisivo nella riduzione dei suoi obblighi ai sensi del JCPOA se l’EU Trade Facility (INSTEX) non soddisfi le richieste di Teheran.

L’Iran ha ricordato le restanti parti dell’accordo nucleare – Francia, Germania, Regno Unito, Cina, Russia e Unione europea – sulla sua decisione di abbandonare alcune parti dell’accordo e anche sulla scadenza dei 60 giorni data in Europa a maggio per garantire gli interessi dell’Iran nell’accordo. Altrimenti, Teheran ha affermato che, se questa richiesta non verrà soddisfatta, continuerà ad abbandonare i suoi obblighi sospendendo la modernizzazione del reattore nucleare di Arak e abbandonando le restrizioni sui livelli di arricchimento dell’uranio.

Tra crescenti tensioni con gli Stati Uniti, INSTEX è stata formalmente lanciata da Francia, Germania e Regno Unito per facilitare gli scambi con l’Iran di fronte alle sanzioni americane cinque mesi fa, ma l’Iran ha da allora criticato lo strumento come una misura debole e con capacità limitate. I paesi dell’Unione Europea hanno affermato che il meccanismo si occuperà inizialmente di cibo e medicine, mentre Teheran vuole includere il commercio di petrolio.

Fonte: FRN

Traduzione: Luciano Lago

6 Commenti

  • atlas
    2 Luglio 2019

    è ciò che ho sempre pensato (e scritto)

    l’Iran con quei giudei vincerà, sono di razza pura

  • MONDO FALSO
    2 Luglio 2019

    Giusto , infatti è Israele il primo paese che vuole la guerra con l’iran

  • atlas
    2 Luglio 2019

    evidenzio solo la differenza che c’è tra UN politico Iraniano e i vari Renzi, Berlusconi, Gentiloni, Saviano, Boldrini, Salvini, Fiano, Monti, Letta …

  • Eugenio Orso
    2 Luglio 2019

    Se l’Iran dovesse essere, purtroppo, attaccato dall’asse del male/usa, un fedele alleato della Russia subirebbe dei danni, ma, se ha qualche fondamento concreto la dichiarazione del politico iraniano, l’asse del male perderebbe uno dei suoi peggiori demoni, cioè israele.
    Nella disgrazia, ci sarebbe almeno qualcosa di positivo.

    Cari saluti

    • amadeus
      2 Luglio 2019

      E Tu la chiameresti pure disgrazia, non pensi a gli anni di pace e prosperità che vivrebbe il resto del mondo ?!

      • Eugenio Orso
        2 Luglio 2019

        Disgrazia perché colpirebbero un alleato della Russia, infliggendogli danni, non certo per l’annientamenrto dello stato-canaglia israeliano.

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