Scontri ed esplosioni di bombe in risposta a diverse incursioni israeliane in Cisgiordania

Scontri sono scoppiati tra combattenti della resistenza e forze di occupazione israeliane in varie zone della Cisgiordania, in concomitanza con la detonazione di un ordigno ad alto potenziale esplosivo in una jeep militare israeliana a Qalqilya.
Sono scoppiati scontri tra i combattenti della resistenza e le forze di occupazione israeliane mentre queste effettuavano una serie di raid nelle città e nei campi della Cisgiordania e portavano avanti una campagna di arresti.

I resistenti hanno fatto esplodere un ordigno ad alto potenziale esplosivo in una jeep militare israeliana nella città di Qalqilya, in risposta all’assalto alla città da parte delle forze dell’“esercito” di occupazione che hanno arrestato diversi giovani.
I resistenti si sono scontrati con le forze di occupazione anche nelle vicinanze del campo profughi palestinese di Balata, a est di Nablus, in risposta al tentativo delle forze di occupazione di assaltare il campo.

Contemporaneamente, sono scoppiati scontri dopo che le forze di occupazione hanno preso d’assalto il vecchio e il nuovo campo di Askar, a est di Nablus, e gli spari hanno preso di mira anche le forze di occupazione in via “Al-Hisbah” nella regione orientale di Nablus.

Nell’ambito della campagna di raid condotta dalle forze dell’“esercito” di occupazione, Sebastia, a nord di Nablus, è stata presa d’assalto, oltre alla città di Al-Khader, a ovest di Betlemme.
Secondo i media palestinesi locali, le forze di occupazione hanno anche preso d’assalto Yatta e Halhul, vicino a Hebron, e hanno fatto irruzione anche nel quartier generale della “Società islamica di beneficenza” a Yatta, confiscando attrezzature e dispositivi dall’interno dell’edificio.

Durante l’assalto alla città di Hebron, le forze di occupazione hanno circondato le case della famiglia Banat nella zona meridionale della città e hanno arrestato l’attivista Iyad Banat del quartiere meridionale, cugino del martire Nizar Banat.

A Ramallah, le forze di occupazione hanno preso d’assalto la città di Beit Rima, a nord-ovest del governatorato, e hanno condotto raid in diverse case durante il raid.

Nelle prime ore dell’alba, le forze israeliane hanno preso d’assalto la città di Gerico, dove le forze dell’”esercito” di occupazione sono entrate nel campo di Aqabat Jabr e in diversi quartieri della città.

È interessante notare che il ragazzo palestinese di 34 anni, Montaser Saif, è stato martirizzato sabato, dopo essere stato colpito dalle forze di occupazione israeliane, nel villaggio di Burqa, a nord di Nablus.

Le forze di occupazione hanno anche lanciato incursioni nelle città occupate di Gerusalemme, Hebron, Ramallah e in diversi villaggi ad esse appartenenti.

Nello stesso contesto, i media palestinesi hanno annunciato che ieri le forze di occupazione hanno arrestato un totale di 25 palestinesi della Cisgiordania.
È interessante notare che nella Cisgiordania occupata si stanno intensificando gli scontri tra i combattenti della resistenza e le forze di occupazione israeliane, in concomitanza con la continuazione dell’aggressione israeliana alla Striscia di Gaza.

I media israeliani hanno riferito che nelle istituzioni militari e di sicurezza israeliane cresce la paura per la possibilità di una rivolta in Cisgiordania contro i coloni.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

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