Sarà l’Ucraina il detonatore per far esplodere il conflitto con la Russia ?

di Luciano Lago

Una tempesta è segnalata in arrivo sull’Europa e questa si sta muovendo dallo stato satellite di Washington e della NATO: l’Ucraina.
Questo paese, che non trova pace dal golpe del 2014 e dal conseguente conflitto interno con le sue province secessioniste di popolazione russa, quelle del Donbass, lacerato dalle divisioni interne, messo alle strette da una crisi economica senza precedenti, assomiglia sempre di più ad uno stato fallito con l’aggravante di essere sottoposto ad un regime afflitto da corruzione, supponenza e condizionato dal fanatismo nazionalista. La situazione dell’Ucraina è talmente critica che la dirigenza di Kiev vede come una necessità l’idea di scatenare un conflitto che, secondo loro, potrebbe riportare l’Ucraina al centro dell’attenzione internazionale e far intervenire gli Stati Uniti in suo aiuto contro la Russia.
Una guerra fredda in linea di principio, è già in corso nel campo dell’informazione e della diplomazia da qualche anno, ma questa potrebbe trasformarsi in una guerra calda con l’uso degli eserciti se il presidente Zelensky, il fantoccio di Washington, con i suoi consiglieri, faranno il passo definitivo con l’aggressione armata contro le Repubbliche del Donbass. Questa si potrebbe trasformare in breve in un conflitto allargato nel cuore dell’Europa.

Zelensky, al centro, in visita alle truppe ucraine al fronte


Fino dal primo giorno del suo insediamento, Biden ha manifestato la sua posizione: la Russia deve rispondere delle sue azioni o gli Stati Uniti rischiano di perdere il controllo sull’Europa, in particolare se arriverà a completamento il progetto congiunto russo-tedesco “Nord Stream 2”.
L’unico modo di spezzare ogni collaborazione fra Europa e Russia è quello di provocare una guerra in Ucraina con un intervento russo a favore delle repubbliche del Donbass, dove sono presenti circa 400.00 cittadini russi che Mosca non abbandonerà ad un destino di pulizia etnica e repressione, come nelle intenzioni di Kiev.
Gli interessi di Kiev e di Washington, in questo caso, sono coincidenti: provocare la Russia e rompere il ponte di collaborazione fra Mosca e Berlino, cosa non riuscita con l’operazione Navalny, troppo scoperta per essere credibile.
Dagli ultimi discorsi farneticanti di Joe Biden, tenuti nella riunione del G-7, si capisce che il tono arrogante ed aggressivo di Washington contro la Russia è notevolmente salito.

Joe Biden al meeting del G-7, toni forti contro la Russia


L’Ucraina è un satellite degli USA ed un debitore netto di finanziamenti e di supporto militare da quando è stato attuato il golpe del 2014 e si presta a questo gioco pensando di guadagnarci, senza intuire che otterrebbe la sua definitiva distruzione in poco tempo. Si può scommettere se gli alleati europei e gli stessi statunitensi siano disposti a morire per Kiev, in un possibile conflitto allargato che diventerebbe nucleare.
Washington ha sempre avuto necessità di “carne da cannone” per attuare le sue politiche di dominio e gli ucraini si prestano bene per questo ruolo. L’Europa griderebbe all’aggresssione russa e si tornerebbe ad erigere una barriera inespugnabile fra Russia ed Unione Europea: esattamente l’obiettivo che persegue Washington da molto tempo.


I dirigenti ucraini, afflitti da stupidità e fiduciosi nel pieno sostegno delle loro azioni da parte degli Stati Uniti e dell’UE, non esiteranno a scatenare un conflitto e accendere un fuoco in Europa, con gravi conseguenze in tutto l’assetto internazionale e che avrà un esito fatale per la stessa Ucraina.
Il presidente Zelensky, l’ex comico (il Grillo dell’Ucraina) che all’inizio del suo mandato aveva acceso delle speranze fra la popolazione, ha disatteso tutte le promesse e si è gettato a capofitto nelle braccia dell’ala nazionalista e guerrafondaia che trova la sua giustificazione nell’odio antirusso, dimostrando tutta la sua mancanza di spina dorsale e inavvedutezza caratteriale.
Zelensky si crede furbo ma, dall’altra parte ha incontrato Vladimir Putin, un giocatore freddo e determinato che non gli darà l’occasione di guadagnare punti dalle sue mosse avventuristiche e si troverà con le spalle al muro, destinato a fare la parte del capro espiatorio. Una facile previsione che è destinata ad avverarsi se la storia farà il suo corso.

26 Commenti
  • Eugenio Orso
    Inserito alle 10:30h, 20 Febbraio Rispondi

    E’ certamente possibile che la guerra elitista contro la Russia esploda a causa dello stato-fallito ukraino, mandato allo sbaraglio a tale scopo.
    Infatti, le “attività militari” ukraine anti-russe si sono intensificate nel Donbass (contro i civili) con l’avvento di biden.

    Comunque, rilevo che gli inneschi pronti, per far scoppiare il conflitto con la Russia, ci sono anche nel Baltico, ricordo che ci saranno a tutto campo le manovre nato 2021 dal nord Europa ai Balcani profondi, per un raggio molto ampio di proiezione di potenza provocatoria us-nato, che c’è ancora la georgia, agente provocatore anti-russo da quasi un ventennio, poi un possibile “contatto” di una certa gravità fra gli occupatori usa in Siria e le truppe o l’aviazion e russa, eccetera eccetera.

    Cari saluti

    • atlas
      Inserito alle 10:46h, 20 Febbraio Rispondi

      per me sarà in Siria

      e mi auguro avvenga presto. L’appunto alla redazione è che preghi di più il grande architetto degli universi

      nonostante i molteplici avvisi/profezie/auspici/previsioni/metterelemaniavanti/gettareilsasso/pallottolieri/sferedicristallo non ne ha azzeccata una

  • Farouq
    Inserito alle 11:48h, 20 Febbraio Rispondi

    Il cadaverico Joe è molto attivo, sembra che hanno poco tempo

    Sono dei codardi e preferiscono i complotti, un conflitto contro la Russia potrebbe essere la loro fine dall’interno

    Come da programma sono in arrivo le varianti del famoso virus, giusto per per stringere di più il cappio

  • giorgio
    Inserito alle 12:10h, 20 Febbraio Rispondi

    A proposito di virus …… dopo il video spot strappa lacrime di Tornatore ….. ora c’è anche lo spot della Segre per convincere il popolo bue che bisogna temere più il virus che il vaccino ……
    a quando gli spot di Buffon, Zichichi, Vasco Rossi, Belen …… se lo fanno loro ……..
    resto in attesa degli effetti collaterali mortali per tutti i fanatici del vaccino …….

    • Arditi, a difesa del confine
      Inserito alle 12:57h, 20 Febbraio Rispondi

      ieri nel mondo sono morte 11.000 persone per corona
      l’altro ieri nel mondo sono morte 11.000 persone per corona
      in media nel mondo muoiono ogni giorno 140.000 persone

      direi che sarebbe l’ora di piantarla con sta buffonata

    • Eugenio Orso
      Inserito alle 13:03h, 20 Febbraio Rispondi

      Secondo me l’arma biologica definitiva potrebbe essere proprio il vaccino (su questo è “caldo” anche l’elitista da vetrina Bill Gates …), mentre il virus corona (come la birra?) potrebbe essere l’antefatto, la condicio sine qua non per ottenere “risultati importanti”, in merito al controllo e allo “sfoltimento” della popolazione, trattata come capi di bestiame.
      Sto pensando ai vaccini “occidentali”, ovviamente, che hanno già provocato morti improvvise.
      L’amica di mia moglie che vive temporaneamente con noi, Nydia, filippina di origine, mi ha fatto vedere la foto sul telefonino di una sua amica, ricoverata in un ospedale in Usa subito dopo la vaccinazione, con il corpo ricoperto di macchie rosse … una semplice “reazione allergica” non prevista da Big Pharma?
      Mi ricorda un po’ il funzionamento della “cluster bomb”, che quando si lancia disperde le sub-munizioni, che poi esploderanno a tempo, ad esempio sulle piste degli aeroporti …

      Cari saluti

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 12:18h, 20 Febbraio Rispondi

    Ritengo che gli elitisti occidentaloidi che manovrano le armi usanato abbiano il problema del tempo, oggi, nel confronto con Russia, Cina e Iran.
    Nel senso che fra qualche annetto il tempo scadrà e gli elitisti non potranno più pensare ad aggressioni militari, o destabilizzazioni interne violente.
    La Russia è tornata al rango di grande potenza militare e molti suoi sistemi d’arma sono i più avanzati del mondo; questo processo di rafforzamento continuerà spedito nei porossimi anni, fino a superare gli usa in molti settori militari.
    La Cina supererà gli usa come prodotto e potenza commerciale forse in un tempo minore di quanto si prevedeva solo qualche anno fa.
    L’Iran si rafforza sempre di più, con l’aiuto della Russia, ma anche della Cina, per resistere ad aggressioni ebreo-sioniste e/o usa.
    Il fattore tempo mi sembra che diventi determinate, per gli elitisti, e questa, per noi non è una buona notizia ….
    Vuol dire + lockdown e soprattutto guerra.

    Cari saluti

  • Fratello Marcus
    Inserito alle 14:28h, 20 Febbraio Rispondi

    Il tempo (prezioso e determinante in qualsiasi tattica), l’ hanno irrimediabilmente perso alle Termopili….Re Bashar Leonida li ha rallentati….(Assad significa leone).

  • Hannibal7
    Inserito alle 14:30h, 20 Febbraio Rispondi

    Rispondo alla domanda dell’articolo…
    Si,sarà l’Ucraina il detonatore…
    La mia ipotesi (azzardata)
    Uno dei tanti voli Nato sul Mar Nero,vicino ai confini russi,sarà abbattuto da un missile partito proprio dall’Ucraina
    Nato e Usa punteranno il dito sulla Russia e per rappresaglia attaccheranno la Crimea (dicendo che il missile è partito da li) con l’aiuto dello sgangherato esercito ucraino
    La Russia reagirà pesantemente e…
    Fine.

  • Fratello Marcus
    Inserito alle 14:40h, 20 Febbraio Rispondi

    Anche uno sputo di piccola gittata viene visto dai satelliti russi….no HANNIBAL7, non funziona come falsflag. Già successo col buk ricordi?

  • Pippo
    Inserito alle 15:01h, 20 Febbraio Rispondi

    Ce l’avete con la Russia?Ma la Russia l’avete salvata voi nel 1941 grazie a F.D.Roosevelt. Prendetevela con lui semmai, magari con un processo sullo stile di quello di Papa Formoso(A.D. 878).Adesso è tardi, quindi ve la tenete e sono cavoli vostri cari americani.I nodi sono venuti al pettine.Prego pagare il conto…

  • nicholas
    Inserito alle 15:06h, 20 Febbraio Rispondi

    Prima scoppia sta guerra, meglio è per tutti.
    Così, se finisce di parlare di sto caxxo di virus….

  • antonio
    Inserito alle 15:58h, 20 Febbraio Rispondi

    Italiani no alla NATO rapinatrice nel mondo

  • Niko
    Inserito alle 16:04h, 20 Febbraio Rispondi

    MESSAGGIO PER TUTTI I LEONI DA TASTIERA CHE DICONO DI PREFERIRE UNA VERA GUERRA rispetto al Truffa Virus:
    forse parlano cosi’ perche’ non hanno mai vissuto una vera guerra… Provate a chiedere se avete amici dai balcani che hanno vissuto la guerra sulla loro pelle cosa significa avere una guerra, con le bombe che ti cadono dentro casa e ti sfracellano i corpi della tua famiglia!!!! Siete ignari e sprovveduti… voglio ricordare agli stessi leoni che se siamo in questa situazione di prigionia, lo siamo per la stessa codardia degli stessi leoni da tastiera, che invece di scrivere menate dovrebbero essere in piazza a difendere la propria liberta’., ma se non sono in grado di difendersi appena da un lieve regime dittatoriale,, come possono difendersi in una vra guerra’ (dove non si combatte con la tastiera…..)
    Dimenticavo che pur considerando che tutti governanti del mondo sono complici dell elite mondialista, almeno nei balcani, (informatevi) le misure restrittive sono molto lievi. Li’ i governanti sanno che non possono tirare troppo la corda, perche’ le persone “c’hanno” ancora le palle, e non combattono con la tastiera, ma sono pronti a scendere in strada a difendere la propria liberta’ come hanno sempre fatto ( testimonianza che ho ricevuto direttamente dalla gente del posto, quindi per i leoni andatevi a nascondere o difendetevi scendendo in piazza senza tastiera)

  • michele
    Inserito alle 16:19h, 20 Febbraio Rispondi

    nicholas
    chi ha visto la guerra non ne ha un bel ricordo…………………………….

  • Monk
    Inserito alle 16:22h, 20 Febbraio Rispondi

    La guerra siamo capaci a combatterla solo con il Risiko, giocherelloni!! Mi chiedo come si possa pregare in una seria guerra, quando ci caghiamo sotto del primo vigile urbano che ci intima di indossare la mascherina, ma se osservo la questione da un’altra angolazione, non sarebbe male una guerretta stile ex Jugoslavia, proprio per vedere gli ipocondriaci che si cagano sotto di una semplice influenza.

  • Monk
    Inserito alle 16:29h, 20 Febbraio Rispondi

    COSA FARE SE SCOPPIA IL CAOS

    LE MEMORIE DI UN SOPRAVVISSUTO ALLA GUERRA IN BOSNIA

    Trad. Andrea Cecchi 17/07/2017

    Io vengo dalla Bosnia. Come sapete dal 1992 al 1995 c’è stato l’inferno. Sono riuscito a sopravvivere un anno in una cittadina di 6mila abitanti senza acqua, elettricità, carburante, assistenza medica, pubblica sicurezza, servizi di distribuzione, e ogni tipo di servizio pubblico tradizionale e controllo centralizzato.

    La nostra città era stata isolata dall’esercito e per un anno intero la vita si è trasformata in un vero e proprio inferno. Non c’era nessun corpo di polizia, solo gruppi armati. Chi era armato proteggeva la propria famiglia e la propria casa. Quando tutto ebbe inizio, alcuni erano più preparati di altri, ma la maggior parte delle famiglie avevano cibo disponibile solo per pochi giorni. Alcuni avevano delle pistole. Pochi avevano AK47 o fucili da caccia. Dopo uno o due mesi iniziarono ad agire le gang, distruggendo tutto. Massacri, genocidio e pulizia etnica. Gli ospedali, per esempio, si trasformarono in mattatoi. La polizia non c’era più e il personale dell’ospedale se n’era andato.

    Io sono stato fortunato: la mia famiglia a quel tempo era abbastanza larga (15 persone in una casa grande, 6 pistole e 3 AK), e siamo sopravvissuti quasi tutti. Gli americani lanciavano viveri dagli aerei ogni 10 giorni per aiutare le città sottoposte a blocco militare. Non era mai abbastanza.

    Alcuni (molto pochi) avevano il giardino.

    Ci vollero tre mesi prima che le persone iniziassero a morire di fame e di freddo.

    Noi andavamo a prendere porte e finestre dalle case abbandonate. Strappando via i pavimenti in legno e i mobili pur di avere qualcosa da bruciare per riscaldarci.

    Molti morirono di malattia, specialmente per colpa dell’acqua (due nella mia famiglia). Noi bevevamo soprattutto l’acqua piovana, mangiavamo piccioni e topi. Il denaro divenne presto inutile. Si tornò al baratto. Per un barattolo di Tushonka (carne in scatola) potevi avere una donna (è triste dirlo ma era così). La maggior parte delle donne che si prostituivano erano madri disperate.

    Armi, munizioni, candele, accendini, antibiotici, benzina, pile, batterie e cibo: combattevamo per queste cose come animali. In queste situazioni, cambia tutto. Le persone diventano mostri. Era disgustoso. La forza stava nei numeri, per una persona da sola, l’essere ucciso o rapinato era solo questione di tempo, anche se era armata.

    Oggi io e la mia famiglia siamo preparati bene. Sono ben armato e ho fatto esperienza. Non importa quello che può accadere – un terremoto, uno tsunami, una guerra, gli alieni, i terroristi, un collasso economico, disordine civile – La cosa importante è ricordarsi che qualcosa accadrà.

    Ecco la mia esperienza. Regola numero uno, non separarsi dalla famiglia. Bisogna prepararsi insieme, anche scegliendosi amici fidati.

    Come muoversi per la città in sicurezza. La città era divisa in comunità lungo le vie. La nostra via era formata da 15-20 case pattugliate costantemente da cinque uomini armati per proteggerci dalle gang e dai nemici. Tutti gli scambi avvenivano nelle strade. A circa cinque chilometri di distanza c’era un’intera strada adibita agli scambi, ma arrivarci era pericoloso a causa dei cecchini. Poteva accadere anche di essere derubati dai banditi. Io ci sono andato solo due volte quando avevo bisogno di medicine, soprattutto antibiotici.

    Nessuno usava più le automobili in città. Le strade erano bloccate dalle macerie e da altre automobili. La benzina era molto costosa. Se c’era la necessità di andare da qualche parte, bisognava farlo di notte. Mai spostarsi da soli o in gruppi troppo numerosi – sempre 2 o 3 uomini al massimo. Tutti armati, spostarsi rapidamente, nell’ombra, attraversando le strade accanto alle macerie e mai nelle zone aperte. C’erano molte gang di 15-20 uomini. Alcune anche di 50 uomini, ma c’erano anche molte persone normali come tu ed io, padri o nonni che ammazzavano e rubavano. Non c’erano buoni o cattivi, ma una via di mezzo, sempre pronti al peggio.

    E la legna? La città era circondata da boschi, perché bruciavate porte e mobili? Non c’erano tanti boschi intorno alla città. Era una bella città, con ristoranti, cinema, scuole, persino un aeroporto. Ogni albero in città e nei parchi venne tagliato nei primi due mesi, come combustibile per riscaldare e per cucinare. Bruciavamo tutto ciò che bruciasse. Mobili, arredamento, porte, finestre pavimenti. Legna che brucia velocemente. Non c’erano fattorie perché quelle fuori città erano controllate dal nemico. Eravamo circondati. Anche in città non sapevamo mai chi fosse il nemico.

    Quale tipo di conoscenza ti è tornata utile in quel periodo? Per avere ben chiara la situazione in quel momento bisogna capire che è stato come tornare all’età della pietra. Per esempio, avevo una bombola di gas da cucina, ma non lo usavo per riscaldamento, era troppo costoso! Ho attaccato alla valvola della bombola un adattatore da me congegnato e con quello ci ricaricavo gli accendini. Gli accendini erano preziosi. Se veniva qualcuno con un accendino vuoto, io glielo ricaricavo e in cambio mi dava una scatoletta di cibo o una candela. Io ero un paramedico. In quelle condizione, le mie conoscenze divennero la mia ricchezza. In quella situazione, l’abilità di riparare le cose vale più dell’oro. Le scorte e gli oggetti finivano, ma la le tue capacità riuscivano a procurarti da mangiare. Vorrei dire questo: imparate a riaccomodare le cose, le scarpe o le persone. Il mio vicino ad esempio sapeva fare il kerosene per le lampade e non ha mai sofferto la fame.

    Se tu avessi 3 mesi per prepararti, adesso che faresti? Me ne andrei da questo paese! (scherzo). Adesso so che qualsiasi cosa può collassare all’improvviso. Ho una bella scorta di cibo, articoli per l’igiene, pile, ..almeno per 6 mesi di autonomia. Abito in una casa sicura ed ho una casa con il bunker a 5 chilometri da qui con altri 6 mesi di scorte pure lì. È in un piccolo villaggio. Anche le altre persone che ci abitano sono ben preparate. La guerra ci ha insegnato. Ho quattro armi da fuoco e 2000 munizioni per ognuna di esse. Ho il giardino e ho imparato a fare l’orto. Mi fido del mio istinto, Quando senti dire che va tutto bene io se che invece ci potrebbe essere un altro collasso ed io ho la forza di proteggere la mia famiglia, perché quando tutto collassa, devi essere pronto a fare cose brutte, per tenere in vita i tuoi figli e i tuoi familiari. Sopravvivere da soli è praticamente impossibile. Anche se sei armato e pronto, se sei solo morirai. L’ho visto accadere molte volte. È molto meglio quando si è in gruppi abbastanza larghi di familiari e amici, tutti preparati e con competenze e abilità in vari campi.

    Di cosa è necessario fare scorta? Dipende. Se hai in programma di vivere rubando, ti servono solo armi e munizioni. Tante, tantissime munizioni. Altrimenti cibo in scatola, articoli per l’igiene, pile, accumulatori e piccoli oggetti per gli scambi come coltelli, accendini, tabacco, acciarini, sapone. Anche l’alcol. Quello che si conserva bene. Il whisky economico è ottimo per barattare. Molte persone morirono per mancanza di igiene. Quello che serve sono piccole cose semplici, ma in grande quantità. I sacchi dell’immondizia, ad esempio; ne occorrono tanti. Anche la carta igienica e piatti e posate di plastica non riutilizzabile. Lo so perché non ne avevamo e per me, una buona scorta di articoli igienici è più importante del cibo. Puoi sempre riuscire a sparare a un piccione o trovare qualche pianta commestibile, ma non puoi sparare al disinfettante. Disinfettante, varechina, sapone, guanti di gomma, maschere protettive e kit del pronto soccorso con cui curare le ferite e le bruciature. Puoi anche riuscire a trovare un dottore ma poi non riesci a pagarlo. È meglio saper usare gli antibiotici. Ce ne vogliono un sacco ed è sempre bene farne scorta. Bisogna scegliere armi semplici. Io porto con me una Glock.45, mi piace, ma è un’arma rara da queste parti e allora ho anche due pistole TT (il tipo più usato di pistola per cui anche le munizioni sono facili da reperire). Non mi piacciono i Kalashnikov, ma vale lo stesso ragionamento: ce l’hanno tutti e allora lo devi avere anche te. È utile avere piccoli oggetti che passino inosservati. Ad esempio: un generatore può essere utile, ma 1000 accendini Bic sono meglio. Un generatore fa rumore e attira l’attenzione, ma 1000 accendini sono piccoli, compatti e possono essere facilmente barattati. Noi raccoglievamo l’acqua piovana in 4 grossi barili e poi la facevamo bollire. C’era anche il fiume, ma l’acqua divenne sporca quasi subito. Per questo è indispensabile avere contenitori per l’acqua, taniche, bidoni e secchi.

    Oro e argento erano importanti? Si. Personalmente ho scambiato tutto l’oro che avevamo per ottenere delle munizioni. A volte riuscivamo a mettere le mani su soldi come dollari o marchi tedeschi. Potevamo usarli per comprarci qualcosa ma erano rari e il corrispettivo era astronomico, ad esempio, una scatoletta di fagioli costava 30-40$. La valuta locale invece, perse subito tutto il valore. Tutto ciò che ci serviva lo ottenevamo attraverso il baratto.

    Il sale era caro? Si. Ma il caffè e le sigarette molto di più. Io avevo molto alcol, così barattavo senza problemi. Il consumo di alcol crebbe vertiginosamente. Oltre 10 volte rispetto al tempo di pace. Forse oggi sarebbe più utile fare scorta di sigarette, accendini, pile. Prendono meno spazio, ma io a quei tempi non ero un survivalist. Non ci fu tempo per prepararsi. Fino a pochi giorni prima che iniziasse lo sfacelo, i politici continuavano a ripeterci in TV che era tutto apposto e che non c’era motivo di preoccuparsi. Quando c’è caduto il cielo sulla testa abbiamo portato via quello che siamo riusciti a prendere.

    Era difficile comprare le armi da fuoco? La polizia aveva confiscato molte armi prima della guerra, ma noi le avevamo nascoste. Adesso ho un’arma registrata legalmente. Secondo la legge ciò si definisce detenzione temporanea. In caso di disordine pubblico, il governo confisca tutte le armi registrate, è bene ricordarselo. Ci sono persone che hanno armi detenute legalmente, ma anche altre armi possedute in modo anonimo in caso che quelle legali vengano confiscate. Chi ha dei beni facilmente scambiabili può riuscire ad ottenere un’arma anche in situazioni difficili, ma ricordate: il momento peggiore sono i primi giorni e lì non c’è tempo di cercare un’arma per proteggere la propria famiglia. È una pessima idea farsi trovare disarmati durante il caos e il panico. Nel mio caso, c’era un uomo che aveva bisogno di una batteria per auto per alimentare la sua radio e gliene procurai una in cambio di due fucili da caccia. A volte ho scambiato munizioni per del cibo. Mai fare gli scambi a casa e mai per grossi volumi. Erano pochissimi quelli che sapevano cosa c’era a casa mia. La cosa importante è di immagazzinare più cose possibile in base allo spazio disponibile. Col tempo si capisce cosa ha più valore. Anzi, mi correggo, al primo posto della lista ci sono le armi e munizioni, e poi, forse al secondo posto, maschere e filtri antigas.

    E per la sicurezza? La nostra strategia di difesa era molto semplice. Ripeto, non eravamo preparati e abbiamo usato ciò che potevamo usare. Le finestre erano fracassate e i tetti danneggiati dopo i bombardamenti. Abbiamo sbarrato le finestre con sacchi di sabbia e con le pietre. Il cancello l’ho bloccato con macerie e immondizia e usavo una scala per scavalcare il muro di casa. Quando tornavo a casa, qualcuno da dentro mi passava la scala. C’era un tizio nella nostra strada che si era completamente barricato in casa. Aveva fatto un buco nel muro nella casa abbandonata del vicino e lo usava per entrare in casa sua. Una sorta di passaggio segreto. Sembrerà strano, ma le case più protette furono le prime ad essere distrutte e saccheggiate. Nella zona dove abitavo io, c’erano delle belle ville con muri di cinta, cani, allarmi e sbarre alle finestre. Sono state le prime ad essere attaccate. Alcune hanno retto, altre no. Dipendeva da quante mani e armi c’erano dentro a difenderle. Penso che la difesa sia molto importante, ma bisogna farlo in modo discreto. Se siete in una città e scoppia il caos, occorre un posto semplice che non dia nell’occhio con molte armi e munizioni. Quante munizioni? Il più possibile. Fate in modo che la vostra casa sia il meno attraente possibile. Adesso ho una porta blindata, ma quella serve soltanto a contenere la prima ondata di caos. Se dovesse accadere di nuovo, adesso, passata la prima ondata, lascerei la città per unirmi ad un gruppo allargato di familiari e amici. Si sono verificate delle situazioni, durante la guerra, ..non c’è bisogno di entrare nei dettagli, ma noi avevamo sempre una superiorità di fuoco e un muro di mattoni davanti a casa. Inoltre, c’era sempre qualcuno che guardava per strada. La qualità di come ci si organizza è fondamentale contro gli attacchi delle gang armate. In città si sparava continuamente. Il nostro perimetro era difeso in modo primitivo – tutte le uscite barricate dalle quali si aprivano feritoie per sparare. All’interno c’erano sempre almeno cinque membri della famiglia ponti ad aprire in fuoco in ogni momento e uno di noi stava fuori a controllare, nascosto in un rifugio. Durante il giorno stavamo sempre dentro per evitare i colpi dei cecchini. I più deboli sono i primi a morire. Chi sopravvive, combatte. Durante il giorno le strade erano vuote per paura dei cecchini. La difesa era orientata verso il combattimento a breve raggio. Molti morirono uscendo di casa alla ricerca di informazioni. Ecco, è importante ricordare che eravamo completamente isolati senza né radio né TV – solo cose per sentito dire e nient’altro. Non c’era un esercito organizzato, ognuno combatteva per se stesso Non c’era alternativa. Tutti erano armati e pronti a difendersi. Mai indossare accessori di qualità quando bisogna andare in città. Ti ammazzano per prenderteli. Se il caos scoppiasse domani, mi vestirei in modo anonimo per mescolarmi con gli altri e manterrei un atteggiamento umile e piagnucoloso. Non mi metterei abbigliamento tattico da guerriglia per segnalare le mie intenzioni belligeranti, gridando frasi tipo “ siete spacciati”! . No, …me ne starei in disparte, ben armato e preparato, ..osservando e calcolando bene le mie possibilità e la mia strategia insieme ai miei amici e fratelli. Super difesa e super mega armi non hanno senso. Se qualcuno vede che hai cose preziose e utili e decide di rubartele, lo farà. È soltanto questione di tempo e di quante mani e armi si uniscono nell’intento.

    Come facevate ad andare in bagno? Abbiamo usato delle pale e un pezzo di terra vicino alla casa. Pensate che sia una cosa sudicia? Si, lo era. Ci lavavamo con l’acqua piovana o nel fiume, ma nel fiume era diventato troppo pericoloso. Non avevamo carta igienica e se ne avessimo avuta l’avremmo comunque barattata. Era sempre un grande schifo. Posso darti un consiglio? Per prima cosa ti servono armi e munizioni, poi tutto il resto. E dico TUTTO ! Dipende sempre da quanto spazio e quanti soldi hai. Se ti dimentichi di far scorta di qualcosa puoi sempre ottenerlo scambiandolo con qualcuno, ma se non hai armi e munizioni non puoi aver accesso alle zone di baratto. E non pensare che le famiglie numerose siano bocche extra da sfamare. Una famiglia numerosa vuol dire più armi e più forza. Partendo da qui ognuno si prepara come può.

    Come venivano trattati i malati e i feriti? La maggior parte delle ferite erano ferite da arma da fuoco. Senza uno specialista e senza equipaggiamento medicale, anche se un ferito riusciva a trovare un medico aveva circa il 30% di probabilità di sopravvivere. Non è come nei film. La gente moriva. Molti morivano per infezioni da ferite superficiali. È una morte orrenda. Io avevo antibiotici a largo spettro – solo per la mia famiglia, naturalmente. Abbastanza spesso accadeva di morire per cause stupide. Una semplice diarrea ti ammazza in pochi giorni senza medicine adeguate e con poca acqua potabile a disposizione per reidratarsi. C’erano molti casi di malattie della pelle e di intossicazione alimentare. Molti usavano piante locali e alcol. Rimedi di breve durata ma totalmente inefficaci nel lungo periodo. L’igiene era molto importante così come avere abbastanza medicine, specialmente antibiotici.

    • atlas
      Inserito alle 16:42h, 20 Febbraio Rispondi

      l’hai già postato

      io credo che con una bella guerra nucleare si muoia senza soffrire, non te ne accorgi nemmeno. Tutto è meglio di imposizioni di merda di gente in divise di merda (ma armata). E rispondo anche al ‘genio’ da tastiera

      • Monk
        Inserito alle 00:18h, 21 Febbraio Rispondi

        Ricordo di averlo postato, ma la divulgazione è utile in modo perpetuo; non useranno mai il nucleare amico, il mondo piace troppo al nuovo ordine mondiale.

        • alessandro parenti
          Inserito alle 13:34h, 21 Febbraio Rispondi

          L’hai già postato e hai fatto benissimo a ripostarlo. E’ uno degli interventi più interessanti apparsi sul sito,almeno per un comune cittadino. Volevo rileggerlo ma non sapevo quanto andare indietro con la ricerca. Grazie

        • Mardunolbo
          Inserito alle 02:56h, 22 Febbraio Rispondi

          concordo ! “repetita juvant”

    • Farouq
      Inserito alle 16:47h, 20 Febbraio Rispondi

      Si chiama destino, e se arriva la guerra anche ai leoni da tastiera lo subiranno come tutti gli altri popoli in guerra
      Da notare che il destino è già scritto dalla nascita, conta molto il luogo di nascita

  • Farouq
    Inserito alle 16:55h, 20 Febbraio Rispondi

    Comunque anche l’Italia ha una sua guerra, con la differenza che nelle guerre vere non ci sono traditori, interessante articolo:

    https://www.veteranstoday.com/2021/02/18/nwos-plot-vs-italy-x-file-2-new-it-minister-among-bilderberg-mckinsey-gates-cia-for-artificial-intellige

  • giuseppe sartori
    Inserito alle 18:21h, 20 Febbraio Rispondi

    la masse di fifoni ipocondriaci che popolano le lande europee governate da etilisti internazionali che hanno discettato per anni se fosse meglio salvini bonderciuk piuttosto che dimaiolodovia e che non si sono neppure accorte che l’unico movimento europeo decente è stato quello dei gilets jaunes, ora se scoppia una guerra o qualcosa di simile correranno impazzite come i topi quando la nave affonda
    anda jaleo…

  • eusebio
    Inserito alle 18:35h, 20 Febbraio Rispondi

    In queste ore Zelensky ha sottoposto a sanzioni economiche Medvedchuk, il leader del principale partito filorusso, praticamente sequestrandogli tutto il patrimonio, e questo dopo aver sanzionato sette media in russo tra cui tre canali televisivi bloccati, aver vietato l’uso del russo negli atti pubblici, bloccato la fornitura dell’acqua potabile alla Crimea, dove a causa di una grave siccità c’è acqua per poche ore al giorno, invocato nuove sanzioni contro la Russia per aver arrestato e dice lui torturato esponenti dei Tatari di Crimea ed invocato il blocco del North Stream 2 per impedire che l’Ucraina venga bypassata nel transito di gas tra la Russia e l’Europa.
    Peggio di lui ha fatto solo il governo lettone, che oltre ad aver vietato il russo come lingua e bloccato oltre dieci media in russo impone multe a chi li ascolta in privato, e chiesto assieme all’Estonia nuove sanzioni contro la Russia per l’arresto di Navalny.
    Intanto gli USA hanno sanzionato una quarantina di esponenti di governo bielorussi per l’arresto di due giornaliste che lavoravano per un media polacco, probabilmente due agenti NATO.
    L’escalation dello scontro tra Russia e NATO prosegue, fortuna che Russia e Bielorussia continuano la loro integrazione, Medvedev recentemente ha affermato che essendo ormai le due economie integrate presto avranno una moneta comune, una difesa comune già ce l’hanno, e presto anche il Donbass in qualche modo potrebbe essere annesso alla Russia.

  • Eugenio Orso
    Inserito alle 21:25h, 20 Febbraio Rispondi

    Ulteriori prove ed elementi, nel commento di EUSEBIO, che la guerra è vicina.
    A questo punto anche la Russia lo ha capito e si fortifica predisponendo la difesa di paesi amici e anche loro potenziali aggrediti, come la Bileorussia.
    Diversa e più grave la questione della Crima, che fa parte a pieno titolo della Federazione Russa.
    Insisto ad affermare, però, che di detonatori i criminali usa-nato ne hanno sparsi e ne spargeranno dal Baltico al Mar Nero, addirittura fino in Siria e Iraq dove aumenta la presenza degli occupatori usa.
    I segnali che un conflitto sta per scoppiare, forse in Europa, forse a partire dai Balcani profondi, ormai ci sono tutti.

    Cari saluti

Inserisci un Commento