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Sarà in Afghanistan il nuovo teatro di attacco terroristico contro la Russia e l’Iran

Un grosso numero di terroristi dell’ISIS si preparano a lasciare la Siria per l’Afghanistan, i trasferimenti sono già in atto. Si sospetta la collaborazione di servizi di intelligence stranieri  (Arabia Saudita e USA) nelle operazioni di trasferimento. La Russia ha individuato la manovra e si prepara a fronteggiare la nuova minaccia.

“I terroristi takfiri, forti della loro esperienza fatta in Siria, si preparano a destabilizzare la situazione politica in Asia centrale”, ha detto oggi Zamir Kabulov, inviato speciale russo per l’Afghanistan.

Secondo i dati della “Collective Security Treaty Organization” (CSTO) citata dal diplomatico , risulta che circa 2.500 combattenti del gruppo terroristico estremista dell’ISIS stiano lasciando la Siria e l’Iraq diretti in Afghanistan.

“Coloro che migrano sono generalmente gli elementi di provenienza  dall’Asia centrale. Mandano queste persone a preparare e destabilizzare la situazione politica interna in Asia centrale, non a combattere le truppe straniere in Afghanistan “, ha detto l’inviato del Cremlino.

I gruppi takfiri non potrebbero operare senza l’appoggio logistico e l’armamento fornito da potenze esterne, per questo l’intelligence russa segue attentamente a distanza  i movimenti di questi gruppi e studia per individuare quali siano i canali di supporto dei terroristi e i loro mandanti. Non è comunque difficile indovinare quali siano i paesi che sostengono questa operazione, probabilmente gli stessi che hanno diretto e sostenuto la destabilizzazione della Siria, come hanno dichiarato alcuni specialisti russi a condizione di anonimato.

L’Afghanistan sta attraversando un lungo periodo di instabilità politica, sociale e di sicurezza a seguito di numerosi attacchi legati alle attività del movimento talebano e anche alle azioni dell’ISIS dal 2015, nonostante la forte presenza militare degli Stati Uniti e di altri paesi alleati della NATO  (incluso un contingente italiano) dalla loro invasione del paese nel 2001. Le forze NATO non controllano il territorio dell’Afghanistan se non una minima parte, come dimostrato dai recenti attacchi verificatisi anche a Kabul contro le installazioni della città.

Forze NATO in Afghanistan

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ritiene che le recenti dichiarazioni della Russia sulle minacce dell’ISIS in Asia centrale siano solo “propaganda”, ha dichiarato il tenente colonnello Kone Faulkner nel maggio scorso.

“La Russia continua a suscitare timori globali sull’ ISIS nel tentativo di indebolire gli Stati Uniti e l’Afghanistan; La Russia cerca ogni opportunità che può trovare per creare un cuneo tra gli Stati Uniti e i nostri partner dell’Asia centrale. Queste affermazioni infondate su  gruppi dell’ISIS  che tentano di conquistare territori dell’Asia centrale sono semplicemente pura propaganda “, ha sostenuto Faulkner in una dichiarazione.

Queste dichiarazioni non convincono i russi visto che, all’inizio di maggio, il vice ministro degli Esteri russo Oleg Syromolotov ha detto che i miliziani dell’ISIS, insieme ad altri terroristi in fuga dalla Siria e dall’Iraq, stavano rafforzando le loro posizioni nel nord dell’Afghanistan, rendendolo una nuova roccaforte del terrorismo internazionale. Sembra che gli USA siano interessati a minimizzare il pericolo rappresentato da tali gruppi e questo è già un fatto indicativo.

Con l’ISIS che rafforza le sue forze in Afghanistan, sembra evidente  che le cellule terroristiche potranno poi facilmente diffondersi ed infiltrarsi in altri paesi dell’Asia centrale e portare l’organizzazione terroristica ai confini della Russia, come anche dell’Iran, dove sicuramente vorranno  creare attacchi devastanti  e vendicarsi, dopo che il gigante euroasiatico e l’esercito siriano hanno praticamente distrutto il gruppo in Siria.

Le repubbliche asiatiche sono già state messe in allarme nel corso dell’ultimo vertice in Asia centrale presieduto anche dal presidente Putin e l’indirizzo è quello di non farsi sorprendere impreparati.

Le forze di sicurezza dei paesi confinanti con l’Afghanistan, dall’Iran al Pakistan al Turkmenistan, sono in allarme costante. Nessuno si fida delle rassicurazioni fornite dal comando USA in Afghanistan.

Fonti: Asia Times     FRN

Traduzione e sintesi : Luciano Lago

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  1. amadeus 2 settimane fa

    E stato un errore grave lasciare che tanti terroristi lasciassero la Syria, ora ce li ritroviamo a doverli fronteggiare di nuovo, da morti non sarebbe successo, speriamo che dall’Afghanistan non ne esca nessuno vivo. Errare é umano, perseverare é diabolico.

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  2. Alfvanred 2 settimane fa

    Li hanno fatti esfiltrare gli usa e gli israeliani dalla Siria.
    I russi non lo avrebbero permesso, anzi. Quello che non hanno potuto fare in Siria causa l’appoggio occidentale ai terroristi islamisti, speriamo lo riescano a fare in Afghanistan.

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