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Sarà il 2018 l’anno della fuga dai 5 Stelle?

di  Luciano Lago

Nonostante il grande consenso ottenuto alle ultime elezioni e la massa di fans di cui dispongono Grillo, Casaleggio, Di Maio e Di Battista, sembra che qualche cosa inizia ad incrinarsi nella base degli elettori del 5 Stelle.
L’ossessiva ricerca di alleati di “Gigino” Di Maio per andare al governo come premier , disposto ad allearsi con tutti, anche se questi sono gli arcinemici di ieri, la sua fissazione a voler ottenere per lui la poltrona di primo ministro ed il suo proclamarsi “fedele a tutti”, alla UE, alla NATO, all’Euro, alla Commissione Europea, al Vaticano, alle Istituzione della Repubblica, alla Resistenza, alla mamma ed alla sua parrocchia, ha fatto insinuare il tarlo del dubbio in molti dei sostenitori del Movimento: sarà questo davvero il “rivoluzionario” che prometteva di aprire come “una scatola di tonno” il Parlamento e le Istituzioni, una volta al governo ?

Sarà lui il nuovo “Lenin” o si tratta semplicemente di un nuovo democristiano o ancora peggio di un “paraculo”, come dicono a Roma?
Resta il fatto che il “gattopardismo” dimostrato da Gigino, durante queste prime consultazioni per la formazione del nuovo Governo, potrebbe aver lasciato interdetti quanti avevano preso alla lettera le promesse fatte dai 5 Stelle in campagna elettorale

Di Maio e la sua cricca di pentastelalti non devevano forse essere “puri e duri” come avevano promesso?
I fans dei pentastellati non si erano fatti smuovere dall’imbarazzante gestione pentastellata del Comune di Roma, dalle continue giravolte in campagna elettorale (euro si, euro no, missioni militari Nato no, poi si ), non avevano impressionato più di tanto le frequenti epurazioni in stile staliniano (tra cui Pizzarotti a Parma), non veniva neppure criticata la saga dei Casaleggio e la relativa successione monastica – di padre in figlio – nella gestione del Movimento – ma le promesse fatte come il reddito di cittadinanza per tutti e le altre visioni di una società più giusta ed assistenziale per quanti non ce la fanno a tenere il passo, avevano fino ad oggi fatto superare ogni riserva.
D’altra parte, anche se Di Maio e gli altri della compagnia si proclamavano nè di sinistra nè di destra, la sindaca di Roma Raggi aveva rotto gli indugi ed aveva dichiarato quanto si poteva facilmente aspettare, dopo che lei stessa aveva stanziato mille euro per chi ospita in famiglia un immigrato e dopo aver dato le case popolari ai rom.

Virginia-Raggi-Foto-Sportface

Risulta che il primo cittadino della Capitale aveva salutato con entusiasmo l’annuncio di Luigi Di Maio relativo ad un accordo post elettorale tra M5s e comunisti, per appoggiare un eventuale governo guidato da Pietro Grasso fondato sulla comune difesa dell’immigrazione clandestina, reato che i grillini hanno contribuito a cancellare. “C’è una recrudescenza del neofascismo che dobbiamo stroncare. Alcuni argini democratici sono caduti e ora tocca a noi ripristinarli, affinché quanto successo a Repubblica non si ripeta più”, ha dichiarato la Raggi. “Basta equivoci. Noi abbiamo una forte natura antifascista”, ha sottolineato con tono deciso. Le dichiarazione per inciso è avvenuta nel corso di una visita a “Repubblica” il quotidiano del gruppo de Benedetti che costituisce il tempio del “politicamente corretto” e della sinistra progressista e liberal.

La Raggi adesso si sente più sicura dopo che, su suggerimento di Casaleggio, ha fatto approvare una postilla nel contratto dei suoi collaboratori, secondo la quale : “…i candidati al consiglio comunale di Roma per il M5S hanno sottoscritto un contratto” con la Casaleggio & Associati (NdA) “che li obbliga a far approvare in maniera preventiva allo staff della società qualunque atto amministrativo di una certa importanza…” –
La Casaleggio è di fatto il ” Deus ex machina” che controlla tutti i candidati al Comune, al Parlamento ed i collaboratori nello staff dei 5 Stelle. Nessuno può mettere in dubbio i discussi collegamenti che la Casaleggio ha avuto e che tuttora ha con la finanza internazionale, con gruppi di influenza anglosassoni e con organismi sovranazionali, che molti osservatori hanno messo in rilievo. Vedi: M5, al loro convegno l’uomo di George Soros: sono al guinzaglio dell’alta finanza?

La grande forza dei 5Stelle è stata fino ad ora quella di fare leva sul sogno di un’Italia migliore, più onesta, di rappresentare una nuova generazione di politici aperti alla gente e non “intrallazzatori” come i personaggi della prima e seconda Repubblica. Loro, i pentastellati si presentavano come differenti”.
La Sindaca pentastellata, con la sua sguaiata ed improvvida recita dell’inno ‘Bella ciao’, intonato da Virginia Raggi dai banchi del Campidoglio, potrebbe ora assumere un significato profetico per un prossimo crollo dei consensi e fuga dai 5 Stelle apparsi nella loro realtà di improvvisatori teleguidati da Casaleggio e Poteri Forti Spa.

Forse avviene oggi che i travestimenti da “finti rivoluzionari” antisistema non bastano più.

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  1. Walter 5 mesi fa

    La mia impressione è che un governo a guida 5 stelle, qualunque sia l’alleanza di comodo, può durare quanto la neve a primavera. Ad ottobre/novembre, quando diventeranno evidenti le difficoltà in cui versa l’Italia, ci sarà probabilmente la necessità di un nuovo governo tecnico con a capo un interlocutore considerato affidabile dalla leadership europea (leggi: J.C. Juncker e il suo entourage): chi altri se non Antonio Tajani? E’ l’unico tra i politici italiani che sia in grado di comprendere il linguaggio dei burocrati europei; tutti gli altri italiani all’europarlamento, quando gli altri parlano si guardano negli occhi cercando di scorgere nello sguardo di qualche connazionale la possibilità che almeno uno abbia capito di cosa stanno parlando e, soprattutto “noi cosa dobbiamo fare?”. Intanto, nel loro intimo, sti mafiosi “emancipati” maledicono il giorno in cui hanno seguito il consiglio della moglie di andare a Bruxelles per darsi un’aria emancipata, essere davvero qualcuno che conta in Europa – mentre la moglie si consola col garzone di qualche moderna pasticceria, spendendo al meglio lo stipendio da europarlamentare del marito che arriva sul conto corrente. Quindi no, non sarà il 2018 e nemmeno il 2019; i 5 stelle, purtroppo, continueranno a cavalcare l’onda del malcontento popolare ancora a lungo.

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  2. giannetto 5 mesi fa

    L’importante è magnà. Sul gobbo dei pecoroni che li han votati…L’importante è ciuccià, alle tette vaccine del popolo-bue che li ha votati.
    RIDEO VOMENS . VOMO RIDENS.

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  3. Mardunolbo 5 mesi fa

    Articolo giusto ma forse pieno di speranza che personalmente non ho nella popolazione dei votanti.
    Imbecillita’ c’è in gran parte dei votanti perche’ imbecillita’ c’e’ nella stesso concetto di “democrazia”. Come e’ possibile che un popolo possa essere indenne dalle pressioni mentali che vengono giornalmente fatte da giornali e Tv ?
    IMPOSSIBILE ! Quindi la votazione democratica non puo’ fare altro che rispettare la mentalita’ indotta di una popolazione che non e’ stata educata al pensiero.
    Quindi la comprensione della situazione obiettiva (economica, sociale, politica ed internazionale) viene a mancare per l’85%, quindi non si puo’ sperare che questa massa di votanti d’un tratto capisca un errore e cerchi di riparare !
    Tutto qui…

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  4. The roman 5 mesi fa

    In America questi movimenti falsamente spontanei, finti antisistema e reali stampelle del traballante progetto globalista, vengono chiamati “gatekeepers” , ovvero guardiani del cancello. La loro esistenza , programmata a tavolino nelle stanze dei think thank anglosassoni di matrice giudaica, come il Bloomberg inst. O il Council of foreign relations , servono allo scopo di controllare e sterilizzare il dissenso incanalandolo in un binario morto. Personalmente definirei questo fenomeno restaurazione colorata, dove paraculi ecdeficienti sono strumenti di un occulto potere che come per le rivoluzioni colorate , manovra con l’appoggio dei suoi potenti apparati un reale malcontento popolare. Ecco che opportunisti di ogni risma ed autentici buoni a nulla , si ritrovano catapultati sul palcoscenico del teatrino politico. La Raggi , da passacarte del lurido Previti alla poltrona di sindaco di Roma, Fico dal call center a presidente della camera e Di Maio da bibitaio allo stadio ad aspirante presidente del consiglio. Non è che noi italiani siamo scemi , e ‘ che i Leeden, i Sassoon , i Timmermanns , gli Schultz, i Soros e co. , sono molto , ma molto avanti . Loro non rispondono a regole e concetti , ma li creano ad hoc per servirli . Non devono rispondere al volere di masse ignare , sono loro a creare il volere delle masse. É stato detto già tutto da chi li ha combattuti nel secolo scorso, uomini che sconfitti , subiscono la maledizione da parte di coloro che hanno difeso.

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    1. claudio 5 mesi fa

      Ottimo commento the roman. Il movimento 5 stelle è servito solo per raccogliere il malcontento della gente e ricondurla all’interno di un ambito elettorale istituzionale per poi portarla nel deserto della mancanza di programmi.. mi ricordo che grillo ( mio ex vicino di casa che se sapevo lo buttavo sotto con la macchina ) diceva che se avessero fallito loro sarebbe arrivata forza nuova.. al tempo io ero al presidio in piazza Adolf Hitler, davanti la stazione ostiense, con il movimento 9 dicembre di cui io ero uno dei primi a fare riunioni a roma o a latina con danilo calvani.. ci ritrovavamo dentro la cella frigorifera della sua azienda agricola, in 10, ma capii subito che non era affidabile.. comunque noi si era in piazza, c’era avanguardia nazionale, ma c’era soprattutto la gente in piazza in tutta italia.. c’era un bel clima a parte il freddo.. dal fallimento ( già previsto ) del 9 dicembre la gente non reagisce più.. pensano di risolvere le cose votando sti 5 coglioni…

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      1. Salvatore RIZZO 5 mesi fa

        Spiegaci meglio, come è finita con Danilo Calvani? C’ era coinvolto anche Grillo? Grazie per la risposta

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        1. claudio 5 mesi fa

          No, ho solo fatto un parallelismo.
          anche danilo era un venduto al sistema, infatti è tutto naufragato.. ci sono dei parametri per capire se una cosa avrà buon fine o meno e…

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    2. Eugenio Orso 5 mesi fa

      Commento molto interessante.
      Aggiungo solo che lo stato di passività sociopolitica della popolazione italiana non può essere spiegato che guardando all’ultimo trentennio, peridodo di tempo in cui l’élite con i suoi adepti e camerieri – dai sedicenti intellettuali alle presstitute, dagli accademici venduti ai “politici democratici e progressisti” – ha avuto buon gioco nel plasmare la neoplebe attuale, in guisa tale da non dover preoccuparsi troppo di “riots” diffusi o di opposizioni importanti ai suoi disegni di dominio.
      Ciò è particolarmente evidente in Italia.

      Cari saluti

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  5. Eugenio Orso 5 mesi fa

    Questo articolo non fa che confermare ciò che penso da qualche anno, cioè che le cinque stalle (orami ingombre di letame) rappresentano una falsa opposizione ben riuscita.
    Finché il gioco reggerà, riusciranno a infinocchiare il popolo bue, evitando che capisca di essere portato al macello … se possibile, fino a macellazione avvenuta (vedi l’immonda siryza di tsipras).
    Se non sarà possibile, ci si accontenterà che regga il più a lungo possibile, magari fino alla prossima, devastante crisi, che è già annunciata.

    Cari saluti

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    1. claudio 5 mesi fa

      Perfetto orso, proprio come siryza.. il compito dei vecchi burattini è finito, ora parte lo spettacolo con i nuovi burattini i quali, come tsipras finiranno il lavoro..
      lo vedi bene che accettiamo tutto, o no?? Il candidato premier faceva il bibitaro allo stadio san paolo, il tesoriere ha la terza elementare, il presidente della camera lavorava in un call center… ma n’do vai?? Svenderanno porti, aziende, regioni intere.. ma sono convinto, e l’ho già scritto qui, che non trovaranno l’accordo per governare e arriverà un commissario europeo.. alla monti.. ci penserà lui, altrimenti la responsabilità politica ricadrebbe sul partito, non troverebbero più idioti pronti a votarli ..

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      1. Eugenio Orso 5 mesi fa

        I 5 stalle potrebbero essere, in tal caso, il passepartout dell’élite per far entrare stabilmente in Italia il temuto e terminale governo commissariale troika definitivo, che finirà il paese …

        Cari saluti

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    2. Walter 5 mesi fa

      La prossima grande crisi, per l’Italia, comincerà nel prossimo autunno: sistema pensionistico insostenibile (5-6 milioni di lavoratori andranno in pensione – i rimandati dalla legge Fornero), pareggio di bilancio non più rimandabile, conti pubblici in rosso lampone… Solo in Toscana, è già previsto di tagliare 45000 posti nella sanità pubblica (tutti quelli con un contratto a termine andranno a casa, a chiedere un sussidio di disoccupazione). Chiunque sarà al governo, prenderà pomodori e uova marce in faccia. Perché per il popolo, il disagio è colpa di chi c’è al governo nel momento in cui il disagio si materializza; chi ha generato e rimandato i problemi in passato, passa inosservato. Pertanto, nessuno si assumerà la responsabilità politica di gestire il caos, faranno un nuovo governo tecnico. E’ nei numeri, non sono io ad auspicarlo.

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  6. pagliacci 5 mesi fa

    108 deputati nel 2013:it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_2013#Camera_dei_Deputati_2
    88 deputati nel 2018:www.camera.it/leg17/46

    54 senatori nel 2013:it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_2013#Italia_2
    35 senatori nel 2018:www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Gruppi/Grp.html

    da 162 a 123……..il 25% si è perso per strada…..onesti si, ma senza GPS….

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  7. Stefano radi 5 mesi fa

    Se i consensi caleranno potremmo finalmente affermare: “meglio tardi chr mai” , ma pero’ sarebbe bene che infine, questi italiani, ma anche questi francesi e tedeschi si dessero una grande scossa. Il mondo non s’ quello che si illudono sia, sulla base delle balle che gli raccontano e che gli hanno raccontato da 70 anni in qua. E’ facile constatarlo. Basta porsi delle semplici domande e pretendere, da se stessi, risposte coerenti.

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  8. Geometrio 5 mesi fa

    Ma poi continuare a intervenire su sto sito che è affiliato a Google e che vende i nostri dati a chi vuole, che ci fa pensare di essere quelli che hanno capito tutto , ma invece è parte di quel sistema , non vi ha stufato? Nn siete stanchi di farvi prendere per i fondelli? Io si .

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    1. Walter 5 mesi fa

      Si potrebbe scrivere su un muretto in Transilvania ma i tempi di risposta sarebbero un po’ più lunghi. Se vuoi usare internet, la realtà è questa: quello che scrivi viene letto ed analizzato da chiunque; se rifiuti i cookies, non accedi più al 99% dei siti. Botte piena e moglie ubriaca non si possono avere. Del resto, chissenefrega, qual è il problema? Quando parli e scrivi, fai conto che Dio ascolti e legga ogni tua parola: tutto il resto diventa irrisorio.

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  9. Animaligebbia 5 mesi fa

    La creazione di movimenti creati appositamente per assorbire e neutralizzare forze che potrebbero dare fastidio ai manovratori sono roba vecchia e gia’ sperimentata; chi non si ricorda di mariotto segni?,poi tocco’ a di pietro,poi la lega di bossi,ma sono sicuro che andando indietro nel tempo gli esempi non mancheranno.Un po’ di controinformazione locale per i non romani: Roma e’ un percorso ad ostacoli disseminato di buche pericolosissime,quando si percorrono un centinaio di metri asfaltati di fresco si fa OOH!,come i bambini di Povia,si apre una voragine stradale a settimana e i posteri studieranno la strana usanza dei romani 2.0 di seppellire le auto in delle necropoli stradali,cadono un paio di alberi a settimana,i parchi pubblici dopo l’ultima nevicata hanno ancora i cancelli sprangati(sembra manchino i potatori specializzati per la messa in sicurezza,quando siamo circondati da centinaia di comuni a vocazione agricola e forestale),i pagliacci non sono riusciti ad organizzare 50 bancarelle ed hanno fatto fallire la tradizionale festa dell’Epifania di piazza Navona e adesso,dulcis in fundo,per motivi che non conosco,il bando per i centri estivi comunali non e’ andato a buon fine quindi le famiglie con pochi mezzi saranno obbligate a rivolgersi ai centri privati con i problemi economici che ne conseguono.Capite la mia amarezza quando vedo tutto questo e penso anche che l’ho votata?

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  10. Eugenio Orso 5 mesi fa

    Chi ha votato cinque stalle e ora comprende l’errore commesso – non era forse meglio una sana astensione dal “voto democratico”? – deve autopunirsi indossando il cilicio o flagellandosi in pubblico …
    Ma ormai è troppo tardi, la crisi avanza ad ampie falcate, la Fornero (intesa come legge infame, quanto la racchia) resterà in vigore e i poveri non riceveranno alcun sussidio di povertà, sia pure a tempo.
    In compenso, arriverà la troika sanguinaria a “mettere a posto i conti”.
    Cinquestellati del cazzo, ricordate la Grecia di syriza e la fine che ha fatto?

    Cari saluti

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    1. Animaligebbia 5 mesi fa

      Sono cosciente che la finta democrazia nella quale ci rivoltoliamo e’ una gabbia sociale e sopratutto spirituale,di flagellarmi e cospargermi il capo di cenere,non ho voglia e credo sia inutile.Naturalmente parlo per me ,ma non ho votato la raggi per avere qualcosa in cambio,lavoro precariamente,ho un basso reddito,ma vivo dignitosamente con i miei mezzi,non sono mai venuto meno ai miei principi per fottere i miei colleghi di lavoro e “fare carriera”,semplicemente quando ci furono le elezioni a Roma i 5stronzi non avevano ancora avuto il battesimo del fuoco e molti volevano vedere cosa avrebbero fatto,non votare avrebbe significato far vincere un renziano,e francamente avrei preferito Jack lo squartatore al Campidoglio.Cordialmente.

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  11. Anonimo 5 mesi fa

    Non occorreva essere profeti. I minimamente intelligenti vedevano che questi piccolo-borghesi da batteria eran solo famelici di cadrèghe, e di ciucciar prebende per farsi clientes, e incistarsi nel supercollaudato sistema dei succhiaborse ( le borse delle vittime… CONSENZIENTI !!!). Un popolo, per metà, con la sindrome di Stoccolma, per l’altra metà, con sindrome di speranzoso leccaculismo.
    I minimamente dignitosi sono in Vitalia lo 0,0001per mille. Infatti tutti i popoli son popolo-bue, ma questo supera tutti gli altri di mille lunghezze. Non gli basta aver digerito una non laureata all’Istruzione, e un’ analfabeta funzionale alla Sanità. Alla prima occasione son recidivi e votano in massa per un partito i cui boss son due napoletani, esperti in tarantelle. Per uno di loro, poi, la Russia si affaccia sul Mediterraneo, e dulce in fundo ha un uso “creativo” dei congiuntivi.
    A me personalmente non resta che ridere vomitando, e vomitare ridendo.
    RIDEO VOMENS – VOMO RIDENS.
    Che il vostro corpo reagisca come può e come sa.

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  12. atlas 5 mesi fa

    i giudei che vi leggono ( i loro agenti analisti ) si stanno scompisciando dalle risate. Fra loro si dicono : guarda come li abbiamo ridotti, hahaha, questi sarebbero i pochi ‘contro’ che si vogliono tirar fuori da tutte le altre pecore ignoranti e ottuse. Stanno a discutere su un sistema nostro, la democrazia, che noi abbiamo creato per farli schiavi hahaha. Guardate come si spremono le meningi questi ‘panettieri’, questi ‘idraulici’, questi ‘imprenditorucoli’ … hahaha, tutti con la verità e la soluzione in tasca hahaha…quando noi li abbiamo già classificati e privati anche del loro sentirsi persone umane hahaha votano e si credono compartecipi attivi in una società … hahaha

    Fascismo e Nazional Socialismo Tedesco hanno avuto sempre il Partito UNICO

    UOMINI SIATE

    e non pecore matte

    (non capisco nemmeno a cosa servano questi articoli … personalmente l’argomento democrazia, mi procura solo conati di vomito)

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    1. Eugenio Orso 5 mesi fa

      I forni crematori possono ridiventare, da un momento all’altro, simpatiche istituzioni per la pulizia genetica e sociale …

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      1. claudio 5 mesi fa

        Caro eugenio orso, magari ne avessero cremato 6 milioni.. ora non ce ne sarebbero così tanti in giro.. non ci sarebbero ne gli elkann ne i de benedetti ne i gad lerner ne i mentana… ci sono poi i dati incontrovertibili della Croce Rossa internazionale e i censimenti stessi della associazione degli ebrei d’europa.. ma non solo.. la stronzata dell’olotruffa comincia dai tempi della prima guerra mondiale, ci sono i titoli dei giornali americancri a testimoniarlo.. ed anche la logica va contro a questa invenzione.. sono però assolutamente d’accordo con te sul loro utilizzo in un futuro brevissimo…

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